Niccolò Fabi, la conferenza stampa di «Meno per meno»

di Giusy

Dal 1° Dicembre 2022 Niccolò Fabi presenterà al pubblico il suo nuovo progetto artistico «Meno per meno», pubblicato con BMG Management. L’album, un lavoro uniforme e variegato, è il tributo del cantautore romano per le nozze d’argento della sua carriera.

In seguito a un complesso processo di lavorazione, orchestrazione e riscrittura messo a punto in occasione dello show del 2 Ottobre scorso all’Arena di Verona – evento live unico per il 2022 – Niccolò Fabi ha deciso di offrire al pubblico che non ha avuto l’opportunità di partecipare al concerto in Arena, una vivida testimonianza di questo importantissimo traguardo artistico.

Non si tratta di un disco live, ma di un progetto discografico rifinito e curato nel dettaglio, contenente alcuni dei brani proposti dal vivo in Arena, oltre a quattro brani inediti. Il disco è stato anticipato dai brani Andare oltre e D’Aratro e d’Arena, quest’ultimo ascoltato dal pubblico in anteprima assoluta proprio in occasione del concerto a Verona.


Niccolò Fabi incontra il pubblico in occasione di 11 speciali appuntamenti instore, in collaborazione con LaFeltrinelli

In concomitanza con l’uscita della sua ultima fatica discografica, Niccolò Fabi incontrerà i suoi fans e racconterà la genesi del nuovo disco all’interno della tournée nelle librerie Feltrinelli di 11 città italiane. Per tutti coloro che prenderanno parte al firmacopie verrà proiettato un contenuto esclusivo.

L’artista romano ha raccontato così l’iniziativa sui suoi social:


“Tra poco più di due settimane verrà pubblicato “Meno per meno” Allora credo abbia senso incontrarsi. Un po’ per raccontarvi il motivo della sua esistenza, un po’ per guardarsi negli occhi senza la retorica del palcoscenico. Ad accoglierci saranno in gran parte luoghi diversi dal solito, dove verrà proiettato un videoracconto sulla realizzazione del disco e dopo, senza alcuna mediazione, poterne dialogare con chi sarà presente. Non si esclude al termine della presentazione la rituale cerimonia dell’apposizione della firma dell’autore sul supporto fonomeccanico con annessa documentazione fotografica. Hasta luego”.

Nelle location esterne sarà possibile acquistare il disco, sia in formato vinile che in formato CD, direttamente in serata. La priorità di accesso verrà data a coloro che avranno acquistato una copia dell’album.



Le date del tour di presentazione collaborazione con LaFeltrinelli

  • 1 dicembre a Torino presso OFF TOPIC (Via Giorgio Pallavicino, 35 – ore 20.00)
  • 2 dicembre a Milano in Santeria (Viale Toscana 31 – ore 19.00)
  • 3 dicembre a Verona nel Teatro Fonderia Aperta (Via del Pontiere 40/a – ore 19.00)
  • 4 dicembre a Genova presso Giardini Luzzati (Piazza Giardini Luzzati 1 – ore 18.30)
  • 5 dicembre a Roma all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini (Viale dei Giusti della Farnesina 6 – ore 19.00)
  • 6 dicembre a Palermo al Cinema Rouge et Noir (P.za Giuseppe Verdi, 8 – ore 18.30)
  • 7 dicembre a Napoli presso laFeltrinelli (Piazza dei Martiri 23 – ore 18.30)
  • 8 dicembre a Bari a  laFeltrinelli (Via Melo da Bari, 119 – ore 18.30)
  • 18 gennaio a Cagliari presso il Foyer del Teatro Massimo di Cagliari (Via E. De Magistris, 12 – ore 18.00)
  • 19 gennaio a Firenze a laFeltrinelli Red (Piazza della Repubblica – ore 18.00)

20 gennaio a Bologna presso la Scuderia Future Food Living Lab (Piazza Giuseppe Verdi, 2 – ore 18.00)

Le date nei teatri del «Meno per meno» tour (Magellano Concerti/Ovest)

