Other bands play, Manowar… No.

di Marco Mancinelli

Storia di come una delle più grandi band metal della storia riesce a deludere i propri fan annullando la data più importate del loro tour per colpa dei propri vizi.

Premessa. Non sono un grande fan dei Manowar, lo sono stato una volta, ma ora non più. Non mi dicevano più nulla. A dir la verità sono pochissime le band “storiche” che ancora seguo, a maggior ragione se sono quel tipo di band che pretendono del rispetto per il semplice motivo di essere storiche, per poi non ricambiare. Ecco nel caso dei Manowar siamo di fronte alla band più irrispettosa di tutti i tempi.

Tutto è partito nel 2018, quando Joey Di Maio, fu invitato sul palco degli Iron Maiden durante il loro concerto all’Hellfest, per annunciare che i Manowar si sarebbero esibiti da Headliner durante l’edizione del 2019 in occasione del loro ennesimo “tour di addio”. Ovviamente dopo quell’annuncio c’è stata una vera e propria mobilitazione dei fan, tutti diretti all’Hellfest, tutti pronti a mettere a ferro e fuoco il festival nel nome del “vero metal”.

Facciamo un salto avanti di molti mesi e arriviamo all’inizio dell’Hellfest, precisamente al primo giorno, quello in cui avrebbero dovuto suonare i Manowar, il 21 Giugno. Invece la mattina del primo giorno i Manowar decisero di andarsene dal festival, deludendo sia i fan che erano al festival, che chi era a casa.

“Sebbene presenti sul posto Giovedì 20 giugno, i MANOWAR e i membri del loro staff hanno deciso di lasciare il festival. Il concerto dei MANOWAR previsto per oggi 21 giugno non si terrà per ragioni che non dipendono da noi.
Siamo sinceramente dispiaciuti per tutti i fan della band e per tutti i fan dell’Hellfest in generale”.

? MANOWAR ANNULÉ / CANCELED ?

Malgré une présence sur site en ce jeudi 20 juin, les équipes et les membres du groupe…

Pubblicato da Hellfest Open Air Festival su Venerdì 21 giugno 2019

 

Motivo della fuga ? Dopo quattro giorni ancora non è ancora chiaro. Infatti subito dopo l’annuncio ci furono varie voci, poche, prima di arrivare ai vari comunicati fatti dalla band e dal festival. La cosa più interessante è che sia nelle voci che si sono susseguite che nei comunicati, anche quelli fatti dalla stessa band, la colpa dell’annullamento del live ricade sui Manowar. Per esempio la prima voce che girò fu quella che la band avesse annullato il live per il “semplice” fatto che sulla locandina ci fosse una vecchia foto. Si disse che questo avesse dato fastidio alla band soprattutto perchè sulla foto era presente Karl Logan, ormai ex chitarrista dei Manowar, accusato di pedopornografia. Quindi in teoria a primo impatto si potrebbe pensare di dar ragione alla band, ma no. Infatti i Manowar non hanno nuove foto, basti controllare sui vari social o su internet, e possiamo accorgerci che la band non abbia nuove foto, con il nuovo chitarrista, E.V. Martel. Ovviamente questa fu solo una voce. Voce che a primo impatto potrebbe andare a favore della band, ma come detto sopra, dopo pochi secondi ci si rende conto di quanto la band sia in torto.

Passiamo, invece, ai vari comunicati da parte dell’Hellfest e dei Manowar. Il primo comunicato, o quasi, fu della band, dove si diceva che il festival non aveva soddisfatto i loro desideri. Sì, il comunicato può essere riassunto in quel modo. Qui il comunicato:

“Riguardo all’Hellfest (21 giugno 2019)
Dopo 18 mesi di lavoro e preparativi, siamo arrivati all’Hellfest ieri, pronti per suonare oggi. 
Gli organizzatori dell’Hellfest hanno ostacolato i nostri sforzi per allestire uno show epico, come noi avevamo promesso.
Nonostante quello che possiate aver sentito o letto, gli organizzatori dell’Hellfest avevano il controllo delle circostanze per via delle quali non abbiamo suonato.
Noi abbiamo sempre combattuto per dare ai nostri fan il 100%. I nostri fan francesi e la stampa sanno bene che se veniamo in Francia e non suoniamo, la colpa non è certo nostra. Ricordatevi l’Élysée Montmartre.
Ci spiace che dobbiate subire questa cosa. Vogliamo che sappiate che tutto quello che facciamo, è per i nostri fan. Noi stiamo al vostro fianco, come abbiamo sempre fatto e non permettiamo a nessuno di abbassare la qualità dei nostri show.
Vi assicuriamo che la verità verrà fuori!
Grazie a voi, i migliori fan del mondo, per la vostra lealtà e il vostro supporto.
MANOWAR

