I Negrita infiammano il pubblico del Flowers Festival – Live Report

di Dalila Giglio

La felicità fa il rumore di un concerto dei Negrita: ne erano più che certi gli spettatori che ieri sera sono accorsi al Flowers Festival di Collegno -alle porte di Torino- per gustarsi il live show della band toscana, in tournée da giugno con “La Teatrale Summer tour 2021”, che li porterà in giro per la penisola sino alla fine di agosto.

Un “live costruito come un unplugged su MTV”, nel quale ripercorrere i 25 (ormai divenuti 27) anni di carriera della band, costretta dalla pandemia, nel 2019, a interrompere il tour celebrativo in pieno svolgimento.

Il viaggio nel tempo inizia alle 21.30, quando Pau & soci fanno il loro ingresso sul palco e, dopo essersi accomodati in quello che il frontman della band definirà, più tardi, il loro “salotto”, intonano il pezzo di apertura, “Il gioco”, al quale seguono “Dannato vivere” e “La tua canzone”.

I Negrita suonano in acustico, una dimensione nella quale sembrano essere particolarmente a loro agio, conferendo ai brani una dimensione intima che li impreziosisce ulteriormente; gli arrangiamenti, creati per l’occasione, appaiono davvero molto riusciti e gradevoli all’orecchio. Le sonorità spaziano dal country al blues fino al tango, per la gioia del pubblico che non nasconde il suo entusiasmo.

La band aretina, che appare in forma più che smagliante, passa sapientemente in rassegna pezzi più e meno noti, tra i quali “Il libro in una mano, la bomba nell’altra”, “Brucerò per te”, “Greta”, “Non torneranno più”, “Hemingway” e “No problem”.

Tra un brano e l’altro Pau scherza e interloquisce con il pubblico sabaudo, di cui dimostra di apprezzare la calorosità, inizialmente in parte celata, che esplode in tutta la sua pienezza via via che lo spettacolo prosegue.

Il concerto è un crescendo di emozioni e di gioia che raggiunge il suo culmine nella fase finale, quando la band canta alcuni dei suoi maggiori successi, quali “Mama maè” (in un’insolita ma favolosa versione blues), “Ho imparato a sognare” e “Magnolia”.

Si conclude con “Rotolando verso sud” e “Gioia infinita”: il pubblico è ancora in delirio quando il gruppo si congeda sulle note di “Gianna” di Rino Gaetano.

Il talento, l’esperienza, la ricerca musicale pagano sempre, e i Negrita ne sono la prova vivente: dopo 27 anni sono ancora su un palco a far divertire ed emozionare un pubblico estremamente eterogeneo.

Non ci resta che augurarci che continuino a farlo ancora a lungo.

Foto di Roberto Finizio

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