Loren, un album d’esordio dai ritmi incalzanti [Recensione]

Loren” è il titolo dell’album che segna l’esordio della band fiorentina Loren, rilasciato lo scorso 14 dicembre per l’etichetta bolognese indipendente Garrincha Dischi.

Anticipato dai singoli promozionali “Ci salveremo tutti” e “Giganti”, il disco è composto da dieci brani che strizzano l’occhio al nuovo pop italiano, ma allo stesso tempo avvolti da arrangiamenti in chiave rock. Per quanto concerne i testi, invece, guardano alla grande tradizione cantautorale italiana, con la necessaria aggiunta di elementi contemporanei.

L’album è stato registrato tra lo Zoo Studio di Correggio di Luciano Ligabue (che ha invitato i Loren in seguito alla vittoria del Premio De Pascale al Rock Contest di Controradio), il Firstline Studio di Follonica di Alex Marton, produttore artistico della band, e il Donkey studio di Medicina della Garrincha Dischi, in cui con Enrico Roberto Carota (Lo Stato Sociale) e Nicola Hyppo Roda (Keaton, Costa) sono stati perfezionati i suoni di synth e tastiere che hanno affinato il sapore elettronico che si rintraccia negli arrangiamenti.

Abbiamo bisogno dei ricordi belli per tenere lontano quelli brutti e di sapere che alla fine Ci salveremo tutti”, sin da questi primi versi si intuisce il messaggio che i Loren hanno intenzione di far passare: la necessità di una generazione di aggrapparsi a qualche certezza in un mondo dominato da innumerevoli dubbi. Se Calcutta canta della tachipirina nella sua “Paracetamolo”, il gruppo fiorentino non è da meno e risponde con “Blister”, terzo singolo estratto dall’album: i ritmi elevanti e sostenuti delle prime due tracce lasciano ora spazio ad un pizzico di malinconia. “Quante volte lo abbiamo perso questo momento per guardare il cellulare”, è in “Giganti” che viene affrontato il tema sempre più attuale della tecnologia che distoglie da quelli che sono i nostri veri obiettivi.

“Loren” è un disco che corre veloce, così come fugace è la realtà in cui viviamo, ma nonostante i ritmi incalzanti non manca affatto di spunti di riflessione: alla band va riconosciuta l’ambiziosità del progetto, forse manca quel tocco di originalità che le permetterebbe di contraddistinguersi dal grande calderone del nuovo pop italiano.

Tracklist

1. Ci salveremo tutti
2.Roland Garos
3.Blister
4. Oltre oceano
5. Giganti
6. Soffitti
7. Sophia
8. Psicosi
9. Tutti fermi
10. Tu ti fermi

2018-12-23T11:59:23+00:00 23 Dicembre 2018|Recensioni|0 Commenti