Piero Pelù, lo spirito rock a Parigi per un nuovo progetto discografico?

E’ finito da poco il Warm Up Tour portato in scena da un Piero Pelù devastante, tappa dopo tappa, esibizione dopo esibizione, eppure c’è già aria di un nuovo progetto artistico.

Con un messaggio romantico ai suoi ragazzacci e alle sue ragazzacce, Piero Pelù ha salutato definitivamente quello che è stato uno dei tour più straripanti messi in piedi nella sua carriera da solista. Una travolgente ondata di rock ha invaso d’affetto il rocker italiano e i suoi Bandidos – James Castillo, Ciccio “Zen” Licausi e Luc Mitraglia – durante le tappe del Warm Up Tour. Con la sua carica esplosiva, l’artista toscano è stato in grado di abbracciare e coinvolgere più di 120 mila persone in appena 12 date a pagamento e in sole 4 date ad ingresso gratuito. Dei numeri importanti che dimostrano, ancora una volta, che Piero Pelù è un infallibile e intramontabile “animale da palcoscenico”, capace di farsi carico, insieme a pochi eletti del nostro panorama artistico, della musica rock italiana, messa ingiustamente ai margini. Insomma, il rock italiano non è morto fin quando un “diablo” come Pelù ha il microfono in mano.

Quello che abbiamo visto in queste date del tour è un Piero Pelù in grande spolvero, e soprattutto con una forma fisica da far invidia anche ai ventenni. Dei live che ci hanno consegnato un artista che non vuole saperne di mollare un millimetro, di farsi da parte per far spazio alle nuove leve della musica italiana e che, soprattutto, sta vincendo la sfida con l’usura del tempo. L’amore arrivato al rocker italiano dalla sua tribù rockeggiante lo ha spinto a capire che davanti a lui c’è ancora una lunga strada, fatta di musica e parole. A confermarlo è stato lo stesso artista fiorentino sulle sue pagine social:

“Grazie ai 120.000 ragazzacci e ragazzacce che durante il Warm Up Tour mi hanno fatto capire col pogo, con i canti e con gli sguardi che non mi devo fermare mai, se non per scrivere musiche e parole nuove. E così sarà, a presto per novità”.

I più attenti possono aver notato che, subito dopo aver scritto il messaggio di “arrivederci”, Piero Pelù ha condiviso due foto che ci hanno messo l’acquolina in bocca. La prima con Francesco Sarcina, leader della band Le Vibrazioni, seguita da una didascalia che lascia speranze ad una collaborazione: “un vero piacere condividere storie di rock ‘n roll presenti, passate e future”. Ma il profumo di collaborazione arriva anche con la seconda foto, quella insieme a Elio, l’esuberante fondatore del gruppo Elio e le storie tese, in cui scrive: “satira o satiri? Con Elio siamo proprio della stessa de-generazione”. Ecco, una canzone rock satirica e degenerativa io me l’aspetterei, poi chissà.

Ma non finisce qui. Qualche giorno fa, Piero Pelù e la sua fedele chitarra, hanno preso un aereo per Parigi (Paname per i più nostalgici). Proprio la Francia che, come i più attenti estimatori sanno, è una meta cara a Pelù e ai Litfiba, figli di quel genere punk, dark e new wave che sgorgava dalle strade d’oltralpe negli anni Ottanta e che ha influenzato notevolmente i primi lavori del gruppo fiorentino. Si potrebbe dire un tuffo nel passato quello di Piero Pelù che, guarda caso, si avvicina a compiere 40 anni di carriera con i Litfiba. Ad avvalorare la nostra tesi è una risposta che Piero ha fatto con il suo profilo Facebook ad un commento. “E’ una lunga lunga strada verso il top del rock ‘n roll, ma ci piace”.

Piero Pelù

Non sappiamo come andranno le cose, se Piero Pelù si dedicherà al ritorno dei Litfiba insieme allo storico socio Ghigo Renzulli per un album celebrativo, magari proprio “vecchio stampo”, oppure proseguirà la sua strada da solista rock e dirompente o addirittura, riuscirà a fare entrambre le cose. Quel che è certo è che il Warm Up Tour è stata una conferma di quanta voglia di esprimersi ha ancora il “rockero” toscano e che nella sua valigia parigina porterà un bagaglio pieno di musica e parole che riempiranno le piazze di tutta Italia.

Isabella Insolia

Sognatrice ad occhi aperti. Non ha mai voluto fare la ballerina o la velina. Le parole sono il suo mestiere, la musica il suo pane quotidiano. Scrive per passione, nella sua borsa non manca mai lo spirito critico, a volte sarcastico e a volte pungente. E’ in costante ricerca del bello.

2018-10-20T09:47:23+00:00 18 ottobre 2018|Approfondimenti e Curiosità|0 Commenti