PAROLE IN CIRCOLO, MARCO MENGONI @MalDiTesti

di Dafne D'Angelo

1.Le cose che non ho

Tratto dall’album “Le cose che non ho” del 2015, il singolo Parole in Circolo è caratterizzato da un sempiterno valore intrinseco.
Il talento unico di Marco Mengoni in questo brano trova terreno fertile per emergere. Mengoni possiede infatti in sé una qualità rarissima, ovvero la capacità di emozionare a prescindere.
La vibrazione unica contenuta nella sua voce è la chiave per arrivare al cuore della gente.
Mengoni qui interpreta le parole del testo regalando un prezioso dono da ascoltare in loop.

2.Parole in Circolo

Mengoni ha cantato le emozioni umane in tante varianti diverse e attraversando i più differenti stili e generi musicali ( Re Matto, Esseri Umani, L’Essenziale, Guerriero), ma il testo di Parole in Circolo è impregnato di contenuti profondi al punto da risultare un sempiterno sempreverde.

“Credo che ognuno abbia il suo modo di star bene
In questo mondo che ci ha intossicato l’anima
E devi crederci per coltivare un sogno
Su questa terra spaventosamente arida
Io l’ho vista sai la vita degli illusi
Con le loro dosi di avidità e superbia
Che per combatterli ti giuro basta poco
Devi interdirli con un po’ di gentilezza
Un’alluvione mi ha forgiato nel carattere
Però il sorriso dei miei mi ha fatto crescere
Se qualche volta ho anche perso la testa
Però l’amore mi ha cambiato l’esistenza”

Il mondo viene descritto come un luogo tossico che può creare disagio all’animo, a quella parte profonda di noi che ama coltivare sogni.
La terra è descritta come arida, un territorio su cui è difficile sopravvivere, dove la sete non sempre viene appagata a causa della presenza di deserto in ogni dove.
Le parole del testo ci ricordano l’importanza della gentilezza, troppo spesso scambiata per debolezza, mentre qui è descritta come arma imprescindibile al fine di difendersi senza ferire.

“Quante cose fai che ti perdi in un attimo?
Quanti amici hai che se chiami rispondono?
Quanti sbagli fai prima di ammettere che hai torto?
Quanti gesti fai per cambiare in meglio il mondo?”

Parole in Circolo ci pone una serie di quesiti fondamentali ponendo il focus sulle cose importanti della vita. Troppo spesso ci perdiamo dietro alle voci, alle parole in circolo degli altri, alle vere e proprie calunnie messe in piedi come castelli in aria per farci crollare.
Le parole del testo ci pongono di fronte alla possibilità di guardarci dentro chiedendoci in primis cosa facciamo noi per primi, che gesti compiamo per far cambiare in meglio il mondo.

Libero, libero, libero, mi sento libero
Canto di tutto quello che mi ha dato un brivido
Odio e ti amo e poi amo e ti odio
Finché ti sento nell’anima non c’è pericolo

“Finchè ti sento nell’anima non c’è pericolo” è una frase importante, che contiene in sé una verità di rara bellezza: non esistono distanze, schemi preconfezionati, stupidi giochi di potere o altro. Quando l’anima è presente, quando qualcuno sente l’altro nell’anima , ogni tipo di sentimento permane e rimane saldo. Sia essa un’amicizia, un amore o un qualsiasi rapporto è il sentire l’anima a dare certezza.

Dicono che è un’altra ottica, se resti in bilico
Dicono che più si complica, più il fato è ciclico
Dicono, dicono, dicono parole in circolo
Parole in circolo

Quante cose si dicono, quanti consigli si impartiscono, mentre in fondo ognuno di noi ha il proprio Daimon interiore, la propria luce guida che sa sempre cosa fare.
Amo questo brano perché offre sempre una grande carica energetica fornendo la giusta benzina per andare avanti col sorriso percorrendo il proprio cammino anche quando quest’ultimo non dovesse condurre a nessuna meta, ma godendosi -come dire? – il paesaggio, il percorso.

“Credo che ognuno abbia una strada da percorrere
Ma può succedere che non ci sia un arrivo
E quanti piedi che s’incroceranno andando
Ma solo un paio avranno il tuo stesso cammino
Ne conosco gente che sta ancora in viaggio
E non si è mai chiesta in fondo quale sia la meta
Sarà che forse dentro sono un po’ re Magio
E cerco anche in cielo una stella cometa
Una passione mi ha cambiato nella testa
Ma sono un sognatore con i piedi a terra
Cerco di trarre da ogni storia un’esperienza
E di sorridere battendo la tristezza”

3. L’Anima 

Attendere una stella cometa, una luce, un punto fermo da poter seguire è giusto e lecito, ma non dobbiamo pretendere che la meta sia da noi raggiunta. Non dobbiamo porci domande, ma andare. Per il gusto del cammino. Ricordare sempre che l’Esperienza è la Maestra primaria per ognuno.
Anche se apparentemente alcuni eventi potrebbe ripertersi, anche se “il fatto è ciclico”, tutto è sempre possibile e ogni cosa contiene in sé la Luce.
Basta solo focalizzarsi su se stessi, far silenzio sulle parole degli altri, sul vociferare, sul chiacchiericcio.
La musica, in questo ci aiuta in maniera esponenziale.
Grazie Marco Mengoni per queste Parole in Circolo.

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