Riff e Chef : Assolo in punta di coltello

Il re della banalità potrebbe dire che in cucina si suonano delle vere e proprie melodie. Ma soffermiamoci un attimo a pensare: che cos’è una melodia? In realtà una melodia è un insieme omogeneo e vario di note sapientemente unite tra loro in una mélange di tempi e toni che producono un suono gradevole all’orecchio.

Come non poter pensare alla cucina, le sue sfaccettature, gli ingredienti, le influenze che provengono da vicino e lontano dopo aver identificato in questo modo un concetto chiave della musica. Quando cucino penso spesso al mio chitarrista preferito, Tony Iommi, che col suo capello riccio, vestito di nero e la sua chitarra mancina si fa accarezzare il cuore dalle toste basi fornite da Greezer Butler e Bill Ward e crea degli assoli divini e unici che ti entrano dentro per sempre. Allo stesso modo, voglio pensare al mio amico ortolano, macellaio, pescivendolo o panettiere, come un abile bassista o batterista che mi mettono a disposizione il meglio del loro lavoro affinché io li esalti creando qualcosa di unico che lasci al commensale qualcosa di più. Qualcosa di più significa non solo il pancino pieno ma anche un’esperienza, un pensiero, una riflessione ma soprattutto un ricordo fantastico.

Che poi lo sappiamo, la tecnica è fondamentale non è solo cuore. Esiste il giro giusto, la nota giusta, la scala giusta. Insomma esistono dei limiti, delle barriere, delle regole da rispettare. Fidatevi che anche tra le quattro mura bianche della cucina devi saper giocare entro quei limiti, entro quelle regole. La cosiddetta cucina sperimentale o innovativa non prescinde da un’adeguata preparazione tecnica e studio. Un vero musicista sa perché quella nota in quel momento suona bene come uno chef sa benissimo perché un accostamento è “giusto”.

Una melanzana, una zucchina o un cavolfiore non sono altro che un giro di basso creato da Dio sul quale noi cuochi abbiamo il dovere di suonare affinché esso si esalti e non si offenda.

Per far ciò non si può far altro che pensare, immaginare, provare silenziosamente tra le proprie stanze prima di esibirsi davanti il gran pubblico. Anche qui l’affinità con la musica è dietro l’angolo perche mentre l’ascoltatore collega l’orecchio al cuore, il commensale coinvolge quasi tutti i sensi. Bella sfida, tutti i giorni.

Quando pensi ad un piatto pensi a tante cose. Il commento del cliente, se hai esaltato correttamente la materia prima, cosa hai messo di te all’interno di quella preparazione … ma la verità è una sola: quando pensi ad un piatto stai solamente cercando di suonare quel riff bello e potente in grado di rapire il cuore di chi ti sta di fronte e sai che, anche se non lo conosci e non lo conoscerai mai, gli stai dando una parte di te e fondamentalmente non lo dimenticherai mai.

Chef Giovannone

Luca Ferri

Si appassiona alla musica sin da bambino, scoprendo la vena rock n roll alla tenera età di 8 anni folgorato dall’album EL DIABLO dei Litfiba e PARANOID dei BLACK SABBATH. Nel 2010, insieme a due amici, Alessio Mereu e Alessandro Cherubini fonda il LITFIBA CHANNEL che di li a poco diventerà la radio ufficiale della storica rock band di Piero Pelù e Ghigo Renzulli, all’interno della quale conduce il programma SOGNO RIBELLE scoprendo e intervistando insieme a GRAZIA PISTRITTO band come IL PAN DEL DIAVOLO, BLASTEMA, KUTSO, ILENIA VOLPE, METHARIA, FRANCESCO GUASTI, PAVIC, UROCK. Format portato anche in formato live organizzando serate di vera e propria musica live in alcuni locali di Roma. Nel 2017 dopo tre anni alla direzione di una webzine, decide di fondare e dar vita a INSIDE MUSIC insieme alla socia MARTA CROCE.

2017-03-06T13:06:56+00:00 6 marzo 2017|Riff e Chef, Rubriche|0 Commenti