Niccolò Fabi “Tradizione e tradimento tour” a Roma

di Marta Croce

Doppio concerto a Roma per il “Tradizione e tradimento tour” di Niccolò Fabi. Il il 19 e 20 gennaio il cantautore si è esibito all’Auditorium Parco della Musica con due appuntamenti entrambi da tutto esaurito.

Oggi vi racconto un’esperienza bella che ho vissuto, perché ogni tanto mi fa bene e spero che quello che ho voglia di condividere, faccia bene anche a chi lo leggerà. È proprio mentre sono altrove, sulla metro di Roma mentre combatto con una quotidianità che mi piace solo a metà (i miei concittadini capiranno) che non posso fare a meno di pensare a quello che ho vissuto ieri sera, durante la seconda data romana del mio cantautore preferito Niccolò Fabi per il suo Tradizione e Tradimento Tour all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

A livello globale ma ancor di più nel nostro paese, stiamo respirando un clima pesante, dove pensieri retrogradi e che speravamo di aver debellato, fanno presa sull’ignoranza e sulla paura, dove il futuro sembra essere sempre più incerto e tutt’altro che roseo, ed è in questo contesto che citando uno dei suoi testi più belli mi verrebbe da dire “Abbiamo due soluzioni: un bell’asteroide e si riparte da zero o una somma di piccole cose, una somma di passi che arrivano a cento” ecco tra le piccole cose che possiamo fare, c’è sicuramente quello di dedicarci due ore di bellezza, come quelle che può donarti un concerto di Niccolò Fabi: un’immersione come lui stesso l’ha definita, nella quale ognuno di noi può raggiungere il punto più profondo del suo essere, per guardare in faccia quello che più gli fa paura o quello che più ama.

Io lo ammetto, ho pianto tanto, perché non solo questa immersione è avvenuta, ma gli incontri in quegli abissi mi hanno scossa, toccata ed emozionata: un mix di emozioni che vanno dalla malinconia, al dolore, dalla consapevolezza, alla speranza. Un lusso di questi tempi in cui non solo si fa fatica ad empatizzare con le emozioni altrui ma anche a familiarizzare con le proprie, perché siano complici e non nemiche.

Io ci ho fatto un po’ più pace con le mie, non che si possa sostituire alla psicoterapia, ma diciamo che aiuta!

Io sono una sua estimatrice da anni e mi rincuora vedere che l’apprezzamento delle persone per la raffinatezza dei suoi brani si stia sempre più consolidando. A riprova di questo apprezzamento dopo la Targa Tenco nel 2013 per l’album Ecco (uno dei miei preferiti in assoluto) e nel 2016 per l’album Una somma di piccole cose ecco che la stima anche degli addetti ai lavori si conferma quest’anno con un’ennesima meritatissima onorificenza: la Targa Faber alla carriera.

Ed in questo momento storico bislacco anche per la musica, in cui faccio un po’ fatica a comprendere le logiche che regolano il mercato, mi conforto ritenendomi assai fortunata ad aver avuto la possibilità di crescere con le canzoni di un autore, musicista ed essere umano che può vantare una carriera fatta di rispetto, umiltà e dignità musicale.

Venendo al concerto di ieri, possiamo dire che sia il frutto di un lavoro collettivo, minuzioso ed emozionante. Il brano Io sono l’altro già in rotazione radiofonica da ottobre ci aveva introdotto in questo mood delicato e ieri abbiamo potuto vedere meglio cosa si celava dietro il buco di quella serratura dorata. La versione live di questo nuovo album oltre che di alcuni dei suoi immancabili più grandi successi, riarrangiati coerentemente alle sonorità filo conduttrici di tutto il concerto, ci ha aperto una finestra in un mondo parallelo, meraviglioso e pregno. E questa finestra si trovava proprio al centro del palco, dove in genere c’è l’artista solista che però per una scelta consapevole ha preferito dare risalto a quel viaggio speciale in cui ci ha accompagnato con le sue canzoni, supportato da artisti di livello quali  Roberto Angelini (chitarre, ARP e cori), Pier Cortese (chitarre, Ipad e cori) Alberto Bianco (basso, chitarre e cori) Daniele “Mr Coffee” Rossi (synth, piano e moog) e Filippo Cornaglia (batteria, elettronica e glockenspiel)

Ecco in scaletta del Tradizione e tradimento tour di Niccolò Fabi

Ciao Niccolò a presto e grazie!

  1. A prescindere da me
  2. Io sono l’altro
  3. I giorni dello smarrimento
  4. Nel blu
  5. Una somma di piccole cose
  6. Facciamo finta
  7. Filosofia agricola
  8. È non è
  9. La promessa
  10. Solo un uomo
  11. Una buona idea
  12. Indipendente
  13. Vince chi molla
  14. Una mano sugli occhi
  15. Costruire
  16. Scotta
  17. Tradizione e tradimento
  18. Vento d’estate
  19. Il negozio di antiquariato
  20. Lasciarsi un giorno a Roma

Livereport a cura di Marta Croce

Photogallery Giusy Chiumenti

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