Max Gazzè al Teatro Augusteo di Napoli: Trascendenza sonora e filosofica

di Giusy

Ieri notte, il Teatro Augusteo di Napoli è stato il palcoscenico di un’esperienza metempirica, un concerto di Max Gazzè che ha trasportato il pubblico in una dimensione in cui le proiezioni eloquenti apparse sul telone che celava il palco avevano il potere di piegare la percezione di spazio e tempo.

La serata al Teatro Augusteo di Napoli è iniziata con Anna Castiglia, una cantautrice che, seduta a bordo palco con la sua chitarra, ha regalato al pubblico un’esibizione intima e autentica. La sua presenza ha aggiunto un tocco personale all’atmosfera, creando una piacevole introduzione prima del concerto di Max Gazzè.

Il palco, avvolto nell’atmosfera surreale di uno psychedelic light show, ha visto Max & band emergere dalla proiezione di un gigantesco congegno temporale, un po’ come fossero personaggi usciti direttamente da “Alice nel Paese delle Meraviglie”.

Questo gigantesco orologio, simile a quello che Alice accetta nel racconto, non solo rappresentava il tempo con il suo spietato, ma necessario ticchettare, ma sembrava aprisse una porta verso dimensioni oltre le consuete coordinate spazio-temporali.

L’apertura dello show è stata toccante e suggestiva, con Max Gazzè che ha esortato il pubblico ad abbandonare le indifferenze quotidiane. Lo strumentale “Quante lune vuoi” ha dato il via a uno spettacolo che ha esplorato corde emotive intense, con brani come “Epica della guerra” e “Sarà papà”, creando un mix coinvolgente di rock e delicatezza. Il concerto ha così intrecciato la potenza della musica con il richiamo ai conflitti e alle brutture del mondo, trasmettendo un messaggio profondo attraverso le note sapienti ed esperte del cantautore romano.

La formazione, composta da musicisti di eccellenza, ha plasmato un’atmosfera ammaliante, indovinando alla perfezione il palcoscenico teatrale. Con Daniele Fiaschi alla chitarra, Cristiano Micalizzi alla batteria, Dedo al trombone e alla chitarra acustica, Marco Molino alle percussioni, Greta Zuccoli alla voce e all’arpa, e Clemente Ferali all’organo e alle tastiere, la band ha confezionato un sound impeccabile, regalando al pubblico un’esperienza sonora ben calibrata al contesto.

Si prosegue con brani meno di nicchia, ma irrinunciabili: “Vento d’estate” e “Mentre dormi”; ma il pubblico ha potuto esplorare il lato meno conosciuto di Max Gazzè con “Storie crudeli” e “Sirio è sparita”, prima di entrare nel regno dei classici con “Solito sesso” e le coinvolgenti “Favola di Adamo ed Eva” e “Cara Valentina”.

La fase conclusiva è stata anch’essa gremita di emozioni, con Max e la voce inconfondibile del talento napoletano Greta Zuccoli in duetto per “Comunque vada”, anticipando il gran finale. La folla, seguendo la consueta tradizione, ha abbandonato le sedie riversandosi ai piedi del palco, accompagnando la band sulle note di “Ti sembra normale”, “La vita com’è” e “Sotto casa”. Il concerto si è chiuso con un caloroso applauso da parte del pubblico, creando un momento di condivisione e danza durante “Una musica può fare”.

La scaletta, una miscela di brani noti e gemme nascoste, ha plasmato il concerto in un’esperienza che si è insinuata nella mente dei fans, sia vecchi che nuovi, accontentando veramente tutti – anche se, personalmente, ho sperato con tutta me stessa di ascoltare “Se piove” in questa scia di rassegne teatrali. Sarà per la prossima volta.

Max Gazzè non è solo un artista straordinario, ma un maestro nell’arte di creare concerti che vanno oltre il puro divertimento. Con la sua musica, riesce a modellare uno spazio introspettivo in cui gli spettatori non solo hanno margine per divertirsi ed emozionarsi, ma si trovano a riflettere e a porsi domande.

I suoi concerti sono veri e propri viaggi sensoriali e intellettuali, un’esperienza che accompagna a casa con non solo melodie appassionanti, ma anche con nuove prospettive da esplorare. In un mondo frenetico, riuscire a trasformare un concerto in un’esperienza che non solo intrattiene, ma anche stimola la mente, è un dono unico.

Grazie a Max per la sua capacità di trasformare ogni concerto in un’occasione di crescita personale e di connessione con la musica a un livello più profondo.

Un ringraziamento sentito all’ufficio stampa e all’organizzazione per averci concesso l’accredito. La possibilità di partecipare al concerto di Max Gazzè al Teatro Augusteo è stata un’esperienza che apprezziamo molto e di cui siamo grati.

La setlist del concerto di Max Gazzè a Napoli

– Quante lune vuoi
– Epica della guerra
– Sara papa
– Che c’è di male
– Considerando
– Preferisco
– La tua realtà
– La mente dell’uomo
– Niente di nuovo
– Vento d’estate
– Storie crudeli (Non c’è ragione per raccontare)
– La cosa più importante
– Mentre dormi
– Siamo come siamo
– Sirio è sparita
– Se soltanto
– Vuoti a rendere
– Favola di Adamo ed Eva

– Il solito sesso
– Cara Valentina


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