Nasce M.A.S.T., divisione interna del team italiano di Believe

di Redazione Web

Nasce all’interno del team italiano di Believe – leader globale nel campo della distribuzione discografica digitale – una nuova, importante realtà: M.A.S.T., evoluzione della divisione locale Artist Services. Obiettivi ben precisi, scelte di campo nette, una visione dell’industria discografica perfettamente sintonizzata con una contemporaneità che, oggi come mai in passato, è davvero in continua evoluzione: questo il DNA di M.A.S.T., prosecuzione di un processo di costante crescita di Believe nel mercato italiano sia in termini di numeri che di qualità e visione operativa. 

M.A.S.T. nasce con l’intento di fornire supporto attraverso tutte le figure necessarie allo sviluppo di un progetto artistico, a partire dall’A&R e il Project Manager fino ad arrivare al Digital Marketing Manager e all’EMP che si occupa dei rapporti con le piattaforme streaming, permettendo così all’artista di mantenere l’autonomia e l’indipendenza del contratto in licenza e ponendosi come una reale alternativa nell’industria musicale.

M.A.S.T.: le ragioni di una nascita, le ragioni di un’evoluzione

«È stato fatto un grande lavoro di crescita ed evoluzione nel team italiano di Believe: ci siamo resi conto che era il momento di dare vita a qualcosa che lo rappresentasse e lo declinasse nel modo migliore possibile»: commenta così Luca DaherManaging Director di Believe Italia, la nascita di M.A.S.T., una creatura ibrida ed estremamente stimolante che segna nuove vie per affrontare oggi il mercato discografico e i suoi scenari in continuo cambiamento. «Non è un’etichetta propriamente detta, perché non nasce per essere proprietaria dei master degli artisti. Per molti versi pero lo è, nella maniera più contemporanea possibile, perché opera attraverso un rapporto continuo con l’artista e il suo team instaurando una collaborazione, una guida e un supporto a trecentosessanta gradi su tutti i vari passaggi: quello discografico, quello manageriale, quello promozionale su tutte le varie piattaforme media, quello legato al marketing e a ogni possibile progetto speciale che possa arricchire le intuizioni creative che stanno dietro a ogni singolo artista o progetto discografico».

Oltre la distribuzione, oltre la licenza

«Basandosi sull’expertise di Believe, leader globale nel campo della distribuzione digitale, M.A.S.T. mette a disposizione dei suoi artisti una squadra di esperti per ogni singolo aspetto della vita di un progetto artistico», spiega Paolo ColavolpeHead of M.A.S.T., la persona al vertice della piramide in questa nuova creatura. «È una evoluzione di quello che in Believe c’è già, la divisione Artist Service: M.A.S.T. infatti è un acronimo che sta per Music Artist Services Team. Per il suo ruolo di leader globale nel campo della distribuzione digitale, Believe è prima di tutto riconosciuto e riconoscibile come distributore. La grande crescita qualitativa della divisione Artist Services negli ultimi anni in Italia, con una collaborazione sempre più ricca, qualificata e intensa con alcuni progetti in licenza con cui si condividono scelte, strategie ed esecutività che vanno ben oltre la mera distribuzione, ci ha fatto pensare che era il momento di creare un vero e proprio brand».

Nuovi modelli (quelli vecchi non servono più)

«Al tempo stesso abbiamo voluto pensare in maniera molto contemporanea», aggiunge Luca Daher. «Siamo pronti a coinvolgere anche team esterni di esperti su specifici aspetti, esattamente come noi per primi abbiamo fatto per modellare la brand identity di M.A.S.T., che comunica un “pensare veloce”, un forte impatto anche grafico». Specifica Paolo Colavolpe: «Siamo convinti che sia superato il modello per cui una casa discografica ha la sfera di cristallo e decide vita, morte e miracoli di un progetto artistico. Noi non lavoriamo dei prodotti: lavoriamo assieme agli artisti, in cerca delle soluzioni più efficaci e innovative caso per caso. Oggi il mondo della musica è molto più sfaccettato rispetto a dieci, venti o trenta anni fa. Un tempo i modi per avere successo nella musica erano due o tre, ora si sono letteralmente moltiplicati».

M.A.S.T., questione di attitudine

Quali sono gli artisti e i progetti su cui M.A.S.T. sta puntando di più, in questo momento? «Abbiamo un roster stilisticamente vario», spiega Paolo Colavolpe: «In campo hip hop, da top artisti come Noyz Narcos o – parlando di dj/producer – come TY1 fino ad alfieri nuova generazione più interessante e atipica come Silent Bob & Sick Budd e LA SAD. C’è senz’altro molta attenzione anche al campo dance, come ad esempio Il Pagante, e in generale abbiamo con noi molti artisti emergenti in cui vediamo grandissime potenzialità (Assurdité, ad esempio) ma anche nomi affermati del pop che vogliono intraprendere una strada pura e senza compromessi nel potersi esprimere». «Non ci interessa firmare solo e unicamente artisti già affermati tanto per aumentare la nostra market share», spiega Luca Daher, «Cerchiamo invece progetti che per un motivo o l’altro abbiano fame di crescere, di evolversi, di costruire in modo puro e – perché no – ambizioso la loro identità. Non è questione di nomi grandi o piccoli: è questione di attitudine». «Questo infatti è il modo migliore per riassumere M.A.S.T.», sottolinea Paolo Colavolpe, «Vale sia per quanto riguarda gli artisti, sia per quanto il modo di lavorare tutto il team. Nel momento in cui la divisione Artist Services di Believe Italia ha raggiunto un livello di grande efficacia, duplicando, triplicando e in qualche caso quintuplicando i risultati degli artisti che si sono affidati a essa, abbiamo pensato fosse giunto il momento di rappresentare in maniera netta anche all’esterno questo cambio di marcia».

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