Regarding Hellfest (June 21, 2019)

After 18 months of tireless work and preparation we arrived at the Hellfest site…

Pubblicato da MANOWAR su Venerdì 21 giugno 2019

 

Qualche giorno dopo, precisamente il 23 Giugno, arrivò un rumors, che però sapeva più di comunicato del festival dove si diceva la verità sull’annullamento del concerto. Nel rumors si diceva che gli organizzatori del festival impedirono lo svolgimento del sound-check la sera del 20 Giugno, visto che il Knotfest, il festival organizzato dagli Slipknot, era in svolgimento sullo stesso palco dove si sarebbe dovuto fare il sound-check. Gli organizzatori offrirono ai Manowar di fare il sound-check la mattina dopo, cosa che successe, ma la band non ne rimase soddisfatta, tanto da andarsene. Ed è proprio qui che possiamo capire quanto questa band sia “viziata” molto più di tante altre band “storiche” con lo stesso difetto. Infatti dal comunicato si evince che sì la band non rimase soddisfatta, ma non perchè fosse stata trattata “male” dagli organizzatori del festival, ma perchè quest’ultimi hanno semplicemente cercato di far capire ai “viziati” che ci fossero delle regole da rispettare per legge. Una di quelle era quella sui volumi. Perchè gli stessi Manowar si dissero insoddisfatti dai volumi che però erano standard per tutte le altre band ( si parla di più di 200 band che erano già al limite con i volumi ). Ancora peggio se si pensa che si siano lamentati della grandezza del palco. Palchi di festival che non possono essere modificati, che vengono usati da tutte le band, e nel caso dell’Hellfest il palco è stato usato da band del calibro dei Kiss, e non è una novità che i Kiss siano un’altra band di viziati. Eppure loro, hanno preferito far felici i propri fan che pensare ai propri interessi.

L’ultimo comunicato è stato quello del 24 Giugno, da parte dei Manowar, dove si dicevano le stesse cose del primo comunicato, con l’aggiunta del dire che sarebbero passati per il legale.

“A proposito della cancellazione dello show all’Hellfest:
La nostra performance all’Hellfest prevista per il 21 giugno NON è stata cancellata dalla band; è stata cancellata dagli organizzatori del festival nel loro annuncio apparso sui loro siti web.
Nei giorni precedenti l’Hellfest, Svizzera, Grecia e Bulgaria hanno assistito alla nostra monumentale produzione, che ha portato in vita il Regno del Metallo. L’abbiamo portata all’Hellfest perché siamo venuti per suonare.
Abbiamo lottato per dare ai nostri fan la performance che avevamo promesso l’anno scorso all’Hellfest, ma non ci faremo mettere all’angolo dai promoter dell’Hellfest che scelgono di non onorare i loro obblighi contrattuali e pensano di poter fare un torto a noi e ai nostri fan.
Quanti hanno richiesto informazioni per il rimborso dei biglietti dovranno contattare il rivenditore da cui li hanno acquistati o direttamente gli organizzatori dell’Hellfest, dato che sono loro i responsabili.
Al momento stiamo procedendo per vie legali.”

Interessate è il fatto che molta gente non sia rimasta stupita, anzi, molta gente, anche gli stessi fan, a differenza di quanto mi sarei aspettato si sono messi letteralmente ad insultare il loro gruppo preferito, e ad essere addirittura felici che i Manowar fossero stati sostituiti dai Sabaton, che si erano esibiti il giorno prima al Knotfest. Ovviamente non tutti sono stati felici dei Sabaton, ma si tratta di pochissima gente in confronto alla gente soddisfatta dei Sabaton e delusa dai Manowar.

Sabaton che si sono esibiti anche non stando al meglio. Infatti il frontman Joakim era senza voce, e per questo è stato sostituito dai chitarristi Chris Rorland e da Tommy Johansson.

In più tutti questi episodi, se aggiungiamo che la band, i Manowar, in questi giorni stia bloccando dalla loro pagina tutti gli utenti che si lamentano di quello che hanno fatto, che siano commenti offensivi, o commenti ragionati ma pur sempre di critica.

Detto questo spero che questo episodio segni la fine dei Manowar, sia per quanto riguarda i concerti sia per il rispetto che loro “pretendono” che gli sia dato del rispetto. Infatti sarebbe il caso che i promoter prendano in seria considerazione di non chiamare più i Manowar per i vari eventi, e spero che nessuno gli permetta più di fare album. Insomma, ora l’unica cosa da fare sarebbe quella del ritiro, e nutro una profonda speranza che la band ci arrivi da sola. Sperando che sia un ritiro senza l’ennesimo tour di addio.

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