Ieri sera, mercoledì 7 agosto, è andata in scena a Francavilla al mare (Ch) la prima serata del Blubar Festival con il Prog Italia Collection Party dedicata interamente alla musica progressive italiana

Diretti dal Maestro Leonardo Quadrini, l’orchestra composta da 40 elementi ha accompagnato i leader dei più importanti complessi prog che hanno fatto la storia del genere musicale progressive: Vittorio De Scalzi, Filippo Destrieri, Patrizio Fariselli, Bernardo Lanzetti, Paolo Sentinelli, Aldo Tagliapietra, Lino Vairetti, Enzo Vita si sono passati continuamente la staffetta sul palco, interpretando i più grandi successi dei New Trolls, degli Area, della PFM, del Banco del Mutuo Soccorso, delle Orme, degli Osanna e il Rovescio della Medaglia.

Alle 21.30 è iniziato quello che considero un vero e proprio viaggio nel progressive italiano degli anni ’70, un decennale che ha dato vita a quel genere musicale “controculturale” che è stato capace di assorbire, rielaborare e trasformare letteralmente quella versione mediterranea tipica del sound italiano. Le nuove idee, i virtuosismi, “l’idea di un rock colto per gente colta”, il lirismo profondo, i brani suites, i testi mai banali e disimpegnati figli di quella stagione progressive, sono stati egregiamente (ri)portati in scena sul palco del Blubar Festival.

Gioco di bimba, Una miniera, Le roi soleil, Cometa rossa, Harlequin, Impressioni di settembre sono solo alcune delle celebri canzoni che sono state riproposte dai numerosi artisti dopo l’introduzione e il racconto attento di Maurizio Malabruzzi (direttore artistico del Festival). Tra i momenti più toccanti c’è stato anche il ricordo riservato a Francesco Di Giacomo, leader del celebre gruppo Banco del Mutuo Soccorso, affidato a Paolo Sentinelli, curatore delle musiche, degli arrangiamenti e co-produttore de “La parte mancante”, album pubblicato postumo di Francesco Di Giacomo.
Tra i momenti salienti vi è stato anche l’omaggio al compositore Luis Bacalov, autore di oltre cento colonne sonore per i film cinematografici. De Scalzi, Il Rovescio della Medaglia e gli Osanna – con i quali Bacalov collaborò – hanno dato onore ad uno dei più grandi arrangiatori della storia, nonché premio Oscar.