Po Degli Slowmother: la recensione

di Dafne D'Angelo

 

PO,  secondo lavoro degli Slowmother, si compone di dieci tracce incisive e dirette.  E’ uscito il primo Febbraio 2019 per l’etichetta Sorry Mom.

PO è un album le cui influenze musicali si ispirano principalmente agli anni ’80 farcendosi di tracce blues.
Il filo conduttore dei brani è sicuramente il mal de vivre,  espresso attraverso la descrizione di esperienze apparentemente negative e buie che portano però ad avere la giusta carica energica per andare a vanti.

Demon, brano d’apertura,  parla di una storia assai particolare e noir. L’incontro tra un immaginario demone e la ragazza protagonista della canzone segue un’evoluzione particolare, tutta da scoprire.    Demon è anche il primo singolo estratto  abbinato a un videoclip intrigante cromaticamente orientato sulle sfumature del rosso e del nero. Sembra quasi di vederli questi due colori mentre si ascoltano le note di PO. Un album dove il buio viene raccontato attraverso la luce, si, ma del fuoco che brucia e non della luce che illumina.

 

PO è un album che racconta tante storie che vanno a costituite un’unica grande Storia. Il protagonista della traccia numero 2, Enemy’s Ship si arruola nella nave nemica tradendo i propri ideali. Un tema decisamente originale per una canzone. La scelta della lingua inglese ben si sposa al genere scelto, questo blues anni ’80,  che quasi sembra una contraddizione in termine mentre invece si palesa in qualcosa di gradevole da ascoltare.                                                                                                                                                                                                       Last Night, così come Too Much Gas accattivanti e ballabili si adatterebbero bene a serate rock danzanti.

Il genere proposto dagli Slowmother è sicuramente distante da quello che generalmente si ascolta in Italia e se dovessi dare un consiglio a questo power trio milanese sarebbe sicuramente quello di scrivere nella nostra lingua madre in modo da poter abbracciare un pubblico più vasto.

Dafne D’Angelo

TRACKLIST

DEMON

ENEMY’S SHIP

FB (NOT IN MY NAME)

IT’S CRUEL

JUST ONE DAY

LAST NIGHT

LIKE A HAMMER

WHITE T-SHIRT

TOO MUCH GAS

WHY

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