In anteprima il video di Lorenzo Semprini: RIMINI ’85

di Alessia Andreon

In anteprima per Inside Music il video di “RIMINI ’85”, il nuovo singolo di Lorenzo Semprini (dal 2000 leader dei Miami & The Groovers).

Un brano che gioca tra il passato ed il presente, ambientato in una città dai due volti dove puoi trovarci di tutto, dai discorsi di un piccolo paese fino alle visioni da grande metropoli turistica e culturale.

Il personaggio del brano ripercorre quelle strade, adesso vuote e malinconiche, che in estate hanno altri profumi e colori più accesi, festaioli, per andare a ricercare le emozioni e le sensazioni perdute e forse anche qualcuno che non può più rivedere.

Il brano vede la presenza straordinaria di Federico Mecozzi al piano ed al violino e di “Don Antonio” Gramentieri
alla chitarra elettrica.

Ecco il video e a seguire l’intervista realizzata dalla nostra Paola Pagni:

Un video che sottolinea la nota malinconica del brano, una riflessione su un tempo passato: cosa c’era a Rimini nell’85 che adesso manca?

Il video come la canzone ha una punta di malinconia certamente, ma non è visto come un rimpianto passato.

Qua il passato serve per tirare una linea di demarcazione, un piccolo bilancio con la prospettiva di guardare avanti ad un futuro che potrebbe essere migliore anche grazie alle esperienze, agli errori, alle cicatrici che si sono accumulate nel bagaglio.

Il video, curato da Massimo Morri, ha una specie di diaspora temporale tra un ragazzo giovane (Giovanni Soldati) ed uno con qualche anno in più, cioè io con i miei 46 anni,

Rimini compare come sfondo, è una città che ti influenza con le sue facce diverse, quella estiva, rumorosa, euforica e quella invernale che ha colori e sapori più tenui ma bellissimi.

Forse rispetto all’85 manca quella vena più innocente, più ottimista sostituita dalla velocità eccessiva di questi tempi.

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Del tuo album, in uscita streaming il 18 Novembre, Massimo Cotto ha detto “questo disco non è colorato ma non è nemmeno buio”, che in qualche modo è poi lo stesso tipo di luce che si vede nel video.

Sei d’accordo con lui?

Sì certo, Massimo Cotto ha scritto delle bellissime ed azzeccate liner notes nel libretto del cd.

Lo stare in bilico tra i colori e il buio è una linea continua di 44, un album che andrebbe ascoltato dalla prima alla dodicesima traccia nei suoi 44 minuti, perché pur non essendo un concept ti racconta una storia.

Il cd è uscito il 13 ottobre, ho voluto farlo un mese prima rispetto allo streaming perché reputo ancora importante il supporto fisico, perché hai qualcosa di concreto, una copertina, delle foto, delle liner notes, i credits, sapere in ogni canzoni chi ci ha suonato, dove è stato registrato e da chi.

Tutte cose che la musica liquida non ha.

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Rimini 85 fa parte di un album ,44, che sarà pubblicato sulle piattaforme streaming a brevissimo.

Per la realizzazione di questo disco hai collaborato con molti altri artisti (Federico Mecozzi, Antonio Gramentieri, Vanessa Peters, Alex Valle, Daniele Tenca, Elisa Semprini, Diego Sapignoli e Riccardo Maccabruni): come sono nate queste collaborazioni?

Queste collaborazioni sono nate da 20 anni di concerti, jam, incroci in studio e sui palchi.

Con Miami & the Groovers ho prodotto 5 album cantati in inglese e fatto qualcosa come 1.000 concerti tra acustici ed elettrici, passando da grandi palchi e festival a situazioni più piccole, sempre accumulando esperienza e miglia.

Nell’album ci suonano 22 musicisti diversi, con tutti ho un rapporto umano e di stima reciproca molto forte ed è quasi secondario che siano anche ottimi artisti che hanno dato dei colori e sfumature a questo album davvero magiche.

Mi reputo davvero fortunato e privilegiato ad aver incontrato negli anni queste persone.

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Tu in questo momento sei in tour: stare su un palco nel 2021 è più bello di prima?

La musica dal vivo è fondamentale. Per me i concerti sono il momento in cui l’anima delle canzoni e di chi le propone diventa qualcosa di inspiegabile.

Farò diverse date in elettrico ed acustico, cercando di girare il più possibile dopo questo lungo periodo di restrizioni forzate. La band è davvero micidiale e ad ogni data c’è la possibilità che si aggiunga qualche ospite a sorpresa.

Abbiamo iniziato benissimo il 16 ottobre a Milano, a Spazio Teatro 89, ed ho voglia di portare in giro queste canzoni e farle ascoltare a più persone possibili.

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