Mercury: la leggenda che non muore. E’ solo il 23 Novembre che le agenzie di stampa diramano il seguente comunicato stampa firmato  Mercury, ignari di quello che sarebbe potuto succedere il  giorno successivo. “…Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell’HIV e di aver contratto l’AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento al fine di proteggere la privacy di quanti mi circondano. Tuttavia è arrivato il momento che i miei amici e i miei fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia…”. E forse ignaro era anche Freddie, e con lui Jim, che fino all’ultimo non ha smesso di lottare. “‘Till the end of time.”

A soli 45 anni, nella sua splendida e accogliente casa di Garden Lodge, nel quartiere di Kensington, Freddie il 24 Novembre del 1991 lascerà i suoi cari, i suoi amici ma soprattutto i suoi amati fans orfani della più bella voce che Dio possa aver concepito. E lo testimonieranno gli anni, i duetti con il piu’ grande soprano del mondo, le canzoni che continueranno a rivivere per intere generazioni, biopic, un mondo di affetto che proviene da ogni dove per andare a testimoniare la presenza proprio lì a casa sua ancora oggi per chi è di passaggio e lasciare un segno d’amore. “There must be more to life than this”…