Le cover trap: Dolcenera e il suo pianoforte

Da Dolcenera ai Seveso Casino Palace la lista di artisti provenienti da  generi “opposti” che si sta accostando al genere trap è in continuo aumento.

Il fenomeno inaugurato da Ghali (&Co.) sembra aver contagiato il mondo cantautoriale dimostrando che nuovo e meno nuovo possono amalgamarsi trovando un punto di incontro.

dolcenera trap

Ghali, fotografato da Andrea Melaranci

Come accennato appena sopra, sembra essere stata proprio la cantautrice Dolcenera ad avviare quella che potremmo definire una “tendenza dentro alla tendenza”.

Dolcenera è sempre stata un’artista a parte all’interno del mondo musicale italiano. Pur avendo vinto il Festival di Sanremo, la cantautrice non è mai entrata a far parte del mondo mainstream, nè ha mai raggiunto fino in fondo quello che in molti chiamano “il grande pubblico”.

Malgrado la grande estensione vocale e un aspetto fisico assai affascinante, Dolcenera sembra essere rimasta sempre un passo indietro rispetto ad altre artiste nostrane, mentre -a ben vedere- è sempre stata e tutt’ora è un passo avanti.

Artista che divide: o la si ama o la si odia. La realtà è che il mondo di Manuela (questo il suo nome all’anagrafe, ndr) è pregno di sfumature tutte sue, a partire da quell’idea originale e sfrontata di dedicare il proprio canale Youtube alle cover trap.

Una delle cover che ha maggiormente spopolato sul canale è quella del fenomeno mediatico Young Signorino (Paolo Caputo all’anagrafe).

Quanto di più distante dal raffinato cantautorato di Dolcenera sembra poter esistere se pensiamo a un brano sterile di contenuti e creato a tavolino per provocare e suscitare scalpore come Mmm, ah ah ah?

La distanza di genere salta inevitabilmente all’occhio ( e soprattutto all’orecchio) creando un effetto unheimlich (perturbante) che, lì per lì, lascia perplessi.

Eppure Dolcenera è riuscita non soltanto a creare una cover originale di un brano apparentemente non coverizzabile (passatemi il termine). Con estrema autoironia, la cantautrice si è calata in una perfetta Young “Signorina”, diventando ancora più provocatoria dello stesso performer a cui si è ispirata.

L’accostamento a Bach si rivela poi una perla di genialità incontrastata, in quella che è una fusione di generi che solo un/una musicista vera può riuscire a ricreare.

Che poi alcuni storcano il naso è un altro discorso e va benissimo, anche perchè la provocazione serve proprio a questo: l’importante è che se ne parli.

Di recente, poi, all’interno del reality show X-Factor una band di matrice prevalentemente rock-metal come i Seveso Casino Palace ha portato alla luce un brano di Sfera Ebbasta, dal titolo Ricchi per Sempre.

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Sferaebbasta, fotografato da Agnese Ruggeri

Andando ad ascoltare la versione originale, composta da una base trap e un cantato appena accennato si resta quasi impassibile, pensando al solito brano da rotazione radiofonica.

La voce metallica di Silvia Ansaldi penetra le viscere restituendo un brano migliorato mille volte rispetto a quello che ha fatto successo grazie al proprio creatore.

La forza che i Seveso Casino Palace mettono nel suonare le cover, oltre a lasciare di stucco i severissimi giudici Asia Argento e Manuel Agnelli ha da subito avuto un riscontro di pubblico notevole, anche sui canali Youtube in trepidazione per la rinnovata energia che di cui il brano si è vestito.

In un mondo altamente competitivo la miscellanea di generi potrebbero essere un sentore importante nel voler abbattere muri e confini.

In fondo la musica è di tutti e per tutti, perchè doverla sempre ridurre incasellare?

La cosa importante da tenere in mente è che, purchè ben fatta, una cover può ridare luce a un brano sbiadito o regalare quello spessore smarrito.

Dafne D’Angelo

 

 

 

2018-11-15T18:58:50+00:00 15 novembre 2018|Approfondimenti e Curiosità|0 Commenti