LE PAGELLE DELLE PRIME DUE SERATE – SANREMO 2024

di Redazione Web

Eccoci puntuali, come ogni anno, con la nostra pagella delle canzoni in gara a Sanremo 2024. Quest’anno abbiamo deciso di farne una sola per le prime due serate; se vi state chiedendo perché è semplice, ci siamo addormentati anche noi dopo i primi quindici cantanti in gara.

Il Festival, infatti, quest’anno, si è “leggermente” allungato e quindi per ascoltare tutte le trenta canzoni in gara, abbiamo avuto bisogno di due serate, non una!

Diciamoci la verità, volevamo sentirle meglio, perché si sa, il primo ascolto non è mai quello sul quale ci si può basare per dare i voti, e allora, dopo aver ascoltato tutti gli artisti in gara, siamo pronti per stilare la nostra, personalissima, classifica.

LE PAGELLE:

Loredana Bertè, pur essendo una veterana del Festival, si emoziona ancora a calcare quel Palco.

La solita Loredana, graffiante e imprevedibile, con un pezzo che inneggia alla vita. L’unica veramente rock di Sanremo 2024.

VOTO 9

Irama ha uno dei ritornelli melodicamente più forti. Peccato per quel cantato in corsivo che spesso risulta incomprensibile; il risultato è un po’ confusionario.

VOTO 5,5

Sangiovanni che lingua parla? Certe parole sono quasi incomprensibili. Va bene cercare il proprio stile ma, forse, così si rischia di esagerare/scantonare.

VOTO 4,5

I Santi Francesi hanno una loro personalità ma in questo brano non viene fuori come vorrebbero….

VOTO 5

Angelina Mango è una delle performer migliori di questo Festival. Alla sua prima apparizione, non si è limitata a mangiare il palco, lo ha divorato!

È decisamente più forte la sua personalità rispetto al brano che comunque merita.

VOTO 9 +

Annalisa, vocalmente perfetta, ha trovato la sua zona di comfort che si colloca nella categoria del pop elettronico.

Quel “quando, quando, quando“, che cita Tony Renis, diventerà l’ennesimo tormentone virale su TikTok e Instagram.

VOTO 10

Mahmood ha fatto Mahmood, col suo classico slang ricco di inglesismi e storie di periferia. Non è il solito Mahmood di “Brividi” o di “Soldi” (decisamente superiori).

VOTO 6

Il duo Renga – Nek è un sodalizio ormai consolidato. “Pazzo di te”, scritto da Dario Faini, alias Dardust, ha tutti gli ingredienti per essere il brano sanremese. Andare sul sicuro non li premia.

VOTO 5,5

I The Kolors hanno portato una “Italodisco” 2.0, radiofonicamente è il classico tormentone che ci porteremo dietro tutta l’estate. Si sente lo zampino di Petrella (Tropico) nel passaggio “l’amore non si può cantare in una strofa da otto”.

Stash, sul palco, spacca.

VOTO 7

Ma quanto sono belli i Ricchi e poveri? La loro “Ma non tutta la vita” è un tormentone e ci piace davvero tanto!

VOTO 9

Maninni, lo sconosciuto tra i big, tutto sommato non ha sfigurato. Canzone orecchiabile e ben cantata

VOTO 6

Rose Villain è un mix di due stili diversi, mantiene le sue influenze urban e fa sentire la sua estensione vocale. Una delle canzoni più dinamiche del festival di quest’anno.

VOTO 7

I Negramaro sono bravi, ma stavolta la canzone non spicca, non aumenta di intensità….non da quel brivido al quale ci hanno abituato.

VOTO 6

Diodato è decisamente bravo (forse il più bravo di tutti a cantare) ma stavolta la canzone non è proprio la mia tazza di tè.

VOTO 8

Clara, reduce dalla vittoria di Sanremo Giovani e il successo di Mare Fuori, arriva sul palco dell’Ariston e non sembra per niente intimidita: intonazione perfetta; sorpresa!

VOTO 6

Mr. Rain deve fare i conti con il brano che lo scorso anno lo ha consacrato big, ma i conti non sempre tornano al primo colpo.

VOTO 5

Tutti aspettavano il debutto sanremese di Alessandra Amoroso e possiamo dire che non è andata per niente male, anche se, forse, poteva osare di più.

VOTO 6

Dopo aver sfornato una hit estiva come “Bellissimissima“, Alfa arriva al Festival con il brano “Vai” che ha un ritmo trascinante e una morale semplice ma non scontata: se stai via dalla strada e via dai guai, non guardarti indietro mai!

VOTO 6

Bigmama presenta una canzone molto energica, ha una buona presenza scenica, cerca il calore del pubblico come se fosse ad un suo concerto.

VOTO 8

Geolier è stato tanto criticato nel pre Sanremo per il testo in un napoletano non napoletano. Tuttavia non è così male, anzi!

VOTO 6 +

Dargen D’amico ha, probabilmente, il testo più bello di questo Sanremo. L’ “Onda alta” ci ha travolti. Grazie Dargen per aver puntato i riflettori oltre l’ Ariston.

VOTO 9

BNKR44 sono la vera rivelazione del Festival di Sanremo 2024. Una canzone diversa, che piacerà

VOTO 7

La “Mariposa” di Fiorella Mannoia vola altissima in questo festival. Nel suo incipit omaggia De André? Forse, ma sicuramente il testo è l’inno al femminile più bello tra le sue tante canzoni dedicate alle donne.

VOTO 9

Emma, ma che polmoni hai? Non sappiamo come fai a cantare in Apnea ma questa è una gran bella canzone e tu ti confermi una grande cantante.

VOTO 8

Fred De Palma parla di una storia tirata per le lunghe, pur essendo finita da tempo… più o meno come questa canzone.

VOTO 4

“Tutto qui” è una ballad romantica, in pieno Gazzelle style. Poteva mancare un accenno a Roma nord? Nooooooo

VOTO 7

Ci prova Il Volo a cambiare stile, ma non ci riesce, perché è nel loro DNA. Che romanticoni!

VOTO 7,5

Ghali porta sul palco un pezzo impegnato, su una melodia ben congegnata. Una canzone che verrà capita nel tempo.

VOTO 8

Tutti temevano che i La Sad fossero dei pesci fuor d’acqua in questo Sanremo 2024; in realtà hanno cercato di adeguarsi al mood, ma quante stecche…

VOTO 4

Il Tre è uno solo e non fa per tre… sicuramente è stato penalizzato dall’ orario di esibizione nella prima serata.

VOTO 4
Legg anche: SANREMO 2024: Top & Flop della Prima Serata
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