La magia di Tananai: emozioni e divertimento sul palco del Palapartenope

di Giusy

È una serata speciale al Palapartenope di Napoli dove si tiene il concerto di Tananai – e non soltanto perché è stato finalmente conquistato il tanto agognato terzo titolo per la squadra di Spalletti – artista ormai non più emergente nel panorama della musica italiana. Il giovane cantautore ha già conquistato il pubblico con il suo stile unico, una fusione di sonorità accattivanti e ritmi coinvolgenti: Tananai ha il dono di toccare corde emotive profonde con i suoi testi, alternando momenti di pura gioia e divertimento a momenti più intimi e riflessivi, che arrivano dritti al cuore e obbligano il pubblico all’emozione.

Con un’esplosione di luci e suoni, Tananai e la sua band hanno iniziato il concerto con la canzone Quelli come noi. Il pubblico è subito stato rapito dal ritmo coinvolgente della canzone e dalle contraddistintive note strumentali che si fondono alla perfezione. Tananai ha interpretato la canzone con la grande intensità che merita: è un urlo rappresentativo della generazione attuale. Racchiude l’incertezza e le riflessioni dell’artista e dei suoi coetanei sulla propria identità e sui propri desideri. La canzone parla di coloro che si trovano ancora in una fase di transizione, alla ricerca di se stessi e dell’equilibrio tra il desiderio di possedere e quello di essere. Rappresenta la costante ricerca di nuove emozioni, esperienze, beni materiali e relazioni, ma anche della propria libertà e solitudine. Alberto trasmette fin dal primo brano tutta l’energia e l’entusiasmo che caratterizzano il suo stile unico. Il pubblico ha risposto energicamente, ballando e cantando insieme a lui, creando un’atmosfera di festa che ha invaso l’intero Palapartenope di Napoli.

Lo show prosegue con Nera salsa di soia, una delle canzoni più apprezzate dell’ultimo lavoro discografico dell’artista, un brano che rappresenta un inno all’amore e con tono leggero descrive le piccole cose e i dettagli che ci fanno innamorare ogni giorno di quella persona. Una storia d’amore che è giunta al termine, ma che nonostante tutto continua a suscitare nostalgia e a riportare alla mente una valanga di ricordi. L’attrazione che si prova per quella persona speciale che si vorrebbe accanto a sé è ancora forte e si cerca di vivere quei momenti passati anche nel presente, con la speranza di poter migliorare e tornare a sognare insieme. In sostanza, la canzone esprime il desiderio di riaccendere la fiamma di un amore ormai finito, ma che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chi l’ha vissuto. Il ritmo a questo punto è sensuale e avvolgente, la platea balla e si muove a ritmo di musica.

Amori finiti o mai davvero iniziati a parte, è già tempo di proseguire con i prossimi brani Gli anni migliori, Volersi male e Esagerata, che mostrano l’abilità di Tananai nel raccontare storie attraverso la sua musica. Il cantautore si dimostra molto vicino al suo pubblico, coinvolgendolo con parole e gesti, avvicinandosi alle transenne per distribuire bottiglie d’acqua ai fans accaldati e in difficoltà e facendo loro la paternale sulla necessità di prendere precauzioni quando si affrontano così tante ore di fila ai cancelli, modo di fare che crea un’atmosfera di intimità e consolida la complicità che Alberto ha instaurato fin dall’inizio con i suoi seguaci.

A un certo punto della performance partenopea, Tananai decide di toccare un primo apice della serata, celebrando la vittoria dello Scudetto del Napoli in grande – anzi grandissimo – stile, invitando niente meno che Gigi D’Alessio sul palco. Con il pubblico in visibilio, i due artisti hanno duettato sulle note di “Mon Amour”, il celebre brano del cantautore napoletano che ha incantato intere generazioni. La commistione tra il sound di Tananai e la voce struggente di D’Alessio ha creato un’atmosfera unica, capace di fondere il romanticismo dei testi di Gigi con il ritmo coinvolgente e pulsante del nuovo re della musica pop italiana. L’energia sul palco è stata contagiosa, e il pubblico ha risposto con cori e balli, dimostrando ancora una volta che la musica riesce a unire anche i tifosi più accaniti in una sola grande festa.

Dopo l’emozionante duetto con Gigi D’Alessio, Tananai ha ripreso in mano le redini del concerto e ha continuato a far ballare e cantare il pubblico con i suoi grandi successi. La sala del Palapartenope si è scatenata con brani come Piccola gabber, Tre quarti, Campo minato, Calcutta e Maleducazione, che hanno fatto impazzire i presenti. Con la sua carica di energia e il suo stile inconfondibile, Tananai ha dimostrato di essere uno dei migliori artisti sul palco e di avere il dono di coinvolgere il pubblico in ogni momento del suo spettacolo.

