“Neanche per sbaglio” è il nuovo EP di Kento da ascoltare senza pause – Intervista

di Paola Pagni

Neanche per sbaglio” è il nuovo EP di Kento, disponibile da venerdì 27 maggio in tutte le piattaforme digitali pubblicato da Time 2 Rap Records.

Kento torna oggi dopo l’ultimo lavoro “Barre Mixtape” del 2021 e un’intensa attività di divulgazione tra laboratori nelle carceri minorili, libri e web serie.

Cinque nuove tracce contraddistinte dal suo inconfondibile flow e una varietà di beat e ospiti, dove i tre produttori Gian FloresShiny D e Krizoo, hanno confezionato un sound che spazia dalle sonorità più classiche alla dancehall fino a soluzioni più sperimentali e contemporanee.

La profondità dei contenuti, elemento che da sempre contraddistingue i pezzi di Kento, si mescola a tematiche più ironiche e leggere, strofe e ritornelli scorrono tra citazioni, ricordi e un richiamo all’impegno e alla riflessione sociale. 

Abbiamo fatto qualche domanda a Kento su questo nuovo EP da ascoltare tutto d’un fiato

Intervista a Kento

In “Neanche per sbaglio”, il tuo nuovo EP appena uscito, troviamo la tua consueta profondità di contenuti insieme a tematiche più ironiche e leggere: cosa lo ha ispirato?

Avevo voglia di fare un’istantanea di me in questo periodo e quindi abbiamo deciso, pur in sole 5 tracce, di mettere insieme ispirazioni e sound diversi, che appunto mi raccolgono e mi raccontano come sono oggi. Risentendolo mi ci rispecchio molto, lo trovo un lavoro molto denso. Fai conto che in lockdown ho scritto e registrato parecchio, quindi avevo moltissimo materiale da cui scegliere: non è stato facile, ma sono contento della sintesi che abbiamo trovato.

Adesso è arrivata l’estate e la pandemia sembra non fare più così tanta paura come gli anni scorsi, quindi c’è voglia di uscire, di muoversi, di fare ed ascoltare cose nuove. Il clima è molto positivo e sinceramente anch’io ho voglia di farmi contagiare da questa attitudine che sento nell’aria. Quindi lotta e riflessione, ma anche sorriso, ironia e beat che ti fanno muovere la testa. Questa è la sintesi del mio lavoro.

Tra gli ospiti di questo lavoro troviamo Giancane, che forse non ci saremmo aspettati visto che la vostra musica sembra appartenere a due generi differenti. Come è nata questa collaborazione?

Era da un po’ che parlavamo di fare una traccia insieme ma finora non avevamo trovato la giusta quadra. Qualche mese fa, nel momento in cui Shiny D mi ha mandato il beat che avremmo poi usato, ho capito che finalmente avevamo imbroccato la direzione perfetta: quel tipo di suono riassume in maniera perfetta i nostri due mondi ed ero sicuro che ne poteva venire fuori una bomba.

C’è il calore dell’analogico e c’è il boombap del rap. C’è la voglia di gridare chi siamo, e di rifiutare un mondo che non ci appartiene, e a cui non assomigliamo neanche per sbaglio. In questo sicuramente io e Giancane la pensiamo allo stesso modo.

L’altra collaborazione che troviamo nel disco è quella con Junior V, che invece è un giovane cantautore pugliese: cosa accomuna i vostri stili secondo te?

Junior V è un profilo molto interessante, perché viene dal reggae e porta con sé anche una spettacolare vena soul mediterranea. Ma, a parte le comuni ispirazioni e le origini meridionali che ci legano, su Via avevo proprio bisogno di un ritornello del genere, che facesse decollare la traccia e appunto ne evidenziasse l’anima soul.

Da questo punto di vista, sicuramente il beat di Gian Flores è una bella auto cabriolet col serbatoio pieno di benzina, che ci ha permesso di farci questo viaggio fantastico.

C’è un pezzo in tutto l’ep che secondo te può racchiudere l’essenza del disco? E perché?

In realtà la tracklist dell’EP è stata concepita per essere ascoltata di seguito: tutte le canzoni hanno ovviamente la loro dignità autonoma, ma capisci l’essenza del lavoro solo se lo ascolti per intero.

Ad esempio, Settembre è l’ultima traccia che ho scritto, e l’ho scritta appositamente perché mi serviva una canzone del genere come chiusura dell’EP, messa lì esattamente come il mese di settembre chiude l’estate.

Quindi ecco che ci trovi il rumore di pioggia e una certa malinconia di fondo. Mentre Neanche Per Sbaglio, che è la prima, è una traccia da battaglia, perché ti deve portare subito nel vivo del discorso. Sono come capitoli di un libro o scene di un film, niente è a caso.

Sei già a metà del tuo tour di presentazione: sta andando come volevi?

Fortunatamente sto incontrando tantissimo affetto negli eventi live: oltre ai concerti sto facendo parecchie presentazioni dei miei libri e incontri con i ragazzi delle scuole e non solo. Dopo due anni di pandemia ci voleva!

Poter finalmente vedere la gente in piedi sotto il palco è un’emozione straordinaria, e spero davvero che questa sia la volta buona e che non ci siano nuove restrizioni in autunno. In generale, non sono campione del mondo di sapermi godere l’attimo e, più che alla serata di ieri, la mia mente tende a proiettarsi sempre verso quella di domani.

Ma ci sono dei palchi e degli incontri così fantastici che ti fanno capire quanto sei fortunato a riuscire a fare un lavoro come questo, specie in mezzo a un periodo di schifo globale come quello che stiamo vivendo. Ora ci sono tanti altri appuntamenti e progetti più o meno segreti che mi attendono nei prossimi mesi, e sinceramente non vedo l’ora di viverli e di condividerli con voi.

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