“Il volo dell’angelo che unisce il magico alla terra” Buon compleanno, Piero Pelù!

Secondo gli esoteristi nulla accade per caso. La nostra stessa nascita è una scelta, o meglio un patto che stiliamo con noi stessi e con l’Universo. Ad ogni incarnazione spetta un compito, legato alle vite precedenti, o meglio a quelle vite in cui non siamo stati in grado di vivere appieno, o nelle quali ci siamo allontanati dal nostro scopo divino.

Quando per un’anima è arrivato il momento di “tornare” sulla Terra, l’Universo le offre la possibilità di “organizzare” la sua vita.  In quel momento, in cui si è ancora tutt’uno con il Tutto – ad esempio si decide quale sarà il nome e il cognome.  Si scelgono i  genitori, la famiglia, il luogo, l’epoca e addirittura l’aspetto fisico. Questa scelta non viene fatta per vanità, bisogna immaginarla piuttosto come una fornitura, come le armi necessarie, le munizioni per affrontare la propria personale battaglia.

Di incarnazione in incarnazione l’anima tende a “sporcarsi” a disimparare l’unione con il Tutto, e commette degli errori, accumulando così lezioni da apprendere,  ferite da curare, esperienze da guardare dall’altro punto di vista. L’incarnazione seguente sarà quindi l’occasione per quest’anima di fare i conti con se stessa e quindi, evolversi attraverso l’amore per se stessa, per gli altri e ovviamente per il Tutto.

Una delle più importanti leggi esoteriche ci insegna che “come è sopra, così è sotto”, o come cita una celebre preghiera che tutti conosciamo: “Come è in cielo, così in terra”. Il giorno della nostra nascita il Cielo quindi già racconta tutto di noi. Nel tema natale è racchiuso tutto ciò che dovremmo sapere di noi stessi, di ciò che siamo stati, siamo in questa vita, e dovremmo essere nella prossima. Bisognerebbe immaginarla come una mappa, che una volta studiata e compresa ci mostra la via maestra verso noi stessi. La Cabala e l’astrologia antica ci forniscono una chiave di lettura in più, ovvero quella che viene definita l’energia angelica.

Il mondo cristiano, le iconografie, il cinema, le fiabe, ci hanno sempre restituito come idea di angelo, quella di un essere aulico, ultraterreno, dotato di bellissime ali con le quali sorvola il cielo. Da bambini ci raccontavano di un angelo custode che ci avrebbe protetto, dimenticando di insegnarci che quell’angelo non è fuori a vegliare, ma è dentro di noi e chiede solo di manifestarsi.

Gli angeli, o meglio i fasci di energia angelica sono 72. Ognuno di questi fasci copre 4 giorni all’anno. Ognuno di noi ha quindi dentro di sé, in base al giorno di nascita, una determinata energia angelica. Ognuno di noi è un “angelo” e per farsi spuntare bellissime piume e volare, non deve far altro che comprendere prima e far fluire poi quella energia. Così mentre il tema natale ci fornisce la mappa del tesoro, l’angelo ci dice quale tesoro dobbiamo scovare.

Nell’alba del  10 febbraio del 1962 mentre il Sole domiciliava Acquario il segno per eccellenza della libertà e iniziavano i quattro giorni di reggenza dell’Angelo Damabiyah, un’anima decise fosse giunto il momento di tornare nella Materia, qui sulla Terra, per curare le ferite di un’esistenza precedente strettamente legata all’attuale. Scelse di nascere nella città di Firenze e sotto il nome di Pietro Pelù. La sfida e il Karma di una della voci più significative del panorama musicale italiano è ben chiara dal suo tema natale.

Quasi tutti i pianeti domiciliano nel segno dell’Acquario e nella prima Casa, la casa dell’Io. L’ascendente e il nodo sud coincidono e si trovano anch’essi nel segno dell’Acquario. Il Nodo lunare Nord si trova nel segno del Leone, in settima casa, la casa delle relazioni, in compagnia di Urano e Plutone ambedue in moto retrogrado. Una bellissima luna in esaltazione nei primi gradi del segno del Toro, brilla nella terza Casa e il generazionale Plutone in nona Casa nel segno della Vergine.

