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Nasov, “Ciento Penziere”: cinque canzoni in napoletano tra perdita e consapevolezza

by Giusy Alfano
Nasov Ciento Penziere

Nasov nasce a Londra nel 2010 come gruppo rock, ma quella forma iniziale è solo un punto di partenza. Con il tempo il progetto si spoglia, si asciuga, cambia pelle. Rimane una voce, una chitarra, un’idea precisa di canzone. Nasov diventa il nome dietro cui si muove Nasov, pseudonimo del cantautore napoletano Francesco Bordo, oggi con base a Berlino.

Tra il 2020 e il 2023, attorno a Nasov iniziano a gravitare musicisti diversi. Non una band nel senso tradizionale, ma presenze chiamate a dare corpo a canzoni già scritte e a contribuire a quelle nuove. È un processo naturale che porta, alla fine del 2023, alla pubblicazione di Spilt Milk: un disco scarno e maturo, prodotto, arrangiato e in gran parte suonato da Francesco Giuliano, che veste le canzoni con una cura silenziosa, senza mai sovraccaricarle.

Una band stabile e una scatola di cartone

Dal 2024 la formazione diventa stabile: Francesco Bordo alla chitarra e voce, Marco Falsone al basso e ai controcanti, Axel Glorvigen al violino, Poppy Smallwood al violoncello e Nicola Lopez alla batteria. O meglio: a una scatola di cartone. Non un vezzo scenico, ma una scelta sonora precisa, che contribuisce a definire l’identità del progetto e crea un cortocircuito visivo e musicale che dal vivo non passa inosservato.

Le canzoni di Nasov vivono da sempre di contrasti: musiche malinconiche ed eleganti, arrangiamenti delicati, testi che spesso sembrano muoversi su un piano diverso, con immagini semplici, quasi infantili. È proprio in questa tensione che il progetto trova la sua forza.

“Ciento Penziere”: un EP nato da un’amicizia

Il 2025 segna una deviazione netta. Ciento Penziere, uscito il 5 dicembre 2025, è un EP di cinque brani interamente in napoletano, in forte contrasto con una produzione fino a quel momento tutta in inglese.

L’origine del disco è un’amicizia. Quando Enrico De Caprio mostra a Bordo alcuni suoi testi poetici, l’intuizione è immediata. Quelle parole hanno già una musica dentro. Dal primo tentativo – il brano Anema – nasce uno scambio continuo e spontaneo che porta alla scrittura dell’intero EP.

I temi sono lontani da qualsiasi leggerezza: perdita, morte, consapevolezza, la percezione che il potenziale umano trovi il suo punto più alto proprio nel riconoscimento della propria finitezza. Nel giro di un anno i versi diventano canzoni; in poco più di un mese il disco viene registrato al Famous Gold Watch di Berlino, dove Nasov cura anche la produzione.

Un progetto che non cerca scorciatoie

Ciento Penziere è un lavoro compatto, intenso, privo di compromessi. Non nasce da un’esigenza di mercato, ma da un tempo condiviso, da un ascolto reciproco.

Francesco Bordo è nato a Napoli nel 1981. Enrico De Caprio nel 1993, sempre a Napoli. Ogni tanto cucinano insieme. È una nota marginale solo in apparenza: racconta meglio di molte analisi l’origine di questo disco.

Registrato, missato e masterizzato da Bob Spencer, l’EP conferma Nasov come un progetto che sceglie la sottrazione e la coerenza, una musica che non alza la voce ma resta. E continua a sedimentare.

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