Marco Di Noia: tutti avremmo voluto rubare la Gioconda- Intervista-

di Paola Pagni

Marco Di Noia, è un cantautore, sperimentatore e giornalista milanese, con due lauree in materie umanistiche e un dottorato in culture e letterature comparate.

Nato a Milano il 4 luglio 1980, possiede una particolare voce di quattro ottave di estensione vocale e un falsetto dotato di rara pulizia timbrica

PARIGI 1911”, è il nuovo singolo del cantautore milanese Marco Di Noia, terzo brano estratto da “LEONARDO DA VINCI IN POP”, il suo ultimo EP interamente dedicato alla vita e alle opere di Leonardo da Vinci.

Il testo di “Parigi 1911” è ispirato al furto della Gioconda dal Louvre, che avvenne realmente il 21 agosto 1911.

Autore del reato fu il decoratore italiano Vincenzo Peruggia che decise di sottrarre il celebre ritratto dal Salon Carré del museo francese, per riportarlo in Italia e rivenderlo alla Galleria degli Uffizi.

Abbiamo scambiato qualche battuta con Marco Di Noia per conoscere meglio questo artista così originale ed il suo nuovo lavoro:

INTERVISTA

Ciao Marco, benvenuto su InsideMusic .Come nasce il tuo interesse per Leonardo da Vinci e perché hai deciso di dedicargli un intero album?

Prima di tutto dal fatto che sono Milanese e qui Leonardo ha lasciato un enorme lascito.

Dal Cenacolo, ai navigli, al castello sforzesco è un po’ dappertutto; in più per ragioni ideografiche, io sono nato al Principessa Iolanda che era affacciato proprio Piazza Santa Maria delle Grazie.

L’ho sempre considerato come l’italiano degli Italiani, e poi avendo conosciuto la famiglia dei Sangineto ed avendo saputo che loro avevano questi i suoi strumenti realizzati, ho deciso di unire la mia passione per Leonardo e questa peculiarità ,in un album che fosse un collegamento tra Rinascimento ed i nostri giorni, dedicandolo appunto alla vita e alle opere di questo genio.

Com’è stato suonare con gli strumenti di Leonardo?

Come sappiamo Leonardo da Vinci più che ideare strumenti, ne ha migliorati alcuni già esistenti.

Quindi si parla di strumenti che suonano come strumenti medievali, ed a livello sonoro non si percepisce qualcosa di diverso da altri strumenti simili,  se non nella suggestione che gli strumenti siano stati disegnati da Leonardo appunto.

Ma la bellezza sta anche proprio in questa suggestione, nel sapere che quello strumento è stato disegnato da lui.

Anche se , onestamente, alcuni suoni non sono facili da reinserire perché hanno certe meccaniche che funzionano solo in acustico.

Il Brano Parigi 1911 parla del furto della Gioconda da Louvre operato dal Peruggia : come mai questa scelta?

Penso che sia il sogno proibito di molti Italiani, quello di riportare in patria parte del proprio patrimonio artistico.

L’italiano ,specialmente quando vanno all’estero, diventa molto orgoglioso del proprio paese.

Sai quando un italiano va e  a Cracovia e vede la folla davanti la  Dama con l’ermellino di Leonardo, poi va a Louvre e trova la ressa davanti la Gioconda?Ecco ,il pensiero che queste opere in Italia sarebbero nel loro legittimo posto ha sfiorato un po’ tutti.

Così anche il Peruggia, quando si trovò in mano un opuscolo che parlava dei quadri razziati da Napoleone, ne scelse uno da riportare in Italia, anche se fu quello sbagliato perché la Gioconda non è rientrava tra questi.

Ma questa scelta contribuì anche a rendere questo quadro così famoso.

Peruggia per due anni l’ha celata al mondo, le cronache di tutto il mondo si sono domandate dove fosse, e questo ne ha accresciuto la fama.

Il furto di Peruggia passò poi quasi come gesto eroico, tanto che anche la giustizia italiana fu clemente riconoscendo una sorta di infermità mentale per dargli la minor pena possibile.

Come lo hai composto musicalmente invece?

Musicalmente è stato composto da Stefano Cucchi e lui si è ispirato ai waltz musette francesi anche se poi il ritornello è un po’ più italiano.

Gli arrangiamenti vocali dove io sfrutto la mia estensione vocale sono invece d’ispirazione dei Queen.

Tutti i controcanti sono fatti con me che canto nelle varie tessiture con tutte le mie quattro ottave.

Le percussioni sono di Richard Arduini e poi ci sono appunto gli altri interventi da parte di Adriano Sangineto con gli strumenti di Leonardo

Ed invece come è nata l’idea di un video così particolare?

Il video è nato sotto lockdown quindi io non pensavo di fare un video, ma di dare solo un supporto visivo al brano.

Poi invece ho avuto tempo per lavorarci, quindi ho piano piano iniziato ad aggiungere cose ed a migliorarne la qualità , ed alla fine è diventato un video clip molto particolare e molto originale.

Dovevo giocare con la mia immagine ripresa coi cellulari, che non fosse impattante e ruotasse intorno ad una grafica.

I quadri cambiano e seguono la storia ed io compaio un po’ alla Harry Potter proprio dentro a  questi quadri animati.

Ci sono varie situazioni che si animano, non compare solo la mia immagine, anche i membri della band, la mia bambina ed i miei gatti addirittura.

Sempre rifacendomi ad una situazione alla Harry Potter, invado anche l’immagine di un giornale sempre un po’ come se fossi un fantasma.

Tutto questo in funzione della storia di Peruggia , mostrando anche documenti dell’epoca, foto segnaletiche ,giornali e foto del processo stesso.

Al tutto ho aggiunto un pubblico illustre, dove alla fine a vedere la gioconda compaiono figure come Pavarotti, Michael Jackson, Yoko sono, David Bowie etc.

marco di noia video

Assolutamente originale e adattissimo al brano che voleva rappresentare.

Invece per quanto riguarda i tuoi progetti per il futuro? Tu in passato hai anche sperimentato dei Silent Concert alternativi…

Io ho fatto i primi concerti in 3D Audio con le cuffie come mezzo per fruire di questa particolarità: i miei sono quindi silent concert necessari per un ascolto corretto del tipo di audio.

Questo già prima del coronavirus e di tutto il resto.

Adesso stiamo un po’ riprendendo in mano tutti i lavori lasciati in qualche modo a metà.

Ovviamente mi piacerebbe anche riprendere i concerti tradizionali, ed intanto sto già scrivendo anche il prossimo album!

Ottimo, abbiamo già un nuovo progetto all’orizzonte, quindi non ci resta aspettare, speriamo non troppo, le prossime novità.

A presto!

0

Potrebbe interessarti