Nu Guinea live allo SMAV. Live Report

Riportando tutto tutto a casa era il famosissimo titolo del primo album dei Modena City Ramblers, e ieri sera allo SMAV sembrava davvero così. Massimo Di Lena e Lucio Aquilina con la Nuova Napoli Band sembravano davvero riportare tutto a casa. Il tour dei Nu Guinea rappresenta infatti una bellissima eccezione per il panorama musicale campano e non solo. Il duo di producer napoletani ma Berlinesi d’adozione da qualche anno, infatti,  ha portato il loro album ispirato al neapoltian power ed alla disco degli anni 70 in giro per l’Europa, toccando anche la Russia, fino ad tornare in Italia passando per i punti più importanti dello stivale.

La data dello SMAV era la seconda in Campania dopo quella di fine estate a Napoli. C’era il pubblico delle grandi occasioni per la data casertana. Lo SMAV era pieno fino a scoppiare, e la musica non è stata da meno del pubblico. Massimo e Lucio come l’alfa e l’omega erano agli estremi del palco con la voce istrionica di Fabiana Martone piazzata esattamente al centro tra loro. Equamente disposti poi Paolo Petrella al basso insieme ad Andrea De Fazio alla batteria, Marcello Giannini alla chitarra e Paolo “batà” Biancuncini alle percussioni, a completare il tutto Pietro Santangelo al Sax. Ma quanto mancava il sax nelle produzioni musicali odierne?

Non ce ne siamo resi conto fino a quando i Nu Guinea con il loro sound da Nuova Napoli non lo hanno riportato in auge insieme ad un milione di altre sonorità, il bello del loro concerto infatti è che la musica è la protagonista assoluta. Le parti cantate sono ornamenti, come le frasi di chitarra o appunto gli interventi del Sax. Il tutto è poggiato su solide ritmiche di basso, batteria e percussioni. Ad un concerto dei Nu Guinea non c’è spazio per il magone. Esistono infatti concerti che fanno bene allo spirito, concerti che fanno bene al corpo, e concerti come quello della band di Massimo e Lucio che fanno bene a tutto. I musicisti sul palco sfoggiano un sorriso smagliante dalla prima all’ultima canzone, sono loro i primi a stare perfettamente dentro a quel groove, perfettamente a loro agio in quella discoteca itinerante in cui si è trasformato il loro tour. È un concerto, quello della Nuova Napoli Band, in cui difficilmente si riesce a stare fermi. La scaletta è un crescendo di ritmo e divertimento che trova il suo culmine in canzoni come Doje Facce e Je Vulesse in cui la Martone rimette in riga le prima file con la sua voce potentissima. C’è spazio anche per un gustoso inedito dal sapore caraibico. La sala è stracolma e si muove come una fisarmonica al ritmo dettato dalla band. Un’ora e mezza di ritmo e groove che lasciano senza diritto di replica tutto il pubblico. Una di quelle serate che non hanno tempo né età, hanno solo un posto ben saldo nei ricordi di chi c’era.

raffaele-galvanese

Speaker radiofonico, giornalista musicale e scrittore. Cresciuto a pane e grandi classici negli ultimi anni si è dedicato alla scena emergente italiana, quando ancora definirla Indie aveva un senso, ospitando nel suo programma e recensendo nella sua rubrica molti dei più promettenti artisti italiani emergenti in particolar modo della scena campana.

2018-11-17T16:30:54+00:00 17 Novembre 2018|Live Report|0 Commenti