Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana tornano a Napoli e lo fanno in grande stile, approdando, l’11 luglio, in una delle location più suggestive e quotate della scena partenopea degli ultimi anni, l’Arena Flegrea, che con i suoi 6mila posti è la seconda Arena concerti per capienza in Italia

Vicino alle 82 primavere, divenuto per molti uno dei più grandi e blasonati ambasciatori della cultura italiana nel mondo, Renzo Arbore, con il concerto del 2 marzo di Acireale, ha inaugurato l’ennesimo tour che lo porterà in giro per l’Italia e non solo.

La scaletta del concerto – spiega l’artista – coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli: voci e cori appassionati, girandole di assoli strumentali, un’altalena di emozioni sprigionate dalle melodie della musica napoletana che evocano albe e tramonti, feste al sole e serenate notturne, gioie e pene d’amore”.

Un live di 3 ore che racchiude in sé una cultura per la quale il maestro Arbore si è prodigato per la maggior parte della sua vita, ed i risultati ottenuti hanno, di fatto, confermato una passione nata probabilmente tra i banchi universitari, quando un giovane Lorenzo Giovanni frequentava i corsi di giurisprudenza a Napoli.

Ma andiamo ad osservare, con un piccolo excursus vitae, quella che è stata la lunga e fortunata carriera del maestro Arbore.

Nato a Foggia nel 1937, da subito si capisce che la musica sarà parte integrante della sua vita.
Si laurea in legge a Napoli, ma la passione per la musica leggera e il jazz lo porteranno a preferire ben altri codici. Nel 1964 vince un concorso in Rai, ed è, senza dubbio, la svolta per il giovane musicista. Prima la radio, poi la Tv, l’amicizia con Gianni Boncompagni, fu uno dei primi a mandare in onda, proprio con l’amico di mille battaglie, le canzoni dei Beatles, ritenuti dai dirigenti Rai non adatti.

Conduttore radiofonico e televisivo di programmi che hanno fatto la storia dell’entertainment italiano, tra tutti: “Quelli della Notte” (1985) e “Indietro Tutta” (1987-88); attore, regista e sceneggiatore in “Il pap’occhio” (1980) e “FF.SS.” – Cioè: “….che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?” (1983) nei quali ricopre triplice veste; vero e proprio talent scout capace di lanciare nuovi personaggi fra i quali Roberto Benigni, Giorgio Bracardi, Mario Marenco, Marisa Laurito, Nino Frassica, Milly Carlucci, Daniele Luttazzi e valorizzarne altri come Michele Mirabella, Luciano De Crescenzo, l’attrice Maria Grazia Cucinotta, l’attore Francesco Paolantoni, la cantante Pietra Montecorvino.

Con all’attivo più di 30 dischi, e sulle spalle onorificenze, riconoscimenti e cittadinanze onorarie, Renzo Arbore è una delle figure più emblematiche dell’italianità nel mondo.

Nel 1991 fonda L’Orchestra Italiana con lo scopo di diffondere la musica napoletana, composta da 15 talentuosi musicisti: “…all stars” come ama definirli egli stesso, tra i quali spiccano l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. E poi ancora: la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, fisarmonica e piano di Gianluca Pica, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Nunzio Reina, Salvatore Esposito, Salvatore della Vecchia.

Il tour di Renzo Arbore L’Orchestra Italiana è prodotto dalla “Gazebo Giallo” e dalla “Galileo Galilei Production Tv Srl”. I biglietti per assistere al concerto dell’11 luglio all’Arena Flegrea saranno in vendita sul circuito ETES (dal 10/4) e su TicketOne (dal 17/4) al costo esclusa prevendita di: € 56,5 per la cavea bassa centrale gold; € 47,9 per la cavea bassa centrale silver e la cavea alta centrale; € 39,1 per la cavea alta laterale; € 30,5 per la panoramica centrale; € 24,3 per la panoramica laterale.

PER INFORMAZIONI: tel. 081.562.80.40 –  info@etes.it – www.arenaflegrea.com