Martedì 11 giugno 2019 la Sacerdotessa del rock, Patti Smith, ha incantato il Teatro Romano di Verona per un concerto unico. Tra il gruppo che l’ha accompagnata spicca la figlia Jesse Paris

Ph. Alice Preti

Rocker, cantautrice, poetessa, fotografa, pittrice. E’ tutto questo Patti Smith, tra le figure più carismatiche ed amate della storia della musica, è stata tra le grandi protagoniste del proto-punk e della new wave. Una carriera sempre in crescendo, al punto da essere soprannominata “Sacerdotessa del rock” e essere inserita nella lista dei 100 migliori artisti di tutti i tempi.

A ventotto anni Patti Smith entra nel mondo della musica. Con il primo album Horses, del 1975, fa letteralmente epoca per la voce riconoscibile, passionale e inebriata, per la visionaria qualità poetica e per la sferza della musica, un nudo rock elettrico che qualcuno ha definito punk. Escono poi Radio Ethiopia (1976), Easter (1978) e Wave (1979): Patti diviene così esponente di punta di un rock intelligente e nuovo, riscontrando ottime opinioni tra i critici e avendo grande successo tra il pubblico.

Nel 1979, dopo un trionfale tour italiano a settembre, Patti Smith annuncia a sorpresa il suo ritiro dalle scene e sposa il chitarrista degli MC5 Fred ‘Sonic’ Smith, a cui ha dedicato il brano Frederick, e dal quale ha due figli: Jackson (1981) e Jessica (1987). Nel 1988 pubblica il disco Dream of Life. L’album contiene People Have The Power, una delle sue maggiori hit, oltre ad essere una delle canzoni più belle della storia della musica, e che diverrà un vero e proprio inno alla libertà e alla democrazia.

Nel 1996 esce un nuovo album: Gone Again e fa una cover del brano dei R.E.M. E-Bow the Letter, dedicato a River Phoenix scomparso nel 1993. Negli anni successivi continua con una produzione regolare e frequenti incursioni sui palcoscenici di tutto il mondo. Le sue canzoni continuano a mirare ai dolori e alle follie del mondo: l’invasione cinese del Tibet, la morte di Ginsberg e Burroughs, il Vietnam, Madre Teresa e il mito di Ho Chi Minh, a cui Patti dedica il suo album del 2000, Gung Ho.

Nel 2004 pubblica Trampin’ con una piccola apparizione della figlia Jessica. L’anno successivo, in occasione del trentesimo anniversario del suo primo album Horses, pubblica una versione nuova dell’album che comprende due cd: il primo è lo stesso di trent’anni fa rimasterizzato e il secondo è l’intero album suonato dal vivo alla Royal Festival Hall di Londra con una band rivista. Nel 2006 suona a Torino con un concerto gratuito in Piazza Castello durante le Olimpiadi invernali di quell’anno. Nel 2007 entra a far parte della Rock and Roll Hall of Fame. Nel 2008 duetta con Irene Grandi e Francesco Renga nel brano Birima per sostenere il progetto umanitario del micro credito in Africa.

Nel 2009, dopo un incontro al raduno nazionale di Emergency di Firenze organizzato da Maso Notarianni, intraprende una collaborazione con il gruppo aretino Casa del vento. Nel 2011 torna a cantare insieme al gruppo musicale R.E.M. nella canzone Blue, presente nell’album Collapse into Now. Nel 2012 in occasione del festival di Sanremo duetta come ospite straniero con il gruppo Marlene Kuntz cantando Impressioni di settembre della PFM e il suo più famoso successo Because the Night, il quale le fa guadagnare una standing ovation. Il 5 giugno dello stesso anno viene pubblicato in Italia il nuovo album di inediti: Banga.

Ad allargare il curriculum prestigioso di Patti Smith, il 3 maggio 2017, le viene conferita la laurea magistrale ad honorem in “lettere classiche e moderne” presso l’Università degli studi di Parma.