Home Interviste Il cantautore partenopeo Revelè ci racconta “HIMALAYA”, il nuovo singolo fuori ora! 

Il cantautore partenopeo Revelè ci racconta “HIMALAYA”, il nuovo singolo fuori ora! 

by Redazione Web
revelè intervista

Venerdì 10 ottobre, è uscito in radio e in digitale “HIMALAYA“, il nuovo singolo del cantautore partenopeo Revelè.

HIMALAYA“, distribuito da Artist First e prodotto da Mario Meli (produttore di artisti come Annalisa, Alfa e Clementino), racconta la storia di un bambino che sogna di diventare un’astronauta, ma che crescendo si ritrova a fare i conti con la realtà, la fretta e la disillusione che spesso accompagnano il passaggio all’età adulta. Tuttavia, rimane intatto un desiderio puro: fare qualsiasi cosa per amore, persino scalare l’Himalaya.

Il sound intreccia richiami alla new wave napoletana con una poetica del tutto personale, autentica e cruda. Nel ritornello compare la voce femminile di Mema, sorella gemella di Revelè, legata a lui dal sogno condiviso di trasformare la vita in arte.

Revelè Intervista

l singolo parla di un bambino che sogna in grande e di come la vita adulta possa complicare quei sogni. Quanto c’è della tua esperienza personale in questa storia?
C’è moltissimo. In quel bambino che corre e sogna di diventare astronauta ci sono io, con la mia voglia di arrivare oltre i confini, e anche con la consapevolezza che crescendo impari che non sempre puoi volare, ma puoi imparare a guardare il cielo in modo diverso. Himalaya è la mia maniera di ricordarmi che i sogni non muoiono, cambiano solo forma e che la parte più autentica di noi resta quella che continua a crederci.

Perché hai scelto l’immagine dell’Himalaya per raccontare i sentimenti e le sfide legate all’amore e ai sogni?
L’Himalaya è il simbolo di qualcosa di enorme, quasi impossibile da raggiungere, ma anche affascinante e puro. Volevo raccontare l’amore e la vita come un viaggio in salita, dove ogni passo è una prova e ogni vetta è una rinascita. È la montagna che rappresenta tutto quello che ci spaventa ma che, se affrontato, ci rende liberi.

Nel ritornello c’è la voce di tua sorella gemella. Come è nata l’idea di includerla e che significato ha per te questa collaborazione?
È nata in modo spontaneo. Mia sorella è la mia metà, la mia radice più profonda. Quando le ho fatto ascoltare Himalaya, la sua voce è entrata nel brano come se fosse sempre stata lì. È stato un modo per suggellare il legame tra l’infanzia e l’adulto, tra il sogno e la realtà. La sua presenza rende il brano ancora più vero.

Oltre alla musica, ti occupi di teatro e scrittura. In che modo queste altre forme artistiche arricchiscono il tuo modo di creare canzoni?
Il teatro mi ha insegnato l’ascolto e la verità emotiva, la scrittura mi ha dato la capacità di scavare dentro le parole. Quando scrivo una canzone penso sempre come se fosse una scena: c’è un personaggio, un conflitto, una verità che deve emergere. Tutto nasce da un’emozione reale.

Se dovessi riassumere in poche parole l’emozione che vuoi trasmettere con questo brano, cosa diresti agli ascoltatori?
Vorrei che Himalaya facesse sentire a chi ascolta che nessuna montagna è troppo alta se la si affronta con il cuore. È una canzone che parla di coraggio, di amore, di sogni che non muoiono mai. È un invito a non smettere di crederci, anche quando sembra impossibile.

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