“Inverno deep”, l’EP d’esordio di LOGO – Recensione

di Dalila Giglio

A seguito della pubblicazione di 3 singoli nei giorni dello smarrimento del lockdown, Giulia Di Gregorio, in arte LOGO, dà loro una veste dal titolo “Inverno Deep”  a cui aggiunge 3 ulteriori brani che riescono a conferire all’intero EP compattezza e ragion d’essere.  LOGO, giovane cantautrice della scena indie ma con una semantica elettro-pop, personalizza al massimo il suo primo lavoro autonomo facendo di sè stessa e delle sue sfaccettature il punto nodale dell’album. Racconti di vita quotidiana, descrizioni di piccole grandi cose, di grande rilevanza se per un attimo si decidesse di camminare mentre tutto il mondo corre.
I brani hanno una straniante vividezza narrativa, come se fossero plastici e delineassero sentimenti che di per sè plastici non  sono. “Inverno Deep” è la manifestazione di una lotta intestina dell’artista, dello sfiancante sforzo di raggiungere un sogno e farne realtà.

L’EP si compone di 6 brani di cui tre già di dominio pubblico (Samurai,CDB e Pugni) e tre assoluti inediti (L.O.G.O, Rompompom e Gentaglia (feat. Brenneke)).
Il percorso ha il suo primo step in L.O.G.O, che nella sua brevità e schiettezza è una presa di consapevolezza della frenesia e della mancanza di tempo nelle dinamiche lavorative.
Successivamente, Rompompom è un vivace e liquido grido di rabbia dell’artista. Dopo Samurai, singolo che ha i suoi natali proprio nel tormentato Marzo appena trascorso, si inserisce in scaletta Gentaglia, brano che vanta di una featuring con Brenneke, artista già rinomato nella scena indie milanese le cui velleità artistiche viaggiano sulla stessa linea d’onda di LOGO. Intimità ma anche caparbietà.
 Con CDB e Pugni si chiude l’Ep che vede proprio nella sua coda la parte più vellutata di Giulia in cui i sentimenti di struggimento e frustrazione fanno da padrone tramutandosi in un linguaggio, letteralmente e musicalmente, più confuso e istintivo.

Per LOGO, dopo le importanti collaborazioni del passato in qualità di turnista dei Van Houtens e dopo una breve parentesi acustica in Sudamerica, si tratta di un vero e coraggioso passo in avanti perchè il tentativo di destreggiarsi fra il suo lavoro di designer e un progetto musicale,per di più solista, è degno di nota.

LA TRACKLIST

1. L.O.G.O
2. Rompompom
3. Samurai
4. Gentaglia
5. CDB
6. Pugni

A cura di Simone Malcarne

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