Correva l’anno 1998, quando uno dei più apprezzati cantastorie dei nostri giorni, Max Gazzè, raccontava con ironia la “Favola di Adamo ed Eva“, accompagnato da un basso che scandiva, come un metronomo perfetto, un tempo sempre attuale.

Ieri sera si è tenuto il secondo dei tre unici appuntamenti all’Auditorium Parco Della Musica (Roma) per festeggiare il ventesimo anniversario di quell’album che fu una svolta per la carriera dell’artista, e portò alla musica italiana uno dei lavori pop più amati e sperimentali dell’ultimo ventennio, tra testi ironici, surreali e poetici e suoni a tratti avveniristici.

Photogallery a cura di Giusy Chiumenti