I Queen si scagliano contro Trump

Queen contro Trump. Non è la prima volta che il Presidente Trump utilizza nelle sue campagne elettorali, brani e canzoni senza permesso, ma questo proprio non poteva andare giù ad un gruppo noto come i Queen, che hanno fatto della libertà la loro mission. Ed è così che Trump ha utilizzato “ We will rock you” senza permesso alcuno, generando così l’ira della band, che si è opposta alla decisione del Presidente e ha trovato appoggio nella American Society of Composers, Authors and Publishers. 

Trump su Twitter

Il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato sul suo account Twitter ufficiale un video contenente alcuni secondi di “We will rock you”.  Ma già nel 2016, durante la campagna per le presidenziali americane Brian May e i Queen, dopo che il magnate aveva utilizzato le loro canzoni nei suoi comizi- a Sony/ATV Music Publishing- società editoriale che si occupa del catalogo della band, fu pure costretta a diffondere un comunicato ufficiale, mentre i Queen sui social prendevano le distanze da Trump.

Dopo Roger Waters, ecco anche Brian May annoverarsi tra le star “contro” Trump. Un’ulteriore informazione che ha dato la band è che se anche Trump avesse fatto richiesta di poter utilizzare il brano, non gli sarebbe stato concesso, perché, a loro parere, considerato persona molto pericolosa.

Le linee guida della American Society of Composers, Authors and Publishers

Non si tratta di un vezzo da parte dei Queen, a quanto pare. L’utilizzo che Trump fa della canzone non è autorizzato. Secondo la normativa della ASCAP: ““La campagna dovrà contattare l’editore della canzone e possibilmente l’etichetta discografica dell’artista per negoziare le licenze appropriate con loro. NB: anche i video delle campagne contenenti musica che sono pubblicati su Internet richiedono queste licenze. Una volta che la pubblicità è stata prodotta, le stazioni TV e radio e tutti i siti Web che trasmettono la pubblicità devono disporre di una licenza di esibizione pubblica”.