La vita di Mia Martini raccontata con 5 canzoni

di Giulia Marcuzzi

La musica che è in grado di emozionarci nel profondo è intramontabile, così anche i loro interpreti.

In questo articolo parliamo di Domenica Bertè, detta Mimì, in arte Mia Martini, una delle voci più belle e toccanti della musica italiana.

Scoperta dal produttore discografico e fondatore del Piper, Alberigo Crocetta, la carriera di Mia Martini spiccò il volo nel 1971 con il suo primo album “Oltre la collina” che è considerato uno dei migliori lavori della canzone d’autore.

Con cinque canzoni chiave della sua carriera, raccontiamo la sua vita e la sua musica:

  1. Piccolo Uomo

Nel 1972 Mimì incide “Piccolo uomo” con cui vince il Festivalbar, grazie al quale ottiene un successo immediato e un’enorme risonanza mediatica.

  1. Minuetto

L’anno successivo interpreta “Minuetto”, scritta da Franco Califano che per il testo prese spunto direttamente dalle vicende sentimentali di Mia Martini.

Già nel 1974 Mimì venne considerata cantante dell’anno dalla critica europea, in particolare in Francia, dove fu paragonata ad Edith Piaf.

  1. Libera

Nel 1977 viene scelta per rappresentare l’Italia all’Eurovision con la canzone “Libera” che verrà successivamente tradotta in varie lingue.

Rispetto alle canzoni precedenti che parlano di un amore sofferto, Mia Martini si presenta qui in una veste diversa, come una donna sicura di sé, consapevole e libera.

  1. Per Amarti

Nello stesso anno incise il suo famosissimo brano “Per amarti” che fece parte dell’omonimo album con cui inaugurò una collaborazione artistica con Ivano Fossati, con il quale Mia Martini intraprese anche una relazione sentimentale.

Il rapporto con Ivano Fossati si rivelò presto poco equilibrato. La sua gelosia nei confronti di Mia Martini, sia come donna che come cantante, crearono enormi problemi anche nei rapporti lavorativi.

Per lui Mimì rinunciò ad una collaborazione con Pino Daniela. Da quel momento iniziò un periodo buio che lei ricorda così:

Quando sono andata in sala registrazione per incidere il disco, senza Pino Daniele, mi è andata via la voce. Mi sono ritrovata con le corde vocali imprigionate in una spessa membrana formata da noduli. Pare che sia una cosa rarissima. Ci sono voluti due interventi chirurgici. Sono stata muta un anno. E non si sapeva se sarei potuta tornare a cantare. Ho ricominciato, con fatica…

Mimì torna alla ribalta nel 1982 con una nuova partecipazione al Festivalbar e con la scrittura del celebre brano “Quante volte”.

Tuttavia nel 1983 decise di ritirarsi dalle scene per delle dicerie che collegavano la sua presenza a sfortunati eventi.

  1. Almeno tu nell’universo

Nel 1989 grazie al musicista Gianni Sanjust Mia Martini diventa l’interprete di “Almeno tu nell’Universo” con il quale partecipò alla 39° edizione del Festival di Sanremo aggiudicandosi il Premio della Critica. Un trionfo assoluto che le permise di prendersi una rivincita sui precedenti anni colmi di difficoltà e di buttarsi nuovamente a capofitto nella sua carriera musicale.

Nel 1992 è di nuovo in gara a Sanremo con il famosissimo brano “Gli uomini non cambiano” al quale viene assegnato il secondo posto.

Mia Martini muore nel 1995. A partire dal 1996 il Premio della Critica di Sanremo diventa Premio della Critica Mia Martini in suo onore.

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