  • 17 aprile – BOLOGNA – Europauditorium
  • 18 aprile – MILANO – Teatro degli Arcimboldi
  • 20 aprile – BRESCIA – Gran Teatro Morato
  • 21 aprile – CESENA – Nuovo Teatro Carisport
  • 26 aprile – TRENTO – Auditorium Santa Chiara
  • 27 aprile – PADOVA – Gran Teatro Geox
  • 28 aprile – TORINO – Teatro Colosseo
  • 5 maggio – ANCONA – Teatro delle Muse
  • 6 maggio – PESCARA – Teatro Massimo
  • 8 maggio – BARI – Teatro Petruzzelli
  • 9 maggio – LECCE – Teatro Politeama Greco
  • 11 maggio – CATANIA – Teatro Metropolitan
  • 12 maggio – PALERMO – Teatro Golden
  • 15 maggio – FIRENZE – Teatro Verdi
  • 16 maggio – ASSISI (PG) – Teatro Lyrick
  • 19 maggio – NAPOLI – Teatro Augusteo
  • 21 maggio – ROMA – Auditorium Parco della Musica
  • 23 maggio – PARMA – Teatro Regio
  • 24 maggio – GENOVA – Teatro Politeama Genoves

    Clicca sul link per acquistare i biglietti: https://www.ticketone.it/artist/niccolo-fabi/

Milano, 29/11/2022: La Conferenza Stampa di «Meno per meno»

Questa mattina siamo stati alla Conferenza Stampa che si è tenuta a Milano, presso la Santeria Toscana, nel corso della quale Niccolò Fabi ha presentato alla stampa la sua nuova fatica artistica: Meno per meno.

Il cantautore romano ha lasciato che un video di presentazione parlasse al suo posto della genesi del nuovo progetto discografico. Il video verrà mostrato anche al pubblico nel corso del tour instore in collaborazione con laFeltrinelli.

“Ho pensato che potesse essere più gradevole della mia semplice spiegazione e per sollecitare qualche vostra curiosità sulla base di qualcosa di un po’ più emotivo.”

Niccolò, raccontaci il titolo dell’album, perché si chiama così e cosa simboleggia l’illustrazione in copertina?

Beh – scherza – penso che alle scuole elementari e medie siamo andati tutti e, matematicamente parlando, si riferisce a quella nozione che ci hanno raccontato, ovvero che che un numero negativo moltiplicato per un altro numero negativo dà luogo a un numero positivo.
Questo titolo era un po’ strano perché rispecchia la composizione dell’album: all’interno ci sono tracce senza una consequenzialità temporale nella scrittura, per cui alcune sono più vecchie, altre più nuove. Mi sembrava giusto che il titolo si riferisse a qualcosa che andava oltre il disco stesso. Probabilmente, si riferisce a tutto quello che ho fatto in questi anni, ovvero fornire uno stato d’animo musicale, non semplicemente delle parole o delle canzoni, che spesso rimandavano a uno stato d’introspezione dolente, di malinconia, una caratteristica che i cantautori cercano di raccontare. Avevo la speranza che che l’effetto finale di questa malinconia in musica non producesse un’ulteriore malinconia nell’ascoltatore, ma si potesse tradurre in una risoluzione, in una sensazione di conforto.

Io faccio parte di quella lunga schiera che, quando ha uno stato d’animo malinconico, lo va ad accarezzare – non a dimenticare – grazie alla musica. La musica ha amplificato e poi meravigliosamente trasformato la gran parte dei miei momenti difficili e spero di essere presente nella vita degli altri allo stesso modo.
Il punto, nella raffigurazione in copertina, rappresenta la moltiplicazione – per non confonderlo con la x incognita – e, inoltre, nell’alfabeto morse, quel simbolo rappresenta una lettera che, se siete curiosi, potete andare a cercare.”

Niccolò, a proposito del video, in cui tra l’altro, spieghi che l’ispirazione “a una certa età” non è più così lucente: progetti di fare qualcos’altro in futuro, a parte la musica?

