Le 5 canzoni da ascoltare in viaggio

di Dalila Giglio

Se è vero che a contare non è la destinazione da raggiungere ma il percorso che è necessario intraprendere per arrivare a essa, è altrettanto vero che il viaggio risulterà maggiormente piacevole se, di sottofondo, ci sarà della buona musica.

Qualunque sia la meta che raggiungerete, oggi stesso o fra pochi giorni o nei prossimi mesi, e qualsiasi sia il mezzo che impiegherete per giungervi, le canzoni vi terranno certamente compagnia, allietando il vostro tragitto.

Di seguito, vi suggeriamo 5 brani che potrebbero entrare a far parte della vostra “playlist on the road” o di una delle vostre playlist viaggi, poiché si sa, ogni viaggio è un’esperienza a sé, e come tale, può richiedere una colonna sonora musicale su misura.

Rotolando verso sud- Negrita

Riconoscibilissima fin dalle prime note, è la canzone più famosa della band toscana e, ancora oggi, riscuote un gran successo; le sonorità sudamericane che la caratterizzano la rendono attualissima, nonostante di tratti di un pezzo di quindici anni fa. Esotica e allegra, induce al movimento e genera improvvise voglie di viaggi oltreoceano.

Western Stars – Bruce Springsteen

La canzone che dà il titolo all’ultimo album del Boss -un gioiellino- è il melanconico racconto di un minuscolo spaccato di quell’immensa realtà che è l’America, che forse nessuno ha musicalmente saputo narrare meglio di Springsteen. Perfetta da ascoltare al tramonto, guardando fuori dal finestrino, con la mente sgombra dai pensieri e l’attenzione rivolta a quella voce unica, sapientemente mescolata ai suoni orchestrali che l’accompagnano.

All summer long – Kid Rock

Il brano è il risultato di un abile “mushup” fra Sweet home Alabama, storico pezzo dei Lynyrd Skynyrd, e Werewolves of London, un grosso successo commerciale degli anni ’70 del cantautore americano Warren Zevon. Fresca e scanzonata come l’estate di cui reca nel titolo, la si ascolta con le immagini del videoclip, in cui i protagonisti “recitano” la storia narrata nelle strofe del testo, che scorrono davanti agli occhi.

Scar tissue – Red Hot Chili Peppers

Vincitrice di un Grammy nel 2000 come miglior pezzo rock, è una delle pietre miliari della band statunitense, nonché una delle ballad rimaste nella storia della musica. La contrapposizione tra tormenti amorosi e quiete della natura narrata nel testo, emerge con assoluta chiarezza anche nella parte strumentale, contraddistinta da assoli che vanno dritti al cuore, catapultando immaginariamente l’ascoltatore in auto con il gruppo, alla volta del deserto californiano.

Drive- R.E.M.

I R.E.M. hanno lasciato un grosso vuoto nella scena musicale, e pezzi meno commerciali ma comunque di successo come questo, lo dimostrano.

Minimale, lungo, sottilmente inquietante e non immediato tuttavia s’imprime nella mente, e non l’abbandona con facilità.

Da ascoltare in uno di quei momenti del viaggio in cui chi può dorme e chi non può, o non vuole, può concedersi un momento di solitario travaglio interiore.

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