Piero Barone, uno dei componenti de Il Volo, lunedì 16 ottobre, ha tenuto una interessante lezione all’Università “Kore” di Enna a tema “La psicologia dell’artista e la capacità del Saper Essere“.
Ecco il video della lezione
La lezione è stata l’occasione per Piero per raccontare il suo percorso musicale, artistico e personale, passando della sua famiglia, delle sue ispirazioni.
Piero Barone ha, inoltre, dato diversi consigli agli studenti dell’Università “Kore”, presenti in aula.
Di seguito alcuni stralci della lezione:
La musica fa parte di tutti noi, è centrale nella vita di ognuno. C’è chi ne fa una professione, chi una ragione di vita.
Ognuno la utilizza a proprio modo, ma quello che è certo è che la musica è la colonna sonora della nostra vita. La associamo ad ogni nostro stato d’animo, ad ogni nostra emozione, ad ogni esperienza che viviamo.
Sono una persona che si mette quotidianamente e costantemente in discussione. Il termine di “persona equilibrata” penso sia anche sinonimo di “mettersi in discussione”.
Nel momento in cui smetti di metterti in discussione, smetti di imparare.
Per imparare e crescere sempre di più bisogna imparare a trovare sempre nuovi stimoli. Io sono una persona che non si accontenta facilmente: il fatto di stare sempre a vedere cosa verrà dopo credo sia una cosa a tratti negativa, perché non ti godi quello che stai realizzando, gli obiettivi raggiunti, però allo stesso tempo è lo stimolo giusto per andare avanti.
La forza mia e del Volo penso sia proprio quella di pensare sempre a quello che verrà dopo.
È inutile parlare e pensare sempre del passato.
Noi tutti cambiamo continuamente, il nostro modo di pensare è sempre in evoluzione. Quello che non cambia e che dobbiamo sempre avere ben chiara per non perdere l’orientamento è la nostra identità. Dobbiamo imparare a riconoscerla e dobbiamo lottare per difenderla.
Spesso ci ritroviamo all’interno di situazioni complicate e se si ha ben chiara la propria identità, se si sa chi si è e chi si vuole essere, qual è il messaggio che si vuole portare, è più facile affrontare le cose.
Questa è la parte più delicata del nostro cammino. Crescendo si impara a conoscersi sempre più e si impara a costruire la propria identità.
Continua Barone:
Sono nato e cresciuto in un paesino qui in Sicilia, a Naro.
La vita in posti come questo scorre in maniera più lenta rispetto alle grandi città.
Ho avuto la fortuna di ricevere un’educazione che mi è stata trasmessa in maniera più lenta, si ha più tempo per assimilare le cose.
L’educazione è la mia bussola, non mi fa mai perdere la rotta.
Quando mi sento perso devo subito tornare al mio porto sicuro, a Naro. Quando mi sento disorientato torno a casa e bastano pochi giorni con le persone giuste per ritrovare me stesso e la mia identità. Quel porto sicuro mi permette di affrontare con estrema lucidità tutti i problemi e le cose complesse che devo superare.
Il supporto familiare è fondamentale. Personalmente sono stati i miei nonni a trasmettermi un sistema di valori ben preciso e un’educazione importante.
Ci sono due modi per trasmettere l’educazione e i valori: dimostrando, mostrando i valori giorno dopo giorno, attraverso piccoli gesti quotidiani, come hanno fatto i miei nonni, o tramite imposizione.
I valori che mi hanno trasmesso mi permettono di muovermi in maniera dinamica nel mondo.
Viaggiando si conoscono tantissime etnie, lingue e pensieri diversi, ma se sei saldamente fermo negli insegnamenti che hai ricevuto puoi andare ovunque e non ti perderai mai.
Devo sicuramente tanto ai miei genitori, tutti i risultati che ho ottenuto sono dovuti soprattutto a loro. Vorrei soffermarmi però sull’importanza di mio fratello e mia sorella, che sono stati una parte fondamentale e preponderante nella mia vita.
Quando è arrivato Il Volo mio fratello aveva circa 16 anni e mia sorella 10.
Nonostante la giovanissima età hanno avuto la maturità e la saggezza per capire che quello era per me un momento davvero importante e non hanno mai smesso di incoraggiarmi e di spingermi ad andare avanti, giorno dopo giorno.
Mi hanno sempre sostenuto, anche nei momenti più difficili. Più grandi sono le cose e più complesse sono e se non hai una struttura familiare solida è difficile andare avanti. Mio fratello e mia sorella sono il più grande regalo che i miei genitori potessero farmi.
