Jack Savoretti, nato come Giovanni Edgar Charles Galletto Savoretti, è attualmente in tour per il suo nuovo album: Singing to Strangers, uscito in marzo per BMG.

Jack Savoretti, cantautore britannico di origine italiana, è tornato nuovamente al lavoro dopo il successo di Sleep no more, album del 2016 dedicato interamente alla moglie, Jemma Powell. La sua carriera è iniziata nel 2005, con un duetto con la cantante britannica Jerry Poole, ma l’esordio discografico vero e proprio si deve a Between the Minds del 2007, e alla collaborazione con la cantautrice Corinne Bailey Rae. Già da esso si notano le influenze da cui trae ispirazione: Johnny Cash (di cui propone una cover di Ring of Fire), Bob Dylan, Serge Gainsbourg e gli italiani Fabrizio de Andrè e Lucio Battisti.

Jack Savoretti, nonostante parli un fluente italiano e segua il calcio italiano (al pari dei Kasabian) è rimasto semi-sconosciuto in Italia fino al 2015, all’uscita di Written in Scars. Nasce infatti una collaborazione con la cantautrice Elisa, di cui è spesso ospite nel live,  mentre in Written in Scars è contenuto un brano – Fall – in cui duetta con Zibba. Suona inoltre durante la partita Genoa – Juventus, occasione nella quale verrà registrato il videoclip del singolo Home.

Il cantautore, dotato di voce profonda ed espressiva, ha dunque rilasciato il 22 Marzo il suo nuovo album, Singing to Strangers, che sorprendentemente contiene una cover di Vedrai,vedrai di Luigi Tenco, altro segno del profondo amore per la patria italiana di Jack Savoretti. Presente, inoltre, una traccia scritta da uno dei suoi modelli, ossia dal premio Nobel per la letteratura Bob Dylan, brano che il cantautore pareva aver dimenticato di aver composto e di cui ha molto apprezzato la versione dell’anglo-italiano.

Riguardo la cover di Luigi Tenco Jack Savoretti ha dichiarato a Rockon:

“La canzone non è nata come una cover, ma per fare qualcosa di teatrale”, spiega Savoretti, “Tenco è uno di quei maestri che non si possono toccare. Ho sentito in questa canzone qualcosa di personale verso mia moglie e penso che tanti uomini possano sentirla come propria in un momento difficile, in cui magari stanno perdendo qualcosa o nella vita non stanno avendo soddisfazioni. C’è sempre un’arroganza che ci porta a dire “Vedrai, vedrai” e ci fa andare avanti”.

PH: Agnese Ruggeri