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Noisy Naples Fest 2026 giorno 2: Planet Funk, Subsonica e Kasabian

by Giusy
Noisy Naples Fest 2026 giorno 2

Il Noisy Naples Fest 2026 ha salutato il pubblico con una seconda giornata che ha cambiato atmosfera senza perdere la propria identità. Dopo il rock della serata inaugurale con Bluvertigo, Skunk Anansie e Franz Ferdinand, il 24 luglio la Mostra d’Oltremare si è trasformata in uno spazio dedicato all’incontro tra elettronica, alternative rock e dance, affidando il palco a Planet Funk, Subsonica e Kasabian.

Tre concerti molto diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di costruire un percorso sonoro continuo, culminato con l’unica data italiana del tour dei Kasabian.

Planet Funk, un ritorno che parla anche a Napoli

Ad aprire la serata sono stati i Planet Funk, impegnati nel Bloom Tour dopo l’uscita dell’album Bloom. Per il collettivo, Napoli rappresenta una tappa dal valore particolare: una città che ha accompagnato momenti importanti della loro storia artistica e che ha accolto il ritorno della band con calore.

Sul palco si sono alternati i fondatori Alex Neri e Marco Baroni insieme alle voci di Dan Black e Alex Uhlmann, in un concerto capace di mettere in dialogo le sonorità che hanno reso celebre il progetto con i brani più recenti.

Dance, rock ed elettronica si sono intrecciati in un set compatto e dinamico, riportando al centro quel linguaggio musicale che ha fatto dei Planet Funk uno dei gruppi italiani più riconoscibili degli ultimi vent’anni. La seconda giornata è partita subito nel segno del movimento, con il pubblico coinvolto fin dalle prime battute.

Subsonica, trent’anni di musica senza guardare indietro

Il secondo live della serata ha visto protagonisti i Subsonica, arrivati a Napoli con il tour estivo Terre Rare 96-26, nato per accompagnare l’ultimo album e celebrare i trent’anni di carriera della band.

Più che una semplice ricorrenza, il concerto ha raccontato l’evoluzione di un gruppo che continua a sperimentare senza rinunciare alla propria identità. La scaletta ha attraversato le diverse fasi del percorso dei Subsonica, alternando i brani che hanno segnato la loro storia alle produzioni più recenti.

Nel corso della serata non è mancato il riferimento al legame costruito negli anni con Napoli e con il suo pubblico, che ha seguito il live con attenzione e trasporto.

Anche nei momenti più riflessivi, la band è riuscita a mantenere alta la tensione del concerto, alternando passaggi più intimi a esplosioni elettroniche che hanno trasformato il Viale delle 28 Fontane in una pista a cielo aperto.

Kasabian, l’unica data italiana chiude il Noisy Naples Fest

A concludere il festival sono stati i Kasabian, protagonisti dell’unica data italiana del loro tour estivo.

Il ritorno della band britannica a Napoli era uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione e ha regalato al pubblico una chiusura potente, costruita su una scaletta capace di attraversare oltre vent’anni di carriera.

Guidati da Sergio Pizzorno, i Kasabian hanno alternato grandi classici e brani più recenti, mantenendo costante la spinta del live e confermando quella capacità di fondere rock, elettronica e immediatezza melodica che da sempre caratterizza il loro repertorio.

Tra momenti più distesi e improvvise accelerazioni, il concerto ha accompagnato il pubblico fino al finale, lasciando alla Mostra d’Oltremare l’ultima scarica sonora dell’edizione 2026.

Un festival che rafforza la propria identità

Con Planet Funk, Subsonica e Kasabian, il Noisy Naples Fest ha concluso una seconda giornata coerente e ben costruita, mostrando tre interpretazioni diverse dell’incontro tra rock ed elettronica.

Dopo una prima serata dominata dalle chitarre, il festival ha scelto sonorità più elettroniche e danzanti, senza rinunciare alla forza del live. Il risultato è stata una chiusura capace di coinvolgere un pubblico eterogeneo e di confermare la crescita della manifestazione.

L’edizione 2026 lascia l’impressione di un progetto ormai più maturo, che punta non solo a ospitare grandi artisti internazionali, ma anche a costruire un appuntamento stabile nel panorama dei festival estivi italiani.

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