La rinascita della Cramps Records

La storica etichetta discografica è ripartita con una nuova collana e un nuovo direttore artistico, Davide Boosta Dileo, tastierista dei Subsonica.

È un progetto che attira l’attenzione dei veterani appassionati di rock e contemporanea, anche se i presupposti di questa ripartenza vanno in molteplici direzioni che Boosta e Luca De Gennaro hanno presentato presso Mare Culturale Urbano a Milano.

Tenendo conto del fatto che il pubblico è cambiato rispetto agli anni Settanta, così come anche il mercato discografico, Boosta non ha alcuna intenzione di ricalcare le tracce di Gianni Sassi, fondatore della Cramps.

Il tastierista dei Subsonica racconta che, dopo aver valutato l’idea di fondare una propria etichetta discografica, ha iniziato a corteggiare la Cramps, affascinato da quella “factory” carica di storia e che fece della curiosità e della voglia di ricerca i suoi punti di forza.

massaroni

Intervista a Massaroni Pianoforti

A febbraio 2018 il cantautore e musicista Gianluca Massaroni, in arte Massaroni Pianoforti, è stato contattato da Davide Dileo per la realizzazione del suo nuovo album con la Cramps Records.

Attualmente Gianluca sta lavorando in studio al nuovo progetto discografico, il primo per la “nuova” etichetta.

L’album è stato anticipato dal singolo 50 settimane uscito il 21 giugno su tutte le piattaforme digitali.

Abbiamo avuto l’opportunità di fare una chiacchierata con l’artista che ci ha dato qualche anticipazione sul suo prossimo disco e ha raccontato cosa sta dietro al singolo già uscito.

La collaborazione

La collaborazione di Gianluca Massaroni con Boosta e la Cramps Records è iniziata con un messaggio privato su Instagram. E’ stato circa un anno e mezzo fa, quando aveva appena terminato la terza raccolta fondi per il suo nuovo disco,

Ha raccontato che quando è finalmente arrivata la chiamata ufficiale, dopo numerosi provini mandati su Whatsapp, si è sentito estremamente emozionato e la sua sensazione principale è stata quella di non aver buttato via i precedenti anni di gavetta.

Avendo alle spalle un’importante etichetta che segue il suo lavoro, Gianluca si sente di avere una sicurezza in più, ma ha rivelato di aver messo lo stesso impegno per questo disco e i precedenti, anche se questi ultimi erano autoprodotti.

La nascita dei suoi testi

Gianluca ha raccontato che i suoi testi nascono da frasi che lo colpiscono o che gli vengono in mente mentre pensa a tutt’altro. Non è un cantautore metodico, che ha dei precisi orari di scrittura. “Scrivo quando sento l’esigenza di buttare fuori qualcosa, quando sento una forte necessità di dire certe cose”, ha dichiarato.

Ci sono dei periodi durante i quali non gli viene in mente niente da scrivere, mentre in dei momenti i testi delle canzoni gli escono in pochissimo tempo. E’ il caso di un brano del suo prossimo album, che ha raccontato di aver scritto appena sveglio, in soli 5 minuti.

Dopo la fase iniziale di scrittura, fatta prevalentemente da istinto, si arriva ad una di revisione e lavoro di rifinitura. Alcune frasi gli vengono in mente già con la melodia dentro, mentre su altre deve lavorarci maggiormente sopra.


Il prossimo album

Il prossimo autunno uscirà il disco al quale Gianluca sta lavorando insieme alla Cramps. Sarà un concept album che avrà come tema principale quello dell’adolescenza. Questo periodo della giovinezza non sarà esplicitamente dichiarato nelle canzoni. Il disco sarà composto da 10-11 manifesti che parleranno di varie tipologie di adolescenza, ma non in modo diretto.


Come è nato il singolo 50 settimane?

In questo brano volevo parlare del modo che oggi molte persone hanno di gestire oggi le relazioni. Molte coppie dicono di andare d’accordo con il proprio partner perché ci si vede poco. Faccio fatica a capire questo modo di vivere una relazione: se io sto bene con una persona voglio condividere la mia libertà e più esperienze possibile con lei.

Questo individualismo di coppia sta portando ad un impoverimento sentimentale proprio perché di tempo da dedicarsi ne rimane sempre meno. Siamo più presi dal lavoro e dai nostri hobby piuttosto che dal nostro partner.

Ho vissuto un rapporto di questo tipo e ci ho sofferto molto, così ho voluto raccontare come mi sentivo in quel periodo della mia vita.

Nel brano parli di un cane… Ma cosa c’entra?

In 50 settimane ho inserito la figura del cane perché lui può sopportare questo distacco. Il cane ti vuole sempre bene e riesce a perdonare, ma io non ci riesco, non ho questa sua forza.

Cosa pensi dei social?

Dal punto di vista di un artista posso dire che sono quasi “costretto” a postare il mio quotidiano, anche se non ha niente di particolare, perché è una cosa che avvicina molto i fan.

Se oggi ci si isola su Internet si rischia di non poter andare più avanti con la propria carriera, quindi è molto pericoloso per un artista decidere di essere “anti-social”.

Io non sono assolutamente contro i social network. Senza un account Facebook non sarei riuscito a fare i primi dischi, realizzati tramite una raccolta fondi e non sarei arrivato dove sono oggi.

D’altra parte non capisco perché ci sia sempre bisogno di mostrare qualcosa, di fare vedere agli altri la propria felicità. Penso inoltre che spesso la felicità che viene mostrata sia falsa e porta anche ad isolarsi un po’.

Infine ho chiesto a Gianluca se pensa che per emergere nella musica oggi sia necessario seguire le mode del momento o se, secondo lui, si possono trovare delle strade alternative. Mi ha risposto che lui non si è mai piegato alle mode del momento, ma ha sempre suonato la musica che gli piaceva. Sicuramente chi segue le sonorità che vanno oggi ha più possibilità di emergere (anche solo per un breve periodo), soprattutto perché fanno molta gola alle major. Il suo consiglio è quello di essere molto determinati e fare molti sacrifici, anche se il successo non arriva subito.

Biografia

Massaroni Pianoforti ha partecipato due volte al Musicultura Festival vincendo il Premio della Critica e il Premio Miglior Testo.

Ha esordito discograficamente nel 2009 con l’album L’Amore Altrove (Radiorama/Sony).

Nel 2013 è tra i primi artisti a tentare la scommessa del crowdfunding sul portale musicraiser.it. La raccolta fondi realizzata gli ha aperto l’opportunità di registrare il suo secondo disco, Non date il salame ai corvi (BMG/Universal). Nel 2017 è uscito il suo terzo disco dal titolo GIU.

A cura di Claudia Pasquini