Giovedì scorso Michele Bravi è rimasto coinvolto in un incidente stradale nel quale la conducente dell’altro veicolo interessato non è sopravvissuta. La notizia è stata data dallo staff del cantante sulle pagine social ufficiali.

Il cantante Michele Bravi è rimasto coinvolto, nella serata di giovedì 22 novembre a Milano, in un incidente stradale nel quale ha perso la vita una donna in sella ad un ciclomotore. In seguito a quanto accaduto, sono stati annullati i concerti del cantante, in programma nelle prossime settimane: le due esibizioni al Teatro Principe di Milano del 25 novembre e quella del 28 novembre al Largo Venue di Roma. I biglietti acquistati presso i punti vendita TicketOne, potranno essere rimborsati esclusivamente presso il punto vendita in cui è stato effettuato l’acquisto entro e non oltre il 15 dicembre. I biglietti acquistati on line sul sito TicketOne.it o tramite call center TicketOne verranno rimborsati totalmente (compresi i diritti di prevendita), escludendo le commissioni di servizio ed i costi di spedizione (già effettuati e fatturati) ed eventuali altri servizi acquistati, entro e non oltre il 15 dicembre 2018.

Michele Bravi: le prime ricostruzioni dell’incidente

Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, scritte nelle ore immediatamente successive all’incidente e ben prima che si sapesse che a guidare era il vincitore di X Factor nel 2013, Bravi era al volante di una Bmw noleggiata tramite un servizio di car sharing, mentre la donna, 58enne, guidava una moto di grossa cilindrata, una Kawasaki. Il cantante avrebbe fatto un’inversione di marcia senza dare precedenza. L’impatto sarebbe stato talmente tanto forte che l’auto guidata dal giovane cantante avrebbe centrato in pieno la moto. La donna, cadendo, avrebbe battuto il volto con violenza.

L’incidente è avvenuto in via Generale Edoardo Chinotto a Milano, in zona San Siro. Inutili i soccorsi: dopo un tentativo di rianimazione sul posto, la donna è stata portata all’ospedale San Carlo ed è morta ufficialmente poco dopo l’arrivo in ambulatorio. La moto e l’auto sono state sequestrate. Potrebbe configurarsi l’accusa di omicidio stradale per Bravi che comunque si palesa fiducioso nel lavoro degli inquirenti: “Confidiamo nel lavoro della Magistratura nella determinazione delle responsabilità del sinistro”, si legge appunto nella nota.