Le 5 più belle canzoni da ascoltare in inverno

di Dalila Giglio

La primavera è sempre più vicina: le temperature iniziano, timidamente, a risalire, le giornate cominciano, lentamente, ad allungarsi…e la voglia di rintanarsi in casa -complice anche la permanenza domestica forzata che da mesi siamo costretti a vivere- a godersi le gioie del focolare, svanisce, man mano, sempre più.

L’inverno, tuttavia, ci accompagnerà ancora per un po’ con le sue malinconiche e affascinanti suggestioni, che per alcuni compositori sono state fonte d’ispirazione al punto da indurli a dedicargli una canzone o a farne il tema portante di un brano.

Tra le numerose liriche riferite all’inverno, ne abbiamo scelte 5, che vi consigliamo di ascoltare rigorosamente distesi sul divano o sul letto, avvolti tra le coperte, al lume di una candela profumata o di una lampada da notte, sorseggiando un té caldo, magari in una giornata uggiosa.

A Winter’s tale – Queen

È il 1995 quando esce “Made in Heaven”, l’ultimo album dei Queen, nel quale è contenuta “A Winter’s Tale”, l’ultima canzone scritta Freddie Mercury osservando il panorama mozzafiato di cui si può godere sostando sulle rive del lago Lemano, sito nella cittadina svizzera di Montreux, nella quale il cantante ha trascorso l’ultimo periodo della sua esistenza. Il brano, tanto estatico e sognante quanto melanconico, racchiude in sé tutta la meraviglia della stagione invernale, capace di regalare agli occhi uno spettacolo naturale impagabile e al cuore la gioia del sogno, della speranza e del tepore offerto dal focolare domestico.

Inverno – Fabrizio De Andrè

Il brano, che fa parte di “Tutti morimmo a stento”, un album del 1968 dedicato al tema della morte fisica e psicologica, descrive la ciclicità della vita, che si accompagna, in tutta la sua insensatezza, a quella delle stagioni, e racconta di un amore che viene e che va, come la primavera e l’estate che seguono al cupo e mortuario inverno. Una canzone bellissima e sinistra ma anche confortante, poiché lascia intravedere un barlume di speranza e di rinascita.

Il mare d’inverno – Loredana Bertè

Scritta da Enrico Ruggeri per Loredana Bertè, racconta l’inquietudine dell’animo umano paragonandola al vento che sovente agita il mare nel corso dell’inverno, stagione nella quale, tutto ciò che sorge attorno all’elemento naturale per eccellenza, sembra perdere vita. Una delle liriche più belle e profonde scritte dal cantautore milanese, che in una strofa rende alla perfezione un pensiero socialmente assai diffuso: “il mare d’inverno è un concetto che il pensiero non considera / è poco moderno / è qualcosa che nessuno mai considera”.

La Glaciazione – Subsonica

Uno dei pezzi più forti, soprattutto nella dimensione live, della band torinese, inserito nell’album “Eclisse”.

Nel brano il freddo viene usato come metafora della “glaciazione” del presente, un eterno presente che ci costringe a una vita fatta di “ora e adesso”, che non contempla il passato ormai passato né il futuro incerto.

Wintertime Love – The Doors

Una gradevole ballad in cui, ai gelidi venti invernali, si contrappone il calore di un amore gioioso, stretto in un abbraccio che vuole trasformarsi in un ballo.

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