La seconda puntata de “I Discopatici – malati di vinile”, all’insegna delle Emozioni. [Live Report]

Eccoci giunti alla seconda puntata de “I Discopatici – malati di vinile”, il format del mercoledì di Radio Crc ed Inside Music, condotto da Stefano de Asmundis e Rita Romano: l’ascolto della settimana è “Emozioni”, la famosa raccolta dei brani più significativi dell’arte battistiana, ospite live Simone Spirito.

Ore 21, Liberato ha ormai abbandonato il palco del lungomare di Mergellina e ha lasciato spazio ad un ritorno al passato, anche noi siamo pronti – dopo questo full immersion di modernità – a lasciarci travolgere dai sentimenti narrati dal paroliere emblema di almeno tre generazioni, Mogol, e dalla voce inconfondibile di Battisti. Il rito è ancora lo stesso: via il vinile dal cartone, su la puntina del giradischi, fuori il vino dal frigorifero e in alto il calice che accompagnerà questo ascolto. Nove maggio, piena primavera, ventisei gradi nell’aria e sentimenti contrastanti ci pervadono, un ascolto che decidiamo di regalarci in balcone, rievocando la famosa balconata di Poggio Bustone, che ha dato i natali al Lucio nazionale. Una serata troppo indecifrabile emotivamente per concederci un rosso deciso e corposo, optiamo così per restare tra le origini dell’autore e aprire un bianco ghiacciato: Malvasia Puntinata del Lazio, un’uva che viene coltivata in terreni prevalentemente argillosi e vulcanici. Corposità, struttura e sentori floreali sono le caratteristiche principali di questo vino. Corposo come l’imponenza che ha questo vinile da quasi cinquant’anni nella nostra cultura e socialità, strutturato come la decisione con la quale affronta le svariate forme dell’amore ma fruttato, come l’odore che solo questo sentimento così pervasivo riesce a cucirti addosso, l’odore del sesso, della passione, dell’adrenalina dell’essere rivelato, della paura di non essere abbastanza.E a proposito di puntine, quella del giradischi inizia a strisciare sul vinile e noi siamo in posizione, pronti all’ascolto, naso all’insù rivolto al cielo e polmoni pieni di profumo di intensità.

Emozioni” è un LP composto da dodici tracce, ma – di fatto – risulta essere una raccolta antologica dei brani di maggior successo di Lucio Battisti.  È stato pubblicato il 15 dicembre 1970 ed inizia con un pezzo molto molto bello “Fiori rosa, fiori di pesco” che valse a Battisti la vittoria del Festivalbar, scansando Orietta  Berti con il brano  “Finchè la barca va”. Questo album parla molto di amore, di tradimenti ma anche di sesso, di Emozioni ad ampio raggio, fanno notare argutamente i conduttori anticipando così il secondo brano in ascolto. “Dolce di giorno”, singolo che Lucio aveva offerto ai Dick Dick ma poi pubblicato anche da lui stesso l’anno successivo in un 45 giri . Immancabile in una raccolta di successi “Il Tempo di morire”, brano che più di tutti è iconico rispetto al sodalizio Battisti – Mogol, e “Mi ritorni in mente”,  che evoca un sentimento quasi onirico. È il rimpianto l’emozione che sugella il racconto del brano successivo “7,40”, la storia d’amore di due persone che decidono di separarsi, ma appena lei lascia la casa dove vivevano insieme per prendere il treno delle “7,40” lui si accorge che non può vivere senza di lei, così cambia idea e decide di prendere l’aereo delle 8,50 per arrivare alla stazione prima di lei e tornare a vivere insieme. È il momento della title track, Emozioni, ed anche quello di sorseggiare la nostra Malvasia, mentre i pensieri volano e si “domandano perchè mentre cade la tristezza in fondo al cuore, come la neve non  fa rumore”.

Il momento ospite è giunto, Simone Spirito è quì per raccontare a tutti noi il suo rapporto con Battisti: “personalmente lo adoro, è un punto di riferimento musicale importante per me, è stato un innovatore  rispetto ai suoi tempi, è un po’ l’emblema dell’essenza della musica, poichè  con un linguaggio semplice è riuscito ad arrivare a tante persone, anche se dietro quell’apparente semplicità si cela un’accuratezza e una ricerca melodica non indifferente.”

La fine del Lato A ha segnato l’arresto della puntina, via al Lato B  con “Dieci ragazze”, la storia di un uomo che come panacea al dolore per un amore non ricambiato si circonda di Dieci ragazze tutte per sè. “Acqua azzurra, acqua chiara”, “Era” ed “Anna”.

Si ritorna alla contemporaneità con lo spazio promozionale per l’artista che da poco ha prodotto un nuovo album “Eppur Simone”, una tracklist di otto tracce, una raccolta dei momenti più significativi che l’autore ha vissuto negli ultimi anni. Esibizione chitarra e voce sul brano “Dolce di giorno” secondo estratto del vinile in ascolto e “Cruda è la realtà”, secondo estratto dal suo album, invece.

Le 22 sono così giunte, e termina con il loro arrivo, questa seconda puntata de i Discopatici, alla riscoperta del vinile. Ma il vino nel bicchiere non è ancora terminato, l’umidità nell’aria inizia a pervadere la muscolatura su questa balconata, ma i pensieri restano ancora da incasellare. Quale sarà la soluzione a questo senso di smarrimento emotivo, saranno le dieci ragazze come quelle di Battisti, la profondità di un sentimento apparentemente finito ma poi pronto ad essere ripreso come in “7,40”? Quanto siamo ancora disposti a rischiare in questa vita? Gli interrogativi Lucio ce li ha posti, adesso vediamo se le risposte riescano a giungere con il vinile del  prossimo ascolto.

A cura di Fabiana Criscuolo

Fabiana CriscuoloFabiana Criuscuolo

Social Addicted. Sceneggiatrice su Whatsapp. Esperta in drammi sentimentali, pizze, panini e piadine. Sempre in bilico fra le due passioni: la ricerca scientifica e il giornalismo. Penna cinica del web appassionata di musica, arte e viaggi.