Natalia Moskal: fuori i singoli ‘One Wish Only’ ed ‘È Natale’

di Marianna Grechi

ONE WISH ONLY ed È NATALE sono i singoli natalizi di Natalia Moskal, giovanissima artista in grado di spaziare tra diversi generi musicali mantenendo sempre una ricercata raffinatezza stilistica che già la contraddistingue. Il videoclip di ONE WISH ONLY , diretto da David Ziemba e prodotto da Fame Art e Mind Productions, è già online. Natalia ci ha raccontato il suo rapporto con il Natale e con i brani scelti per questo periodo particolare dell’anno.

Ciao Natalia, benvenuta su InsideMusic, è davvero un piacere conoscerti!

Ciao! Grazie dell’invito. il piacere è mio!

Sei giovanissima e di origine polacca, giusto? Esattamente com’è iniziato il tuo percorso artistico in Italia?

Sì, sono polacca. Sono arrivata in Italia 4 anni fa. Sono venuta a Milano per finire qui l’università. Dopo aver lasciato la Polonia non volevo smettere di fare musica, la mia più grande passione, così ho voluto fare qualche cover (ho iniziato con “Soldi” di Mahmood) e nel 2019 ho pubblicato il mio primo singolo italiano “Imperfetta“. Nel 2020 ho pubblicato l’album “There is a star” con 14 canzoni originariamente cantate da Sophia Loren. Quello è stato il mio vero debutto in Italia, direi. Prima di trasferirmi in Italia ho pubblicato 2 album in Polonia, ma ho iniziato davvero a cantare quando avevo 7 o 8 anni e mi sono innamorata della musica.

Quali influenze musicali subisce di più la tua produzione artistica?

È davvero difficile da dire, perché cambio idea e preferenze molto, molto spesso. Ma soprattutto, amo il r’n’b e il soul. Inoltre, ho sempre ascoltato voci femminili come Aretha Frankln, Alicia Keys, Etta James, Ella Fitzgerald. Di recente ho scoperto nuove voci come Little Simz (è una rapper) ma mi piacciono anche Princess Nokia, Doja Cat o Jorja Smith.

Ora veniamo ai singoli; ONE WISH ONLY l’hai scritta tu stessa ed il suo recentissimo videoclip diretto da David Ziemba è molto particolare; cosa mi dici del suo significato? C’è molta malinconia nel testo, quanto di ciò è frutto della situazione drammatica che stiamo vivendo a livello mondiale?

Amo il Natale, ma quest’anno non ho sentito la solita felicità ed eccitazione. Quest’anno sento anche un po’ di malinconia e nostalgia, perché ormai da due anni siamo in questa situazione impossibile che sembra assurda e continua a separare le persone. L’anno scorso è stato particolarmente difficile per me a causa di una difficile situazione familiare, per questo ho scritto una canzone su quello che ho vissuto. L’unico dono di cui dovremmo preoccuparci e ringraziare è il tempo che possiamo trascorrere con i nostri cari.

Al contrario la cover di “È Natale”, un tuo omaggio a Mina, ha un sapore più cinico; ti senti rappresentata da questo umore?

Non mi sento necessariamente cinica, ma le osservazioni che fa Mina nei suoi testi sono particolarmente accurate credo. C’è un lato dolce e caloroso nell’atmosfera natalizia, ma c’è anche l’altro lato: cattivo, pieno di indifferenza e cinismo causato dal capitalismo.

In una precedente intervista hai detto che “nei miei progetti cerco sempre donne che mi ispirino”, a chi ti stai ispirando per i tuoi progetti futuri sul piano artistico?

Devo dire che l’anno prossimo vorrei dedicare più tempo alla musica e pubblicare nuovi singoli, magari anche un intero album. Cercherò sicuramente ispirazione nei lavori di altre donne, ma chi sarà esattamente è ancora da vedere. Ho alcune idee, ma non ne sono sicura. Per esempio trovo grande ispirazione nelle poesie di Emily Dickinson. Ho avuto anche l’occasione di lavorare con una pittrice parigina, Hazel Karr che ha una storia di vita incredibile.

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