Il pubblico, infatti, non ha un attimo di tregua, Tananai riparte all’istante con il brano che lo ha reso celebre a Sanremo 2022, sto parlando, naturalmente, di Sesso Occasionale. Il pubblico ha cantato a squarciagola ogni parola del brano, creando un momento divertente e coinvolgente, lasciandosi andare al ritmo della canzone e mostrando tutto il proprio entusiasmo e la propria gratitudine a quel ragazzo che da gloriosamente ultimo in classifica ha scalato la vetta con impegno e fatica, e che avrebbe di gran lunga meritato il primo posto a Sanremo 2023.

Dopo il momento coinvolgente con la folla, Tananai si è concesso un momento di intimità al pianoforte, regalando al pubblico una toccante esibizione di Eclissi. Il brano ha permesso ai presenti di apprezzare ancora di più il suo talento musicale e la sua capacità di trasmettere emozioni anche con semplici note al pianoforte. La sua voce dolce e intensa si è fusa perfettamente con le note, dimostrando quanto sia migliorato tecnicamente nel corso dei mesi e quanto duramente abbia lavorato per regalarci la migliore espressione di se stesso. Bella, Albe’!

Dopo l’intermezzo al pianoforte, la scaletta prosegue con un coinvolgente dj-set curato direttamente da Tananai, che fa ballare tutti con le sue selezioni musicali. Dopo questa parentesi di puro divertimento, il concerto riprende con una serie dei brani più apprezzati e che fanno da scia al momento appena trascorso: Fottimi, Giugno, Pasta e Baby goddamn vengono eseguiti con uno stile più accattivante, che mette in luce le doti canore di Tananai e la sua evoluzione artistica, senza mai perdere di vista l’energia e la grinta che lo caratterizzano.

La scaletta del concerto prende una svolta più intima e riflessiva, con un’atmosfera che si fa più misteriosa e introspettiva. Tananai cambia registro, lasciando spazio a brani più lenti e malinconici come “10k scale”, Saturnalia, Ichnusa e Abissale. La voce dell’artista si fa più delicata e profonda, accompagnata da un’orchestrazione strumentale suggestiva e intensa, capace di catturare l’attenzione del pubblico e di coinvolgerlo in un viaggio emotivo attraverso le varie sfumature dell’animo umano. È un momento di grande intensità, in cui la musica diventa il mezzo per esprimere emozioni e sensazioni profonde, creando un’atmosfera di intimità e connessione.

A questo punto, come da consuetudine, e Tananai – che non è certamente un dilettante – non poteva fare eccezione, si avvicina al bordo del palco fingendo di andarsene, salutando il pubblico in maniera apparentemente definitiva. Il pubblico reagisce con urli e fischi, implorando il suo ritorno sul palco.

Dopo qualche istante, si sente un coro provenire dalla folla: “Tananai, Tananai, Tananai!”. Sono le prime note di “Tango”, una delle sue canzoni più famose e amate. Il pubblico, a gran voce, canta la canzone per richiamarlo sul palco. Il cantante milanese non si fa pregare troppo e rientra in scena sorridendo, pronto a regalare ancora un po’ di musica con Serie A, Paglie e , per concludere, proprio la tanto attesa, fresca di Festival di Sanremo, Tango.

E con l’ultimo acuto di Tango cantato dal pubblico ormai incontenibile, è giunto al termine il live di Tananai al Palapartenope di Napoli. È stato uno spettacolo strabiliante, un vero tripudio per gli occhi e per le orecchie! Tananai ha dimostrato di essere un artista completo, capace di cantare, ballare e coinvolgere il pubblico in una maniera tutta sua, dimostrando di avere una grande presenza sul palco e di sapere coinvolgere.

Il suo stile brillante e innovativo ci ha trasportato in un’altra dimensione fatta di ritmo, energia e passione. Con la sua carica di energia e il suo carisma, Alberto Cotta Ramusino ha dimostrato di essere un artista completo, in grado di tenere il pubblico incollato alle sue performance per tutta la durata del concerto.

Un grande plauso anche al suo staff che ha saputo organizzare un evento di tale portata in modo impeccabile.

Grazie, Tananai, per averci regalato un’esperienza così piacevole e per aver dimostrato che la musica può essere ancora capace di unire le persone e farle emozionare come poche altre cose al mondo. Ma soprattutto, grazie per averci dimostrato che anche gli interisti incalliti possono indossare con nonchalance la maglia del Napoli Calcio.

A prestissimo, Piccolo Gabber!

Scaletta Concerto Tananai a Napoli

  1. Quelli come noi
  2. Nera salsa di soia
  3. Gli anni migliori
  4. Volersi male
  5. Esagerata
  6. Piccola Gaber
  7. Tre quarti
  8. Campo minato
  9. Calcutta
  10. Maleducazione
  11. Sesso Occasionale
  12. Rave, eclissi
  13. Fottimi
  14. Giugno
  15. Pasta
  16. Baby Goddamn
  17. 10k scale
  18. Saturnalia
  19. Ichnusa
  20. Abissale
  21. Serie A
  22. Paglie
  23. Tango
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