Intervista esclusiva ai 78 Bit: da Fotografia a Selfie dopo ben 15 anni di stop

Un nuovo progetto, una nuova formazione. I 78 Bit sono tornati e sono carichi. Ecco cosa ci hanno raccontato Mario Fucili e Manuel Monteiro Mancini dopo ben 15 anni di stop.

Sanremo 2002, i 78 Bit salgono sul palco dell’Ariston presentando il brano Fotografia. Un sesto posto in classifica nella Sezione Giovani, un punto di partenza e non di arrivo: cos’è che ha ritardato però questa partenza e vi ha riportato qui dopo ben 15 anni ormai?

Mario: Dopo 15 anni è ritornata quella voglia… Vengo da una separazione e questo mi ha spinto a ritornare sulle scene, a riscrivere canzoni. La vita toglie e la vita da. L’incontro con Manuel ha fatto ripartire quello che ho sempre desiderato: fare musica. Ora stiamo tornando con un nuovo singolo che uscirà a marzo, proprio in questi giorni siamo in studio ad ultimarlo.

Da Fotografia a Selfie. È questo infatti il titolo del singolo presentato lo scorso agosto in occasione di Deejay On Stage. Il contest musicale organizzato da Radio Deejay vi ha dato la possibilità di esibirvi in apertura a Benji e Fede, Alessio Bernabei ed Irama. Dopo tanto tempo, com’è stato l’impatto con un pubblico da scaldare così vasto?

Manuel: Più che un singolo ci serviva un brano inedito da presentare a Deejay On Stage. Avevamo nel cassetto da qualche mese questa canzone e ci è sembrata forte da presentare.

Mario: Ritornare, aprire concerti di questo calibro e vedere 15.000 persone davanti a te è davvero una cosa emozionante, inspiegabile… È stata una scossa d’adrenalina pazzesca.

Lo scorso maggio avete pubblicato una versione unplugged del disco Contro la noia. In tanti sono legati ancora a quel disco uscito nel 2002 ed in tanti lo conservano ancora. Adesso siete tornati con un nuovo progetto ed una nuova formazione: chi sono e cosa fanno i 78 Bit 2.0?

Manuel: L’idea è nata quasi per gioco, io ero e sono un grande fan dei 78 Bit sin dal 2002. Ho tutti i dischi, i singoli ed anche gli autografi. Era una fredda sera di dicembre (2015), ho chiamato Mario e gli ho chiesto se gli andasse di ricantare qualche brano. Lui ha accettato e dopo qualche giorno ci siamo ritrovati nel mio studio che ora è diventato Mondo 78 Bit Studios.

Mario: I nuovi 78 Bit sono due persone che fanno musica, che hanno voglia di rimettersi in gioco e di far sentire la loro musica in giro per l’Italia. Ci tengo a precisare che le canzoni le scriviamo noi e che abbiamo una fantastica band che è parte integrante dei 78 Bit: Luca Angelici, Alessandro Scandellari e Marco Paiardini.

Restando in tema novità, da un po’ siete in studio a lavorare sui brani inediti che andranno a far parte del nuovo disco. Ho avuto il privilegio di ascoltare qualcosa in anteprima. I testi e gli arrangiamenti, nonostante in questo caso si tratti soltanto di provini (Manuel ci tiene a specificarlo sempre), sono tanto curati da far percepire l’amore che mettete in ciò che fate. Da dove nasce questo amore?

Manuel: Abbiamo passato l’intera estate (2016) a scrivere canzoni. Passavamo nottate intere in studio a suonare, a comporre melodie. Quando finivamo una canzone iniziavamo a lavorare ad un eventuale “arrangiamento” provvisorio per dare forma al brano. Il lavoro in studio è la mia parte preferita, riesco a dare sfogo totale alla mia creatività.

Mario: L’amore nasce dalla musica, da tante giornate e da tante nottate passate in studio appunto. Solo chi fa il musicista sa quale sia il vero amore per la musica.

Capodanno 2016, il Comune di Riccione e Radio Bruno vi danno la possibilità di esibirvi in apertura dei Dear Jack. Sul palco anche Platinette. Questa domenica vi esibirete al Mapei Stadium di Reggio Emilia durante l’intervallo della partita Sassuolo – Milan per il progetto La musica scende in campo organizzato dall’U.S. Sassuolo. Sono previsti circa 20.000 spettatori. Un mini tour in acustico, una nuova storia da raccontare; tanti riscontri positivi e tante ospitate radiofoniche/televisive. Tutto questo lo avevate già immaginato prima di tornare?

Manuel: A dire la verità, io non avrei pensato neppure di scrivere un disco. Non avrei mai pensato di far parte di questa band che appunto amavo. È nato tutto così velocemente che non avevo aspettative di niente. Poi abbiamo incontrato Roberto Gasparini (Enterprise 8/Ex Sony, BMG, EMI) il quale ha ricreduto nella band. Ed io non posso che esserne contento.

Mario: Sinceramente ci pensavo l’altro giorno. Non mi sarei mai aspettato di aver lasciato qualcosa alla gente. Nonostante siano passati 15 anni dal nostro esordio le persone si ricordano di noi, ci stanno richiamando, ci stanno scrivendo. Percepiamo parecchio calore e questo ci da la forza di andare avanti, di credere in quello che facciamo. A proposito, seguiteci sulla nostra pagina Facebook 78 Bit e sul nostro sito www.78bit.com per rimanere sempre aggiornati. Il 2017 sarà per noi un nuovo viaggio.

Adriana Santovito

2018-11-28T16:42:52+00:00 23 febbraio 2017|Interviste, News|0 Commenti