Riverdale, cosa si nasconde dietro lo young drama per eccellenza

di InsideMusic

È ormai giunto alla terza stagione, Riverdale, e persino già rinnovato alla quarta eppure ancora in molti non sanno neanche di cosa si tratti e se valga la pena di guardare questa serie. La risposta è sì. E ve lo dice un’esperta di bingewatching con almeno una ventina di serie alle spalle

Riverdale

La serie prende spunto dai fumetti ed è già tanto. Tutto comincia quando la cittadina di Riverdale, fino ad allora nota per essere tranquilla, viene sconvolta dalla misteriosa morte del giovane Blossom, una delle famiglie fondatrici della città, se così si può dire.

Il cast è ricco di attori celebri e di nuove promesse della recitazione. I fatti vengono narrati da Jughead Jones (Cole Sprouse, N.d.R.) detective appassionato e outsider che insieme ai suoi amici più stretti si darà da fare per fare luce sul mistero ma non mi spingo troppo oltre per evitare spoiler.
E da allora i misteri hanno fatto parte non di un singolo episodio, ma dell’intera stagione, coinvolgendo così anche lo spettatore. Prima l’omicidio di Jason, l’identità di Black Hood e Gryphons & Gargoyles poi.
Se poi vi piacciono anche serie come Gossip Girl, Pretty Little Liars, You e del genere The Vampire Diaries allora cosa state aspettando?! Fidatevi non è mai troppo tardi per rimettersi in pari!
Tra l’altro la produzione della terza stagione della serie è stata momentaneamente interrotta a causa della recente scomparsa di Luke Perry, noto soprattutto per il Dylan nella serie cult degli anni ’90 Beverly Hills 90210.

Ps. Solo un consiglio: è molto meglio seguire la programmazione americana; sì è vero saranno anche scomodi i sottotitoli, ma vi garantisco che ci farete l’abitudine, in più imparerete anche qualche parola di inglese e poi… è tutta un’altra cosa!

A cura di Tamara Santoro

 

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