Intervista ad Edoardo Nocco e ai suoi ”Caratteri Difficili”

di Leslie Fadlon

Edoardo Nocco ha mosso i primi passi nella musica quando era bambino, iniziando a suonare all’età di 7 anni grazie al nonno mandolinista e al fratello chitarrista. Verso i 12 anni ha cominciato a scrivere le prime canzoni. Durante gli anni del liceo ha iniziato a suonare con una band che lo ha portato ad esibirsi in diverse zone del nord Italia, agli “I-Days Festival” (Radiohead, Ex-Otago, James Blake) al MEI e Sanremo Giovani. Dopo lo scioglimento del gruppo, il 21 Ottobre 2019 ha pubblicato il suo primo singolo da solista “È Tutto un Gioco” che ha prodotto e registrato nel suo garage. Il 27 ottobre 2020 ha pubblicato il suo primo Ep, prodotto dallo stesso Nocco insieme a Matteo Costanzo e Samuele Puppo, intitolato “Senza Farmi Male”, distribuito dall’etichetta indipendente Dischi Sotterranei. Nel 2020 è entrato ufficialmente a far parte del roster dell’etichetta romana T-Recs Music di Tony Pujia (collaboratore di Samuele Bersani, Gianni Morandi e molti altri), pubblicando a marzo dello stesso anno il singolo “Da Un Po’” e successivamente “Mi Sento Bene”. A Dicembre 2022 è uscito il primo disco “Caratteri Difficili” che sarà seguito da un tour in tutta Italia.

Lo abbiamo intervistato per voi, buona lettura!

Ciao Edoardo, raccontaci come nasce “Caratteri Difficili”, il tuo nuovo disco.

L’intero disco ha preso vita nella campagna ligure in un piccolo studio di registrazione, Hill Studio Production, un luogo di incontro e scambio di idee tra musicisti e artisti. “Caratteri Difficili” è, infatti, il risultato dell’incontro delle menti di più persone che lo hanno reso ciò che è ora, conferendogli così un carattere decisamente trasversale ai generi. Parla di relazioni a distanza, di emozioni e sentimenti nascosti dietro i viaggi, del desiderio di evadere ed emanciparsi con l’obiettivo di osservare il mondo da un altro punto di vista. Forse una persona a volte può aiutarci a cambiare prospettiva e a guardarci intorno con occhi diversi . Nel disco ci sono delusioni, discorsi mai fatti, sguardi che mi hanno cambiato. Il messaggio di fondo è la speranza di un mondo e di una società migliori, ma per ora ciò che ci salva sono i rapporti umani e le persone in generale.

Hai scelto di farlo anticipare dal singolo “Felicità Fatti Da Parte”, come mai proprio questo brano?

In realtà non c’è un vero e proprio motivo, semplicemente mi piaceva che l’album iniziasse con quel brano, era adatto. Mi ha dato le giuste sensazioni per metterla come focus track.

Sei pronto ad andare in tour?

Tendo a non avere aspettative e a godermi le cose al meglio, ci ho messo tutto me stesso nella mia musica, mi piacerebbe che la gente lo ascoltasse, naturalmente, credo sia un disco originale rispetto a molti altri che escono in questi giorni. Sono molto emozionato di iniziare il tour in cui presenterò questo disco, non ne ho mai fatto uno, ma ora con i miei venticinque anni, posso dire che non vedo l’ora di suonare in tutta Italia.

Cosa contengono le 11 tracce del disco?

Questo album è nato in questi ultimi due anni, ho passato molto tempo a comporre e successivamente a scegliere le canzoni che lo compongono, è stato un lungo processo, a volte anche piuttosto impegnativo, ma sempre sano e divertente. Ci sono 11 canzoni all’interno dell’album, con rarissimi strumenti digitali, è suonato quasi interamente dal vivo: dai sintetizzatori alle chitarre, dai pianoforti alle batterie acustiche. Ho voluto concentrarmi molto sulla ricerca del suono di insieme, cercando di creare un risultato originale. Nei sound di questo disco mi riconosco, li ho cercati e creati, in tutto il disco c’è una continua alternanza di contrasti, la vena molto triste e malinconica e la vena di speranza e felicità.

Nel disco ci sono le collaborazioni di colleghi tra cui Matteo Costanzo, Lorenzo Venturino, Samuele Puppo e Christian Di Giacomo. Ce le racconti?

Ho avuto la fortuna di collaborare con amici e soprattutto super musicisti, uno di loro, Lorenzo Venturino, fa anche parte della band con cui poi andrò in tour. Ognuna di queste collaborazioni nasce da momenti di vita trascorsi insieme tra battute e risate, con tutte queste persone ho lavorato bene e chissà magari in futuro potremo collaborare ancora insieme.

Quale traccia ti emoziona di più suonare dal vivo?

Bella domanda, credo che ogni canzone trovi la sua dimensione dal vivo, mi piace suonare tutto il disco, vado molto a quello che sento in quel momento mentre canto, mentre suono. Non ho una canzone preferita ma ho delle sensazioni che provo mentre le canto e mi emoziono.

edoardo nocco

Torniamo indietro nel tempo, come è nata la tua passione per la musica?

La mia passione per la musica nasce da piccolo, ho iniziato a suonare all’età di 7 anni grazie a mio nonno,  mandolinista, e mio fratello, chitarrista. Verso i 12 anni ho cominciato a scrivere le prime canzoni che cantavo a mia madre in camera da letto.  Durante gli anni del liceo ho iniziato a suonare con una band con la quale abbiamo suonato in diversi locali del nord Italia. Dopo lo scioglimento del gruppo ho pubblicato il mio primo singolo da solista “È Tutto un Gioco” e poco dopo ho rilasciato il mio primo Ep, intitolato “Senza Farmi Male”, distribuito dall’etichetta indipendente Dischi Sotterranei. Nel 2020 sono entrato poi ufficialmente a far parte del roster dell’etichetta romana T-Recs Music di Tony Pujia (collaboratore di Samuele Bersani, Gianni Morandi e molti altri), ho pubblicato a marzo dello stesso anno il singolo “Da Un Po’” e successivamente “Mi Sento Bene”. Adesso ho fatto uscire questo disco , farò un tour, ed eccomi qua.

Nel 2020 sei entrato ufficialmente a far parte del roster dell’etichetta romana T-Recs Music di Tony Pujia. Come vi siete incontrati?

Una bella storia, ci siamo conosciuti grazie a un ragazzo, Matteo. Una volta eravamo in studio e mi dice: “Sai che questi pezzi spaccano? Se vuoi, proviamo a proporli a Tony”. Io non ci credevo quando me l’ha detto perché avevo ed ho tuttora una grande stima per Tony, poi ci siamo incontrati e il resto lo sapete.

Prossimi progetti?

Fare un tour con il maggior numero possibile di date in cui presenterò questo album e scrivere nuova musica quando mi sentirò di farlo.

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