Living the Dream di Slash ft. Myles Kennedy & The Conspirators: la recensione

Non sono molti i chitarristi sopravvissuti al volgere degli anni ‘80 e all’incredibile dilagare del rock nel circuito mainstream dei gloriosi ‘90 che hanno poi saputo e voluto mantenere la chitarra a tracolla con incredibile sagacia invece che appesa ad un chiodo: con Living the Dream Slash si conferma ancora capace.

Slash, inconfondibile icona del Rock prima con i Guns And Roses poi con gli Slash’s Snackpit, ha quindi proseguito con i Velvet Revolver per darsi infine ad una lunga lista di collaborazioni con i più disparati interpreti del rock ma non solo, approdando infine nel 2010 al suo primo disco da solista. Il cilindro ed i riccioli neri più rappresentativi dell’Hard Rock Britannico/Statunitense tornano sulla strada con il loro quarto disco solista, il terzo che vede alla voce Myles Kennedy ed i The Conspirators come supporto, dal titolo “Living The Dream”, uscito lo scorso 21 settembre 2018 su etichetta Snakepit Records/ Roadrunner Records.

Nelle 12 tracce del disco ritroviamo tutto ciò che sapevamo già essere certo, una sezione ritmica serrata che cesella spaccati di pura adrenalina, una voce che in Kennedy ha trovato il comprimario perfetto, divenendo sovente l’asta cui appoggiare l’impalcatura dei funambolici riff di Slash, riconoscibili fin dal primo attacco, e che mai sovrastano o rivaleggiano con una presenza altrettanto formidabile come quella di Myles. Il cantante americano, di recente venuto in Italia per alcune date di presentazione del suo disco solista “Year Of The Tiger” si riconferma come uno strumento a sè stante, capace di esprimere sia nei frangenti più ritmati, vedasi Mind Your Manners, sia nelle ballad come The One You Loved Is Gone, una tavolozza di tonalità che come camaleonti si avvolgono lungo l’impalcatura dei diversi fraseggi, non di rado richiamando anche stralci della sua band principe, gli Alter Bridge.

C’è davvero di tutto, Slash pesca a piene mani da un curriculum di spunti vastissimo, e ci si ritrova ad ascoltare un brano d’apertura come The Call Of The Wild che ci porta verso territori familiari eppure selvaggi e ancora tutti da scoprire, con quella chitarra che quando attacca ad urlare, in sintonia con la potenza della voce di Myles, lascia senza fiato. Non ci sono veri e propri punti deboli, sonorità spigolose, talvolta grezze, talvolta più morbide, sono il pane quotidiano dei Cospiratori alle redini del’istrionico direttore d’orchestra (all’anagrafe Saul Hudson prima di mutuare nel nome d’arte che tutti ormai conosciamo), ma questo è il sogno del cilindro dalle dita di fuoco, prendere o lasciare.

Living The Dream è un album che nel 2018 non potrà mai arrivare a settare nuovi standard, che vede i suoi meriti nel riuscire a prenderti per mano in uno dei sodalizi musicali più azzecati degli ultimi anni, e a non lasciarti scendere dal suo circo colorato neanche per un attimo. Menzioni d’onore anche per il video del singolo Driving Rain, dove tutti i membri della band sono pupazzi di tela, in una versione miniaturizzata di quello che Slash ha portato avanti in tanti anni di onoratissima carriera: Rock nella sua forma più pura, niente di più, niente di meno, e che viaggio elettrizzante ragazzi!

Tracklist e artwork di Living the Dream di Slash ft. Myles Kennedy & The Conspirators (Roadrunner records)

Risultati immagini per living the dream slash

  1. The Call of the Wild – 3:59
  2. Serve You Right – 5:11
  3. My Antidote – 4:16
  4. Mind Your Manners – 3:37
  5. Lost Inside the Girl – 6:29
  6. Read Between the Lines – 3:36
  7. Slow Grind – 3:35
  8. The One You Loved Is Gone – 4:49
  9. Driving Rain – 4:10
  10. Sugar Cane – 3:08
  11. The Great Pretender – 5:25
  12. Boulevard of Broken Hearts – 4:05

 

Voto 8.

 

Riccardo Rossi 

2018-09-30T19:23:29+00:00 30 Settembre 2018|Recensioni|0 Commenti