La musica è vita, per i Cara Calma – L’intervista

di Leslie Fadlon

Il loro è un sound giovane, rock, rabbioso, che ricorda i primi Ministri. I Cara Calma si fanno amare dai propri fan grazie anche ai testi: affilati frammenti di specchi in cui possono rispecchiarsi i giovani d’oggi. E ”GIOVANI ANCORA” è il nuovo singolo dei CARA CALMA, disponibile da fine maggio su tutte le piattaforme digitali e distribuito da Artist First. Il singolo apre un nuovo capitolo della band bresciana, dopo un 2019 da incorniciare, che ha visto la pubblicazione dell’apprezzatissimo secondo album SOUVENIR e un tour di oltre 50 date in giro per l’Italia, incluse partecipazioni a importanti festival estivi (Home Festival e Albori Music Festival solo per citarne alcuni) e palchi condivisi con band come Fast Animals and Slow Kids, Ministri, Omar Pedrini, I Hate My Village e Punkreas. I Cara Calma tornano con un brano maturo, figlio di quei palchi, di quei concerti e di quelle emozioni indelebili. Un grido generazionale, per chi vuole fermare il tempo ed essere l’ultimo a cadere. Le lancette del tempo sembrano frantumarsi di fronte alla potenza delle chitarre e di un ritornello da imprimere sul migliore dei ricordi. Ricordare il passato più bello, per vivere un futuro ancora migliore. Speranza, coraggio e chitarre.

Ne hanno parlato, in quest’intervista, a Leslie Fadlon.

Ciao ragazzi, come nasce il nuovo singolo, “GIOVANI ANCORA”?

Come tutte le canzoni dei Cara Calma nasce dall’esigenza di trasmettere alla gente quello che sentiamo e che viviamo. Giovani ancora è per noi il ripensare ai momenti belli vissuti insieme, ai concerti, alle notti d’estate, agli amici. Una cosa che purtroppo, visto tutto quello che è successo in questo periodo, questa estate ci mancherà tantissimo

Chi sono i protagonisti del brano?

In realtà non facciamo riferimento a delle persone specifiche per permettere a chi ascolta di immedesimarsi meglio nel testo della canzone. I protagonisti potrebbero essere una coppia di amici che ricordano i momenti migliori delle loro “scorribande” giovanili oppure una coppia di fidanzati si promettono di invecchiare insieme senza perdere l’innocenza e la spontaneità della giovinezza. Insomma il testo secondo noi si presta a varie interpretazioni e ci sembra vincente proprio per questo motivo.

 cara calma live

Possiamo sperare in un nuovo disco?

Ci stiamo già lavorando da qualche tempo, al momento siamo in piena fase di scrittura. Fortunatamente pur avendo trascorso gli ultimi tre mesi chiusi in casa il lockdown siamo riusciti a creare musica a distanza sfruttando i mezzi telematici. Ora che siamo potuti tornare in saletta ci stiamo concentrando finalmente al 100% sui nuovi brani

Il 2019 dei Cara Calma è stato vincente, grazie ai tanti live che hanno seguito la pubblicazione di SOUVENIR. C’è un momento che, più degli altri, che vi resterà nel cuore?

E’ vero è stato un anno fantastico, sia a livello di pubblicazioni che di esperienze live. E’ davvero difficile restringere il campo e scegliere solo un momento ma probabilmente la sera che abbiamo amato di più è stata quella della nostra festa per il release di Souvenir, in Latteria Molloy, locale che ci ha ospitato tante volte e che ha un’energia unica; fare per la prima volta un Sold Out, in casa, davanti al nostro pubblico ci ha dato la carica giusta per affrontare poi tutte le date del tour

Per chi ancora non lo avesse chiaro, perché vi chiamate Cara Calma?

Cara Calma è più un Mantra che un nome, un mantra che ci ricorda di prendere la vita con le giuste pause e senza bruciare le tappe per costruire qualcosa di solido che, speriamo, rimarrà nel tempo.


Avete collaborato con molti colleghi –per citarne qualcuno i Management su Universo – sempre con grande risultati. C’è qualche artista con cui progettate o sognate di collaborare ne prossimi mesi?

La collaborazione con altri artisti è una cosa che ci è sempre piaciuta. Già in “Sulle punte per sembrare grandi” abbiamo collaborato con AmbraMarie, Nicola Manzan (Bologna Violenta) e Gianluca Bartolo (Pan del Diavolo) per l’arricchimento di alcuni pezzi. Su Souvenir si sono resi disponibili Ivo Bucci dei VOINA e Luca Romagnoli del Management. Pensiamo sia un modo per arricchire la proprio musica. Abbiamo imparato tanto dalla collaborazione con questi artisti. Per il futuro non saprei dirti un nome anche se il sogno che non si avvererà mai sarebbe quello di Tom De Longe dei Blink 182, ahah

Siete una band che vive di palchi. Come è stato vivere il lockdown e questa Fase 2 ancora senza musica?

Onestamente, è stata davvero dura, oltre al mancarsi emotivamente, soprattutto il viversela con l’incertezza dei prossimi mesi di live. Abbiamo concentrato la nostra politica di lockdown sul non proporre dirette in cui suonavamo da casa perché non crediamo che sia la dimensione giusta per noi e per i nostri brani. Veniamo da un tour di 50 date per il nostro ultimo disco “Souvenir” e il notro habitat naturale è il palco e lo stare in mezzo alla gente, abbiamo bisogno di un certo grado di fisicità per liberare le nostre note.

E quanto ci aiuterà a riprenderci la musica?

Per noi la musica è vita e sicuramente non esageriamo nel dire che ogni momento di ogni giorno lo passiamo accanto a lei ascoltando e componendo, perciò, almeno per quanto riguarda noi, la musica ci dà veramente un grosso aiuto anche nei momenti più difficili di sconforto e ansia che questa situazione ha portato a galla. Speriamo di ritornare al più presto alla normalità sopra e sotto i palchi per rivivere insieme tutto il tempo che questo virus ci ha portato via.

Infine, quali sono i prossimi progetti dei Cara Calma?

Il progetto prima del lockdown era di concludere al meglio il tour con qualche data estiva, progetto ovviamente fatto affondare dal coronavirus. Parallelamente però stiamo buttando giù nuove idee in studio per il prossimo disco.

Foto di copertina di Valentina Cipriani

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