Sì, la canzone nasce in gioventù, credo sia una delle espressioni artistiche per parlare di scoperte ed emozioni vissute per la prima volta. Non a caso, la maggior parte delle carriere artistiche, degli autori di canzoni, dà il meglio di sé nei primi anni di attività. È inevitabile che la vita cellulare è una componente importante dell’attività e del fermento che si ha dentro. Dopo tanti anni che guardi la vita in quella maniera speciale, di chi vorrebbe già trasformarla in una canzone, è difficile mantenere un livello – a mio giudizio – alto, se pretendi da te che la pubblicazione sia naturalezza, e non un atto contrattuale naturalmente. Non vorrei correre il rischio di diventare banale. Sarà per questo che prima o poi raccoglierò il coraggio e scriverò un libro – ride – benché non mi senta all’altezza e ho grande rispetto per la letteratura, che per motivi di studio ho anche indagato.

Cosa pensi in merito alla proposta della direttrice/direttore d’orchestra Beatrice Venezi di istituire l’albo dei critici professionisti per limitare l’impazzimento dell’opinione social?
E tu vedresti volentieri il fatto che chi scrive di te debba avere dei meriti in tal senso?

Questo è qualcosa che riguarda tutti voi, direttamente, e tutti noi, indirettamente. L’autorevolezza nel corso degli anni si è assottigliata, perché la democratica possibilità di esprimere il proprio giudizio attraverso la rete ne ha diminuito la portata di credibilità. Mi rendo conto che risulta elitario escludere qualcuno dal poter esprimere giudizi, però potrebbe essere utile riconoscere la differenza tra i luoghi in cui questi pareri vengono espressi, e riconoscere il fatto che ,magari, chi scrive all’interno di quel contesto abbia un percorso di preparazione, esperienza, rispetto all’argomento di cui si parla: musica, virologia, etc.

Nel video di presentazione hai affermato che fare un disco intero di inediti è paragonabile a una montagna da scalare. Questo vuol dire che non farai più dischi di inediti o che è una prospettiva ancora lontana, tanto da non vederla?

In genere, da ormai 15 anni, ho sempre la sensazione che il disco che faccio sia sempre l’ultimo. Ma sono così in tutti gli ambiti. Questo mi aiuta, mi fa vivere tutto in maniera molto emozionante, però è anche molto faticoso. Per me la canzone è un momento preziosissimo, personalmente è paragonabile a una piccola sensazione di immortalità. La sensazione di aver fatto qualcosa di bello è ciò per cui vivo, mi fa sentire di aver compiuto la mia missione sulla terra. Io sento ancora la voglia di provarci, chiaramente, però riuscire a comporre un disco di 10 canzoni di inediti è complicato. Al di là del fatto che, la canzone, secondo me, ha consumato la propria parabola: è una forma d’arte e, in quanto tale, è al suo tramonto e ci consegnerà la forma artistica del futuro. Non dobbiamo essere drammatici nel dirlo. Credo che l’apice, la canzone, lo abbia già raggiunto anni fa. In assenza di grandi ispirazioni, quindi, credo possa anche risultare ripetitiva. Ragion per cui, confermo che sia bello essere sorpresi da una possibile ispirazione, ma sono uscito dal pensiero che devo arrivare a 10 canzoni. Alla base di questo progetto, non a caso, c’è il fatto che – probabilmente – anche la forma “disco”, così come la conosciamo noi, non deve essere l’unica forma possibile della pubblicazione: magari esiste un momento in cui uno sente di aver scritto una bella canzone e non c’è la necessità di aspettarne altre otto prima di pubblicarla. Naturalmente, io, per generazione, sono legato a quell’unità di tempo. Però, l’ascolto, ormai, è molto più frammentato: difficilmente si ascolta un disco per intero. In conclusione, direi che l’assunzione della musica ormai è oltre, decisamente, il “disco”. Quindi sì, attualmente non penso al disco, ma a mettere in condivisione piccoli scenari, che potrebbero essere molto più istantanei.

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