Lara Bossi: “Mi piace l’idea che l’arte possa assumere sempre nuove forme e toccare diversi canali espressivi” – INTERVISTA

di Alessia Bisini

Lara Bossi, classe 1990, si innamora del teatro a 17 anni, e da allora vi si dedica con la cura e la dedizione che si hanno per un grande amore che ha tanto da insegnare.

Dalla biomeccanica teatrale di Mejerchol’d agli studi umanistici, ha deciso poi di dedicarsi al canto, proponendo cover di brani imperdibili, primo tra tutti “Bang Bang (My Baby Shot Me Down)”, secondo la versione di Nancy Sinatra, a cui faranno seguito altre perle del panorama internazionale, interpretate in chiave acustica e intimistico-teatrale, con una timbrica dolce e avvolgente, a cui tuttavia non mancano bassi soffiati e graffianti.

Abbiamo intervistato Lara Bossi per parlare del suo nuovo progetto musicale. Continua a leggere per scoprire cosa ci ha raccontato!

Ciao Lara, come nasce la tua passione per la musica? 

La musica fa parte della mia vita da che ne ho memoria… Dai lunghi viaggi in macchina con i miei genitori, in compagnia di Lucio Dalla e Bono Vox, all’adolescenza con Bon Jovi e gli Aerosmith. Ora sono in una fase di ricerca: mi piace sperimentare, cercare piccole perle da ascoltare fino a tenere memoria di ogni nota o sfumatura“.  

Quando ti sei resa conto che avresti voluto vivere di questo e renderla una professione?

Non sono una “cantante pura”: la mia esperienza tocca principalmente gli ambiti teatrale e cinematografico, che sono la mia professione, ma il mondo della vocalità mi ha sempre affascinata, e quando mi è stato proposto questo progetto non ci ho pensato due volte!

A chi ti ispiri quando si tratta di fare musica?

Amo le voci femminili di Elisa, Levante, Adele, che ritengo artiste straordinarie e che ammiro anche per l’immagine che danno di loro, così potente e delicata allo stesso tempo“.

Hai rilasciato la cover “Bang Bang” di Nancy Sinatra. Come mai hai scelto proprio questo brano? C’è un motivo particolare?

Ho un legame particolare con questo brano perché ha fatto da colonna sonora ad uno dei miei film cult, “Kill Bill” di Tarantino, e provo una sorta di venerazione per la voce di Nancy Sinatra. Eppure il progetto di questa cover è nato quasi per caso: avevo appena finito di girare una pubblicità quando Emanuele Colognese, regista e film-maker, sentendomelo canticchiare, mi propose di collaborare. Così è nata questa versione del brano e la nostra grande amicizia“.

Come nasce l’idea del videoclip e come è nata l’idea di proporlo in parte in bianco e nero?

Quando Emanuele mi ha proposto di farne un videoclip non ho esitato un secondo: ho pensato potesse essere la soluzione ideale per far convergere sia il cantato che il recitato e, avendo già lavorato con lui, sapevo di potermi fidare della sua grande professionalità. Si è infatti occupato di ogni dettaglio, dalla regia al montaggio, e il B&N è stata una scelta stilistica per accentuare la parte vintage e distinguere il playback dalla storia“.   

C’è in cantiere un disco? 

Voglio sicuramente lasciarmi aperta a questa possibilità: “Bang Bang” è stata un’esperienza così positiva che non vedo l’ora di cimentarmi in nuovi brani!

Quali sono i tuoi progetti e le tue aspirazioni per il futuro? 

Ho diversi appuntamenti teatrali e cinematografici che, situazione attuale permettendo, mi terranno impegnata durante i prossimi mesi. A questi devo aggiungere le nuove cover, su cui sto già lavorando. Mi piace l’idea che l’arte possa assumere sempre nuove forme e toccare diversi canali espressivi”.

1

Potrebbe interessarti