Jess ci parla del suo “Nulla”, il singolo d’esordio. -Intervista-

di Paola Pagni

Il nuovo anno porta una ventata di grandi novità per la giovane e talentuosa cantautrice Jess, che venerdì 14 gennaio pubblica “Nulla” (Warner Music Italy/ADA), il suo singolo d’esordio.

Dopo aver attirato l’attenzione negli ultimi mesi grazie alla sua voce limpida e cristallina, con la quale ha realizzato alcune intense cover pubblicate sui suoi social, l’artista dà il benvenuto al 2022 inaugurando ufficialmente il suo nuovo percorso musicale.

“Nulla” è un brano dalle avvolgenti sonorità acustiche ed elettroniche, il cui titolo incarna il motore da cui la canzone nasce, nel tempo di un impeto e nello spazio di una camera da letto. Senza paura di scendere nei più bui e desolati antri dell’animo umano, “Nulla” è un disilluso grido nell’etere, un urlo generazionale che parla della frustrazione e della scomoda dicotomia che esiste tra il calore di un’infanzia andata e le difficoltà dell’età adulta.

Con questo singolo Jess parla a tutte le persone che si accorgono di essere diventate grandi e che scoprono all’improvviso di non avere le chiavi di un portone che dovrebbe essere il loro, che si trovano a sgomitare in un mondo in cui non sono a proprio agio e da cui spesso si sentono alienati.

Con Jessica Lorusso, alias Jess, abbiamo scambiato qualche battuta su questo singolo e sulla sua musica.

Intervista a Jess

Ciao Jess, benvenuta su Insidemusic! Nulla è il tuo primo singolo in uscita: come ti senti a riguardo?

Ciao Paola! Sono emozionata. Dare vita al proprio progetto è stimolante, quando si parla di musica però c’è in ballo anche tanta emotività.

Potresti spiegarci come è nata Nulla e qual è il suo significato?

Per un anno non ho fatto che tifare e gioire delle vittorie altrui. Bello, ma quando ti sentì uno schifo diventa difficilissimo! Questo meccanismo ha prodotto in me frustrazione, aggiungiamoci un pizzico di rabbia per sogni che non si riescono a realizzare ed eccoci. Nulla nasce da qui, tra le mura della mia stanza.

Tu ti sei appassionata molto presto alla musica, ma quando hai capito che era quello che volevi fare nella vita?

Alle medie credo. Infatti ho vissuto gli anni dello studio obbligatorio scalpitando e non vedendo l’ora di poter iniziare a studiare e fare ciò che sognavo da sempre.

Quanto ha inciso il lockdown sulla tua produzione?

Molto, mi ha permesso di avere molto tempo per scrivere, ma anche per organizzare il lavoro e le revisioni. In più mi ha obbligata ad un contatto strettissimo e diretto con le mie emozioni più intime e scomode. Anche grazie a loro il mio primo singolo è venuto alla luce.

Nulla sembra essere solo l’inizio di un nuovo percorso musicale: quali sono i tuoi prossimi programmi?

Sicuramente farmi conoscere con altri singoli, dopodiché un album e bramo delle date dal vivo! Speriamo si possa fare presto!

In Bocca al Lupo Jess, a presto!

Viva il lupo!

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