La mia ragazza è single: recensione del libro di Donato D’Aiuto

di InsideMusic

A fine dicembre Donato D’Aiuto, giovane avvocato-scrittore del cilento, ha presentato al pubblico il suo secondo lavoro La mia ragazza è single.

A pochi giorni dalla fine del Festival di Sanremo, tra canzoni, polemiche e mucchi di album da analizzare, stavo ascoltando, o meglio, riascoltando Abbi cura di me di Simone Cristicchi, mentre accendo il tablet e inizio a svogliare La mia ragazza è single. Ora, nel frattempo che vi starete interrogando sulla bipolarità di una che ascolta cantautori poco prima di leggere un romanzo essenzialmente adolescenziale, mi accorgo che il romanzo di D’Aiuto va oltre i cliché “mocciani” che tanto hanno appassionato la mia generazione (ancora mi chiedo cosa mi abbia spinto ad immergermi in quelle pagine. Forse l’età? Può darsi!). E’ evidente che il pubblico a cui è principalmente indirizzato il libro è quello liceale, ma lo stile narrativo e la sua profondità meritano qualche voto in più. Premesso che non appartengo assolutamente alla famiglia di quelli che “qualsiasi cosa, purché i ragazzi leggano” – perché il “qualsiasi cosa” forfettario non appartiene al mio punto di vista – non sarebbe sbagliato se i giovani d’oggi prendessero in mano un libro che ha il pregio di saper attrarre il lettore e spiazzarlo grazie a una trama che avrebbe potuto prestare il fianco a più di una banalità.

La storia raccontata dall’autore è quella di Diego, ragazzo cresciuto con l’esempio dell’amore (im)perfetto dei suoi genitori, Annalisa e Leonardo. Come qualsiasi ragazzo della sua età, Diego affronta i suoi primi problemi d’amore, che prendono il nome di Martina, la ragazza che Diego ama alla follia dal primo giorno che la vide entrare dalla porto della sua classe, non manca occasione in cui non le dedichi attenzioni e pensieri, facendola sentire come una principessa, ma lei sembra non apprezzare fino in fondo questo ragazzo riccioluto, sensibile e romantico. Così, tra partite alla PlayStation e confidenze con il padre che, nel frattempo è diventato il suo migliore amico, Diego apre poco alla volta il suo cuore e inizia a conoscere sé stesso, i suoi dubbi diventano certezza e l’amore che tanto aveva idealizzato si rivela insensato e doloroso. Davanti a Diego si presenta la verità che l’amore è tutt’altro che semplice, che le difficoltà, presenti in ogni relazione e che hanno colpito anche il matrimonio dei genitori, portando un vuoto incolmabile all’interno della famiglia, spesso appaiono insormontabili. Dopo vari momenti bui e di malessere, Diego, spinto e aiutato dalle confortanti parole di Leonardo, decide di prendere una decisione, di non accettare più la relazione con Martina a quelle condizioni che ormai gli stanno strette e di seguire le proprie emozioni, per poter affermare liberamente che “la mia ragazza è single” e finalmente nella sua vita c’è spazio per un nuovo raggio di Sole.

La mia ragazza è single è un romanzo coinvolgente, bello e adatto anche a chi ha un’età più matura di 18 anni. Con questo non voglio dire che possa essere una lettura appassionante per ogni genere di adulto, sia chiaro, ma – detto tra noi – è dotato di una scorrevolezza che ti traina fino all’ultima pagina, risultato mai del tutto banale e scontato da ottenere per uno scrittore. Ho apprezzato molto la semplicità delle parole e la profondità de pensieri. Insomma, un lavoro che dev’essere apprezzato nella sua interezza.

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