La Sua Dimensione, Bluvertigo

(Acidi e Basi, 1995)

In principio era Marco. Marco Castoldi.

Il Morgan Nazionale noto al pubblico mainstream per la sua presenza come giudice dello show X-Factor nonchè per la liaison con Asia Argento  e il recente sfratto, un tempo Marco fu solo Marco, l’artista.

Fondatore e frontman di una delle band milanesi (Monza, ndr) più sperimentali e innovative del panorama musicale nostrano : i BluVertigo.

Mal Di Testi racconta Lsd, La sua Dimensione

In tutta la sua giovane e carismatica personalità poliedrica, Castoldi creò brani che ancora oggi possono essere considerati patrimonio della musica italiana. Scegliere un testo tra le numerose perle prodotte dalla band milanese non è affatto semplice, eppure credo sia importante dare attenzione a una delle canzoni forse più nascoste, ma di rilevante interesse: Lsd, La Sua Dimensione.

Traccia portante dell’album Acidi e Basi (1995), contiene parole nutrite di argomenti assai attuali e condite di godibilissimo sarcasmo esistenziale. Nel suo tormento ben raccontato e ricco di vocaboli inconsueti, la canzone restituisce il buon umore poiché contiene l’intelligenza dell’ironia.

Ho un rifiuto quasi naturale

forse sono abituato male nel rapporto interpersonale

io leggo che ci sarà una previsione astrale

questa vita è troppo uguale

sono stanco di relazionarmi agli altri

oltre al patimento di ascoltare parlare la gente che si dice contenta

persuasa convinta che sia bella la vita col sole nel cielo d’estate

Il gioco di parole come cifra stilistica

Già da questa prima strofa si assapora un certo black humour. D’altra parte la scena milanese è pregna di  approcci qualitativamente ironici ed iconici. Tenendo  sempre presente la difficoltà del tradurre le emozioni in lingua italiana sapendole sposare alla musica in maniera armonica, non possiamo che godere di queste metriche così calzanti e musicali. Ma andiamo per gradi e focalizziamoci innanzitutto sul titolo, che fa leva sull’acronimo LSD letteralmente definita come una delle più potenti sostanze psichedeliche conosciute.

Raccontarsi. Ecco cosa fa di rivoluzionare Morgan. Unendo la sfera rock, capace di far presagire una vita fatta di eccessi al suo apparente opposto, ovvero la dimensione spirituale.

Genio e sgregolatezza ? Si, ma con garbo e sobrietà. Molti testi dei Bluvertigo potrebbero essere studiati poichè intrisi di contenuti filosofici e caratterizzate da significati misteriosi, divertenti e stimolanti da scoprire.

Morgan, che ama spesso utilizzare la lingua inglese e mescolare i linguaggi (pensiamo ad esempio al brano Autofraintendimento) tramite un abile “arte dei miscugli” fa del “gioco” una cifra stilistica determinante di una penna che è anche bacchetta magica.

D’altronde in lingua anglofona, suonare si dice “to play” e in Morgan c’è sempre qualcosa di quel “the Baby” a cui dedicherà un brano nella carriera da solista.

(Ritratto di Morgan presente sul sito www.inartemorgan.it)

Il malessere qui descritto trova nel ritornello la massima espressione. Sembra quasi che un ipotetico psicoanalista risponda alle “lamentele” morganiane e lo faccia utilizzando i soliti luoghi comuni:

Cosa stai dicendo non connetti

forse è troppo tempo che rifletti

lascia invece che il tuo spirito

si liberi nell’aria trovi la sua dimensione eterna

In un’epoca come quella in cui viviamo, dominata da life-coach che ci insegnano a vivere, notiamo come queste parole risalenti a più di un decennio fa, siano estremamente moderne. La psicoanalisi viene messa a nudo, quasi ridicolizzata, ma con un acume che rende il brano unico nel suo genere. Non siamo di fronte alle solite tematiche sole/cuore/amore, ma di fronte a una vera e propria rivoluzione in fatto di tematiche.

Ho capito cosa devo fare

forse tu sei un po’ superficiale

troppo semplice nel ragionare

Io vedo che se fossi meno intelligente

e anche molto più freddo sarei più quieto nei nervi e nella mente

il Cosmo è ricco di particolari, più ne vedo più ne scopro più mi sembrano amari

 la mia terra è fatta da rapporti umani quasi tutti deteriori

e forse  anche deleteri

Come è noto ormai al grande pubblico, Morgan ama da sempre il cantautorato italiano.

Pur avendo mostrato fin dalle origini un look londinese assai fuori dalle righe, il suo animo è vicino alla sensibilità di De Andrè, Luigi Tenco, Sergio Endrigo e altri. L’attuale conduzione del programma radiofonico Cantautoradio in onda su Rai Radio 2 ne dimostra la passione dedicando spazio in ogni puntata a tutti i cantautori italiani tanto amati da Morgan.

Seppur i Bluvertigo siano una band fortemente connotata dalla presenza di  sonorità elettroniche anni ’80 magistralmente ricreate da Andy Fumagalli, Sergio Carnevale e Livio Magnini , i testi rientrano in piena regola nel contesto pregiato del cantautorato di alto livello.

Con la loro originalità e introspettiva analisi i Bluvertigo conquistano quindi un ruolo di pregio e valore all’interno della musica nostrana e della nostra rubrica Mal Di Testi.

Ricordando  che potete interagire con noi tramite la pagina Facebook facendoci sapere quali testi volete vengano analizzati e dicendoci la vostra opinione, vi segnaliamo che un altro dei brani più riusciti e originali della band a cui abbiamo dedicato spazio oggi prende proprio il titolo di …Il Mio Mal Di Testa. Ma questa è un’altra storia. Stay tuned.