Prog Award 2018: la PFM vince International Band of the Year

Come di consueto da sette anni a questa parte, al Globe di Londra si sono svolti i Prog Award, premiazione organizzata dalla rivista prog e che permette agli utenti di votare in sette delle quindici categorie tramite il sito della rivista. L’evento è stato trasmesso in streaming sulla pagina facebook ufficiale.

The 2018 Progressive Music Award Winners

Decisi dal voto online:
Limelight: 
Midas Fall
Video Of The Year: Orphaned Land – Orpheus
Event Of The Year: Space Rocks
Reissue Of The Year: Alan Parsons Project – Eye In The Sky 35th Anniversary Box Set
Album Cover Of The Year: Big Big Train – The Second Brightest Star
International Band/Artist Of The Year: PFM
Album Of The Year: Steven Wilson – To The Bone
UK Band/Artist Of The Year: Steven Wilson

Decisi dalla redazione: 
Outer Limits: Claudia Brücken
Outstanding Contribution: Gary Brooker
The Chris Squire Virtuoso: Phil Manzanera
Visionary: John Lees
Industry VIP: Kilimanjaro Live
Lifetime Achievement: Caravan
Prog God: Steve Howe

Asso pigliatutto di questa edizione è stato Steven Wilson, che ha battuto la concorrenza dei Leprous nella categoria Album of the Year, vincendo col suo To The Bone contro Malina, nonchè dei lanciatissimi TesseracT nella categoria UK artist of the Year. Sorpresa i Midas Fall vincitori di Limelight, categoria che racchiude nuove band alla ribalta, contro i The Black Orchestra, i Ghost Community e la bella Myrkur. Sorpresa la PFM nella categoria International Artist of the Year, viste le recensioni miste di Emotional Tattoos (ecco qui la nostra), così come Like Orpheus dei The Orphaned Land che ha vinto il premio Video of The Year. Già annunciato Steve Howe degli Yes nella categoria Prog God. Meritatissimo riconoscimento come Outstanding Contribution a Gary Brooker dei Procol Harum, così come Lifetime Achievment ai Caravan, pietra miliare del prog dei gloriosi ’70.


Presenti molteplici personalità del prog mondiale: da Giancarlo Erra dei Nosound, a Steve Hackett, lì per promuovere il suo festival Kilimanjaro Live, che ha poi vinto l’Industry VIP award, passando per The Anchoress, compositrice celtica, rappresentante del genere femminile in netta minoranza.

Wannabe ricercatrice e wannabe scrittrice. Amante dell’improbabile e del surreale. Adoratrice del Sole e dei dati statisticamente consistenti.

2018-09-14T09:27:40+00:00 14 settembre 2018|News|0 Commenti