Piero Pelù , l’esordiente al Festival con alle spalle 40 anni di Rock ‘n Roll

di Paola Pagni

Tra le sorprese di questa settantesima edizione del Festival di Sanremo, la partecipazione di Piero Pelù è sicuramente una di quelle che più ci hanno lasciato a bocca aperta.

Sì, proprio lui : il Diablo, il Bandido, il Pirata , il Ribelle , il Ragazzaccio , chiamatelo come volete, ma quest’anno lo vedrete li, nella città dei fiori , a gareggiare con Rita Pavone e Achille Lauro.

Lo farà con “Gigante”, titolo del pezzo che presenterà a Sanremo .

Il mio ruolo è quello di un esordiente con 40 anni di rock n roll alle spalle , che è una cosa un po’ improponibile , come tutte le cose che faccio io (ride ndr) “dice di se durante un’ intervista, e continua parlando del brano : “Gigante è dedicata a chi nasce e a chi ha voglia di rinascere

State ancora storcendo il naso ?

Forse perché non conoscete tutto il percorso artistico del Piero nazionale, non certo nuovo a sperimentazioni e “cambi di pelle” , pur rimanendo sempre fedele a se stesso.

Quindi, tra un “non ci posso credere” ed un “no vabbeh , anche lui ?” prendetevi qualche minuto per ripercorrere con noi i tratti più salienti della sua carriera.

Piero Pelu

Piero Pelù nasce il 10 Febbraio del 1962 a Firenze , città in cui vive da sempre , e che lo vede avvicinarsi al canto già dai primi anni del Liceo Classico.

In questo periodo inizia a cantare con la sua prima band , I Mugnions ( da “Mugnone” fiume secondario di Firenze ) .

Nel 1980, tramontato questo progetto giovanile , Piero si incontra con Antonio Aiazzi , Federico Renzulli, Gianni Moroccolo, Francesco Calamai dando vita ad una band che avrebbe cambiato per sempre la musica rock italiana : I LITFIBA.

Da qui in poi, si scrive la storia: dopo alcuni tentativi autoprodotti, finalmente vengono notati da Alberto Pirelli, che decide di scritturarli e fondare la I.R.A records, una nuova etichetta indipendente con la quale i Litfiba pubblicheranno nel 1985 il loro primo album, DESAPARECIDO.

Piero & co prendono il volo: al primo album faranno seguito 17 Re (1986), considerato uno dei capisaldi della new wave italiana, e l’indimenticabile Litfiba 3 (1988).

Gli anni 90 sono il decennio della tetralogia degli elementi (fuoco,terra, aria, acqua), di cui fanno parte in ordine cronologico : “El diablo“,”Terremoto“,”Spirito“,”Mondi sommersi“.

In tutto i Litfiba venderanno due milioni di copie, che si sommano al milione di copie venduto con Infinito, nel 1999.

Tuttavia, al termine dell’Infinito Tour, i Litfiba si separano.

Il suo debutto da solista è nel 1999 con il singolo Il mio nome è mai più firmato con Ligabue e Jovanotti.

Lo stesso anno è chiamato da Mina per incidere Stay with me, una cover in italiano di Stay delle Shakespears Sister, inclusa nel disco Olio di Mina.

Nel 2000 pubblica il libro autobiografico Perfetto difettoso, scritto in collaborazione con Massimo Cotto.

Pochi mesi più tardi pubblica il suo primo album Né buoni né cattivi, trainato dai singoli Io ci sarò, Toro loco, Buongiorno mattina e Bomba boomerang.

Nel 2002 esce U.D.S. – L’uomo della strada già disco di platino ancora prima di essere pubblicato.

Successivamente pubblica il 100% Live, EP del 2003 con quattro tracce live tratte dal Né buoni né cattivi tour e Soggetti smarriti (2004)

Il 2 luglio 2005 al Circo Massimo di Roma prende parte al Live 8, concerto in favore della cancellazione del debito dei paesi in via di sviluppo.

Ritorna a sonorità decisamente più rock nel 2006, pubblicando In faccia, che segna anche il passaggio alla Sony BMG.

A Giugno 2007 pubblica un album dal vivo dal titolo MTV Storytellers, registrato al Conservatorio di Milano e composto da 18 tracce che alternano le performance live del rocker ad interviste.

Nel 2008 esce quindi Fenomeni, che entra subito al terzo posto nella classifica degli album più venduti in Italia secondo FIMI.

Ma Piero Pelù, ormai lo sappiamo, è nato per stupire. E cosa fa nel 2009?

Lo fa: l’11 Dicembre 2009 viene ufficializzata la reunion tra Piero e Ghigo per la gioia dei fan.

Parte così una lunga tournée, tra la gioia ed il tripudio dei fans che ancora non ci credono, ed a cui segue il doppio album live Stato libero di Litfiba , a Giugno del 2010.

Grande nazione, il nuovo album in studio, debutta sul mercato il 17 gennaio 2012, e verrà certificato disco d’oro vendendo oltre 30.000 copie.

Ora, in tutto questo, vogliamo per caso farci mancare un’esperienza televisiva?

Certo che no! Così, dal Marzo 2013 , e per 3 edizioni consecutive, Piero Pelù sarà uno dei coach del talent show The Voice of Italy, in onda su Rai 2.

Pensate sia finita qui ?

Nemmeno per idea: Il 19 novembre 2013 viene pubblicata la raccolta Identikit, contenente gran parte dei suoi brani solisti con l’aggiunta degli inediti Mille uragani e Sto rock.

La raccolta è seguita dalla sua seconda autobiografia Identikit di un ribelle, scritta insieme a Massimo Cotto.

Così, tra premi illustri, collaborazioni e riconoscimenti vari, si arriva al 2016, anno di pubblicazione di Eutopia con i Litfiba, a cui segue un apprezzatissimo tour.

Nel 2019 Piero Pelù annuncia un suo progetto solista, ed il 18 Ottobre 2019 esce Picnic all’inferno, brano in cui il cantante duetta virtualmente con l’attivista Greta Thumberg e che precede l’album Pugili Fragili in uscita il 21 Febbraio 2020.

Bene, siamo arrivati al punto di partenza: la partecipazione al Festival di Sanremo 2020.

Adesso ditemi: dopo un breve giro su quella incredibile giostra che è la carriera artistica di Piero Pelù, vi suona ancora così strano ?

State tranquilli, come diceva James Russel Lowe, “Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione.”

0

Potrebbe interessarti