Puntuale come la sveglia il lunedì mattina, anche quest’anno Roma è la Capitale mondiale del tennis. Andranno infatti in scena, dal 6 al 19 maggio, gli Internazionali BNL d’Italia di Tennis. Un appuntamento imperdibile, visto il prestigio del torneo facente parte del trittico che compone il Red Slam, e che coinvolge non solo gli estimatori di questo sport, ma anche le altre arti come la musica e il cinema

Sarà perché ho avuto la fortuna di incontrarlo, sarà perché mi ricorda l’infanzia e l’adolescenza, sarà perché forza fisica, genialità e romanticismo coabitano perfettamente in un rettangolo lungo circa 24 metri e largo 11, sarà perché è uno degli ultimi sport in cui valgono ancora quelle mie amate regole non scritte di sportività, cavalleria, onestà ed eleganza, sarà perché è una palestra mentale in cui ho messo a punto questa mia personalità idealista facendo pace con i suoi difetti e apprezzando i suoi pregi, ma non c’è nessuno sport che mi coinvolga emotivamente, che imprima in me un fascino irresistibile e che attiri la mia attenzione quanto il tennis.

Anno dopo anno gli Internazionali BNL d’Italia si confermano un appuntamento imperdibile per gli appassionati di tennis. Quell’attesa di vedere giocare i più grandi tennisti sulla scena mondiale ogni edizione si fa sempre più insistente ed eccitante. Dal 2011 il torneo che si tiene nella Città Eterna ospita i protagonisti del circuito nella seconda settimana di maggio con la formula combined, che prevede, diversamente dagli anni precedenti, in contemporanea lo svolgimento del torneo maschile e femminile, rispettivamente appartenenti alle categorie ATP Masters 1000 e WTA Premier 5. Insieme al Roland Garros e al torneo di Montecarlo, gli Internazionali costituiscono il cosiddetto Red Slam, ovvero il trittico di tornei più importanti al mondo che si svolgono sulla medesima superficie: la terra rossa. Ma gli Internazionali BNL d’Italia hanno una storia lunga quasi un secolo, una storia tutta da scoprire.

Nel 1930, l’anno in cui ha dato i natali a grandi nomi quali Clint Eastwood, Sean Connery, Ray Charles e Neil Armstrong, in via Arimondi di Milano si disputava il primo ed emozionante torneo degli Internazionali BNL d’Italia di Tennis. A trionfare tra gli uomini fu l’americano “Big Bill” Tilden in finale contro l’italiano Umberto De Morpurgo, mentre tra le donne a prendersi il titolo fu la spagnola Lili de Alvarez sull’italiana Lucia Valerio. Nel 1935 il torneo prese definitivamente possesso dell’impianto capitolino in cui ancora oggi si svolge: il Foro Italico, luogo dove Benito Mussolini in epoca fascista ordinò la costruzione del complesso sportivo. Una sola edizione venne giocata in una differente location prima dei drammi politici che causarono la la seconda Guerra Mondiale, uno dei più disastrosi eventi della nostra storia. Dopo il conflitto, gli italiani erano impegnati nell’opera della ricostruzione e solo nel 1950 l’evento tennistico più importante del nostro Paese riprese lustro.

Tra i momenti indimenticabili di uno dei tornei di tennis più importanti al mondo, è impossibile non citare quello che avvenne a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta. Alle soglie del “miracolo economico”, quando ancora gli italiani stavano pagando le conseguenze del secondo conflitto mondiale, il tennis italiano riprese vigore grazie a Nicola Pietrangeli – a lui oggi è intestato la Pallacorda, il secondo campo degli Internazionali – che fu protagonista del torneo fino al 1966. C’è da aggiungere che tra gli anni ’50 e ’60 le leggende del tennis ebbero l’opportunità di assaporare un pizzico della “dolce vita” romana che fece impazzire i più grandi artisti del cinema mondiale e diede i natali al Piper Club, prestigioso locale notturno che portò al successo grandi nomi della musica italiana.

Dopo una pausa lunga dieci anni, nel pieno degli anni di Piombo, il Foro Italico tornò a parlare la lingua del nostro tennis grazie ad Adriano Panatta, inaugurando di fatto il triennio di grande tennis italiano: 1976, 1977, 1978. Passati gli anni Settanta, il tennis italiano non si distinse particolarmente nel ventennio successivo. Di recente, la bandiera del tennis italiano è portata dalle donne. Infatti, nel 2012 c’è stato il successo azzurro firmato Sara Errani e Roberta Vinci che hanno conquistato il titolo di doppio. Menzione a parte va fatta alle indimenticabili finali del 2005 e 2006, vinte entrambe in cinque set da Rafael Nadal: la prima sull’argentino Coria e la seconda sul numero 1 del mondo Federer dopo avergli annullato due match-points. Queste due finali sono rispettivamente prima e seconda nella classifica delle più lunghe di sempre disputate al Foro Italico. Tuttavia, se Nadal è il “Re” di Roma, la “Regina” è Maria Sharapova, tra le tenniste più titolate di sempre, dimostrando di avere un gran feeling con la terra rossa romana.

Tuttavia, il grande sport potato in scena agli Internazionali BNL d’Italia di Tennis non poteva, e non può, esimersi dal dare lustro alle arti come la musica e il cinema. Ad esempio, anche quest’anno RTL 102.5 sarà la radio ufficiale dell’evento, mentre durante questa 76° edizione Spider-Man: Far From Home e Men in Black: International, due dei titoli più attesi della prossima stagione cinematografica, saranno protagonisti nel corso della nuova edizione degli Internazionali BNL d’Italia. Ma ancora più importante è stata la creazione della BallRoom, una discoteca a forma di palla da tennis che ha introdotto un format musicale legato al torneo e ha presentato, fino al 2017, un calendario ricco di eventi. Infatti, nella parte adiacente al Centrale del Foro Italico, c’era uno spazio dedicato alla musica e all’intrattenimento che vantava da sempre un programma artistico internazionale.