Quest’anima, si sempre contraddistinta nelle sue precedenti incarnazioni per idealismo, alti doti filosofiche, un forte senso di “ribellione”, ambizioni, necessità continua di imporre la propria idea di libertà. Doti che, però, sono state male utilizzate e che l’hanno resa nelle vite precedenti particolarmente egoista, autoritaria, egocentrica, individualista ed estremamente concentrata su se stessa.

Così, in questa incarnazione il bisogno dell’altro è forte, così come è forte la spinta a volersi circondare di occhi e attenzioni, di voler essere ascoltata, non per essere adulta , bensì compresa. Quest’anima così saggia, dalla comunicazione fascinosa, dall’aspetto magnetico, dalla sensualità esplosiva, sceglie di mettere a servizio della terra, degli altri, dei gruppi, delle cause tutta la sua ambizione, la sua forza, la sua capacità di guardare oltre.

Il significato dell’energia angelica che contraddistingue Piero Pelù è infatti “Dio è Saggezza.” Lui è consapevole dell’immensità di Doni messi a disposizione dell’Universo, capaci di soddisfare tutti, se solo tutti avessimo il coraggio di chiederli. Il suo Chirone nel segno dei Pesci fa pensare che probabilmente nella sua passata esistenza sia stato lui, per primo, a non chiedere e non credere abbastanza all’abbondanza di amore proveniente dal Tutto e quindi oggi la sua necessità di redenzione sta proprio nel ricostruire il suo rapporto con l’Universo passando attraverso il  rapporto con gli altri.

Nettuno retrogrado in Scorpione fa pensare che nella precedente vita non abbia saputo connettersi con la sua parte più spirituale, con il “vuoto” che in questa esistenza diventano una vera e propria necessità.

Non a caso il suo Plutone in Vergine nella Casa dei Viaggi ci parla di un’anima che ha davvero molto da insegnare a tutti noi. Il viaggio principale che Piero Pelù compie in questa incarnazione è quello nelle profondità di se stesso, nelle acque stagnanti di ciò che non ha voluto comprendere e percepire nelle sue precedenti vite e proprio al pari di un maestro, di un docente, di un “genitore” che sa come devono andare le cose, decide di prendere in mano la situazione e istruire coloro che decideranno di dargli ascolto, evitando che compiano il suo stesso errore, ossia dimenticarsi dell’amore, della spiritualità, della partecipazione.

Decide di farlo attraverso la musica perché il satellite delle emozioni si trova nella casa della comunicazione e il Toro, segno in cui la luna è al massimo della sua espressione è uno dei “12 dello zodiaco “ più connesso con la musica e le canzoni.

La musica diventa per Piero Pelù il mezzo migliore e sicuramente più affine a tutti i talenti che ha accumulato nelle passate incarnazioni. Nella musica può far convogliare la filosofia, l’esoterismo, la poesia, il sapiente uso delle parole, l’inclinazione verso un erotismo libero, la curiosità per l’elettricità (che contraddistingue il suo angelo) la necessità di essere sempre fuori dalle regole, l’odio per i limiti, la voglia di sperimentare – e soprattutto attraverso la musica può anche placare la sua parte “umana” che comunque lo vuole protagonista, amato, applaudito, stimato.

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Piero Pelù foto Andrea Cavallini

Eutòpia è l’undicesimo (numero maestro) disco dei Litfiba e racconta di un “buon luogo” lì dove la felicità può manifestarsi. Nella descrizione che gli stessi Litfiba fanno del disco si sottolinea proprio il costante amore dell’universo che ci permette di realizzare ciò di cui abbiamo bisogno. Tutti possiamo essere felici, realizzati, liberi e in Eutòpia si suona questa filosofia. A ritmo di rock si suona il contatto con il Divino. Straniero è il secondo singolo di quest’album. Non a caso protagonista del video che accompagna il singolo è un angelo capace nuovamente di spiccare il volo, unendo la magia alla terra. Igor Sibaldi dice dei Damabiyah  “Sono magnifici insegnanti, godono nell’essere esempi, hanno la vocazione del Principe Azzurro: e il mondo è talmente pieno di Belle Addormentate.” Un’immagine che descrive alla perfezione questa controversa, ribelle, indipendente , saggia (e ormai redenta) rockstar.

Buon Compleanno, Piero Pelù!

Ornella Stagno

GUARDA IL VIDEO DEI LITFIBA – “STRANIERO”

2018-02-09T19:24:34+00:00 9 Febbraio 2017|A Magical Sound, Rubriche|0 Commenti